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Nuovo modulo TFR3: cosa cambia per lavoratori e aziende

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🕒 Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Dal 2026 è entrato in vigore il nuovo modulo TFR3, lo strumento che le aziende devono consegnare alle persone di nuova assunzione per raccogliere la scelta sulla destinazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Il modello ingloba le novità introdotte dalla normativa sulla previdenza complementare e definisce le modalità con cui i neoassunti possono esprimere la propria decisione nei primi 60 giorni di lavoro.
Per le aziende si tratta di un adempimento importante, perché il TFR3 deve essere consegnato insieme all’informativa prevista dalla legge e successivamente conservato tra la documentazione del dipendente.

A chi si applica il nuovo TFR3

Il modulo riguarda le persone assunte dal 1° luglio 2026 in poi. Entro 60 giorni dall’assunzione il lavoratore e la lavoratrice possono indicare come destinare il proprio TFR e, nei casi previsti dalla normativa, scegliere alcune modalità particolari di adesione alla previdenza complementare.
La principale novità è che il nuovo sistema si basa sul principio dell’adesione automatica alla previdenza complementare. Questo meccanismo prevede che il TFR venga destinato a una forma pensionistica di riferimento individuata secondo le regole stabilite dalla normativa e dalla contrattazione collettiva.

Quale fondo pensione deve individuare l’azienda?

Uno degli aspetti più rilevanti per i datori di lavoro riguarda l’individuazione del fondo destinatario dell’adesione automatica.
La scelta non è discrezionale: il riferimento principale è costituito dalla contrattazione collettiva applicata in azienda. Il datore di lavoro deve quindi verificare quali forme pensionistiche complementari sono previste dal contratto collettivo e dagli eventuali accordi territoriali o aziendali applicabili.
In Veneto, accanto ai fondi pensione di categoria previsti dai diversi CCNL, operano anche gli accordi territoriali che hanno istituito il fondo pensione regionale Solidarietà Veneto.
In alcune realtà possono inoltre essere presenti ulteriori accordi che consentono ai lavoratori di aderire ad altre forme pensionistiche complementari.

Quando esistono più fondi pensione di riferimento

Può accadere che una persona assunta abbia la possibilità di aderire a più fondi pensione.
In questi casi l’azienda ha l’obbligo di comunicare al lavoratore tutte le opzioni disponibili, affinché possa effettuare una scelta consapevole entro il termine previsto di 60 giorni.
Se il lavoratore non effettua una scelta diversa e in azienda risultano presenti più forme pensionistiche di riferimento, l’adesione automatica viene attribuita al fondo nel quale è iscritto il maggior numero di dipendenti alla data di assunzione, il cosiddetto fondo prevalente, salvo diverse previsioni contenute in accordi aziendali.

Le opzioni a disposizione delle persone

Attraverso il modulo TFR3 la persona neoassunta può confermare la destinazione alla previdenza complementare oppure esercitare le opzioni previste dalla normativa.
Tra queste vi è la possibilità di aderire a una forma pensionistica diversa da quella individuata per l’adesione automatica, effettuando una scelta esplicita entro 60 giorni dall’assunzione. In questo caso il TFR viene conferito secondo le regole previste dal fondo scelto.
Per alcune categorie di persone con retribuzioni particolarmente contenute sono inoltre previste specifiche possibilità riguardanti la contribuzione, disciplinate dal modello stesso.
Infine, chi si trova al primo impiego e non ha mai effettuato in precedenza una scelta sulla previdenza complementare può optare per il mantenimento del TFR secondo il regime previsto dall’articolo 2120 del Codice Civile.

Cosa devono fare concretamente le aziende

Per gestire correttamente le nuove assunzioni è opportuno che l’azienda:
• individui il fondo di destinazione dell’adesione automatica;
• consegni alla persona l’informativa prevista;
• consegni il modulo TFR3;
• raccolga il modello compilato;
• conservi la documentazione agli atti.
Particolare attenzione va posta all’individuazione delle forme pensionistiche applicabili e alla corretta informazione verso il /la dipendente, soprattutto nelle situazioni in cui siano presenti più fondi a cui poter aderire.

Un passaggio importante per una scelta consapevole

Il nuovo modulo TFR3 non rappresenta soltanto un adempimento amministrativo. È uno strumento che aiuta le persone neoassunte a conoscere le diverse possibilità previste dalla normativa e a decidere in modo consapevole come destinare il proprio TFR.
Per questo motivo è fondamentale che dipendenti e aziende dispongano di informazioni corrette e complete fin dal momento dell’assunzione, così da poter effettuare la scelta più coerente con la propria situazione e con le opportunità offerte dalla previdenza complementare.

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