Avviso! DAL 7 MARZO 2023, cambiano le modalità di accesso all'area riservata iscritti.
Per tutti i dettagli clicca qui.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Novità

GENNAIO 2023: MESE DI AUMENTI CONTRATTUALI

Facebook
Twitter
LinkedIn

Dai lavoratori della ceramica, agli addetti ai materiali refrattari, passando per il settore carta/cartotecnico, approfondiamo nel dettaglio chi e come percepirà i nuovi incrementi previsti a favore degli iscritti ai fondi pensione contrattuali.

Importanti novità nel primo mese del 2023: alcuni settori della grande industria e dell’artigianato vedranno aumentare l’importo corrisposto a titolo di “contributo azienda”. Scopriamo gli 8 settori coinvolti e approfittiamo per un breve riepilogo su che cos’è il CONTRIBUTO AZIENDA e COME FUNZIONA.

LE NOVITÀ 2023

Ecco i contratti che aumenteranno il contributo a carica azienda a gennaio 2023: clicca sugli approfondimenti di tuo interesse.

Area CONFINDUSTRIA

Area ARTIGIANATO (VENETO)

CONTRIBUTO AZIENDA: UN RISPARMIO AGGIUNTIVO PER LA FUTURA PENSIONE

Il contributo azienda è un elemento retributivo previsto – con diverse modalità – a favore di chi si iscrive a un fondo pensione CONTRATTUALE NAZIONALE o TERRITORIALE. Il contributo del datore di lavoro è generalmente definito in forma percentuale ed è stabilito su base contrattuale: i diversi CCNL (o eventuali accordi aziendali migliorativi) possono prevedere dunque differenti % di contribuzione al fondo pensione.

Il contributo azienda può oscillare tra i 300/600 EURO annui che si sommano al risparmio previdenziale dell’iscritto; un importo a cui il lavoratore non iscritto al fondo pensione contrattuale rinuncia, mese dopo mese.

Importante ricordare infatti che il dipendente che non si iscrive al fondo pensione contrattuale o chi ha sottoscritto un prodotto bancario o assicurativo, non percepisce tale contributo. Una “perdita” che in 10-20 anni di lavoro raggiunge cifre importanti, non più recuperabili.

 

LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

  • Se un contratto collettivo aumenta la percentuale di contribuzione a carico ditta a favore del fondo pensione nazionale, lo stesso è dovuto anche a Solidarietà Veneto?

LA RISPOSTA È SI: gli accordi istitutivi di Solidarietà Veneto, siglati a livello regionale dai rappresentanti di aziende e lavoratori, hanno introdotto l’automatismo per il quale, per la determinazione della contribuzione dovuta agli iscritti a Solidarietà Veneto, si rimanda direttamente a quanto previsto, appunto, dal contratto nazionale (salvo accordi migliorativi).

Gli incrementi sono immediatamente esecutivi e non sono necessari moduli o documenti, né da parte degli iscritti, né da parte delle aziende, per poter accedere a tali incrementi.

  • Su che importo viene calcolata la nuova percentuale?

Sono i singoli CCNL di riferimento a definire la “base” sulla quale calcolare l’importo del contributo azienda. Il fondo pensione regionale ha raccolto e messo a disposizione i dettagli dei principali contratti applicati agli associati nel documento Informazioni chiave per l’aderente (Scheda ‘I destinatari e i contributi’).

Per verificare il dato in modo rigoroso e puntuale, si rimanda ovviamente al testo del CCNL di riferimento.

  • Per attivare il contributo azienda, il lavoratore deve indicare la percentuale minima a suo carico prevista contrattualmente o può optare anche per una contribuzione più elevata? Quali sono i vantaggi?

Massima flessibilità nella determinazione del contributo a carico lavoratore: quest’ultimo può infatti

– non versare alcun contributo volontario: in tal caso, tuttavia, il contributo datoriale non è erogato

– allinearsi alle indicazioni definite dal CCNL (contribuzione minima): è corrisposto il versamento aggiuntivo da parte dell’azienda

– prevedere una percentuale di contribuzione superiore al minimo: al vantaggio contrattuale (contributo azienda) si aggiunge il vantaggio fiscale sul maggior importo destinato a risparmio previdenziale. Una precisazione tuttavia: sebbene il lavoratore scelga una percentuale più elevata, il contributo a carico ditta rimane nella misura pari a quanto previsto dal CCNL di riferimento.

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

CCNL Industria CEMENTO, CALCE, GESSO : DA LUGLIO, SALE IL CONTRIBUTO AZIENDALE

Dal 1° luglio 2024 aumenta il contributo aggiuntivo a carico azienda. Più risparmio previdenziale per i dipendenti iscritti ai fondi pensione contrattuali. Un altro settore, quello del CCNL Industria Cemento, Calce e Gesso, registra un incremento delle contribuzioni a favore della previdenza complementare dei lavoratori. Dal 1° luglio 2024, come previsto dall’accordo di rinnovo del 15/03/2022, è previsto

CCNL Industria LAPIDEI E MARMOMACCHINE : DA LUGLIO, IL CONTRIBUTO AZIENDALE SALE AL 2,90%

Dal 1° luglio, sarà in vigore la nuova aliquota contributiva stabilita nel rinnovo contrattuale sottoscritto il 24/11/2022. Importanti novità per i lavoratori del settore. Dal 1° luglio 2024, la contribuzione a carico del datore di lavoro passerà dall’attuale 2,70% al 2,90% calcolato sulla retribuzione utile al calcolo del TFR. Nulla cambia, invece, per il contributo

CCRL ARTIGIANO – COMUNICAZIONE: NUOVO CONTRIBUTO AZIENDA, NUOVA PRESTAZIONE EBAV

Da gennaio 2024, i lavoratori artigiani del comparto “comunicazione” beneficiano di un nuovo contributo riconosciuto dal datore di lavoro: arriva il “contributo contrattuale veneto”. Il recente rinnovo del CCRL Comunicazione Artigiano ha introdotto non poche novità per i lavoratori del settore. Le Parti firmatari dell’accordo, nell’intento di valorizzare il ruolo della previdenza complementare per i lavoratori

Torna in alto