Avviso! DAL 7 MARZO 2023, cambiano le modalità di accesso all'area riservata iscritti.
Per tutti i dettagli clicca qui.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Approfondimenti

Ripensiamo il Risparmio

Facebook
Twitter
LinkedIn

Era il 31 ottobre 1924 quando Pantaleoni propone il risparmio come disciplina fondamentale di tutta la comunità, per un uso migliore, individuale e sociale, della ricchezza.

Da allora, il 31 ottobre è stato dichiarato in tutti i Paesi il “giorno del risparmio”, da cui prende vita la Giornata Mondiale del Risparmio.

Oggi come ieri: cosa significa risparmiare?

Il risparmio è stato uno dei tratti fondamentali della società civile italiana, riconosciuta storicamente quale paese “formica” per antonomasia: ne abbiamo analizzato i numeri nell’articolo “Gli italiani risparmiano, ma non per la pensione”.


La finanza speculativa degli anni passati, divenuta nel tempo “normale”, ha però distorto il vero significato di questo concetto allontanandolo dalla sua vera natura di uso migliore della ricchezza e rendendolo molto più simile a una “slot machine”. Al pari va osservato che anche le promesse degli investimenti “assolutamente sicuri che rendono tanto” (vedi tassi a doppia cifra dei nostri Btp negli anni ’80-’90) siano ormai illusorie.

Ripensiamo il Risparmio

Da qui occorre ripartire. È un appello che, tra le righe del nostro notiziario, abbiamo lanciato anche in passato. Oggi, siamo davanti ad un problema: non sappiamo più che cosa sia e a che cosa serva il risparmio.

Bisogna dunque riappropriarsi del significato vero di questa parola; occorre, oggi più che mai, RI-pensare il risparmio.

Per farlo, si “parte dalle basi” ovvero da quello che, per natura significa “risparmiare”, ovvero utilizzare al meglio le risorse attualmente disponibili (ancor di più se sono limitate) pensando al proprio futuro in maniera previdente. Non per la costruzione di un surplus, ma per le proprie situazioni di bisogno.

La parola chiave per noi è consapevolezza. È finita l’ora della “delega in bianco”, del “non mi interessa come facciate, basta che i rendimenti siano alti!”

Come sarà fatto questo risparmio con la “R” maiuscola?

Chiudiamo con un messaggio: risparmiare per investire nel proprio futuro è un’assunzione di responsabilità verso di sé e verso gli altri.

I giovani che si impegnano in un percorso di risparmio “vero” hanno un progetto, una prospettiva e vanno tutelati.

Per questo è opportuno valutare le diverse opportunità per iniziare, anche con un sforzo minimo, un percorso di risparmio che li renda in futuro quanto più indipendenti e autonomi dal punto di vista previdenziale.

Potrebbe chiamarsi “salvadanaio” o “libretto postale” o, anche “fondo pensione” (con l’adesione per i soggetti fiscalmente a carico). Occorre però investire mezz’ora di tempo per trovare una soluzione “su misura”. Bastano pochi minuti per schiarire un po’ l’orizzonte e “scorgere” un futuro all’orizzonte meno plumbeo e più sereno.

E quale momento migliore della Giornata Mondiale del Risparmio per dedicare questa mezz’ora a riacquisire vera consapevolezza su un tema così importante.
Non procrastinare, scegli di informarti.

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
LA STORIA DI LEONARDO E MICHELE
CULTURA PREVIDENZIALE: GLI STRUMENTI UTILI
PENSIONE CONTRIBUTIVA PER I GIOVANI

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Carlo Cottarelli – Come funzionano le pensioni in Italia?

Oggi, 18 settembre, è in programma il nuovo tavolo tecnico tra Governo e Parti Sociali dedicato alla prossima riforma delle pensioni. In particolare, si parlerà di previdenza complementare e di come velocizzarne l’accesso per garantire un’adeguata “copertura pensionistica” per i giovani lavoratori “contributivi” e con carriere discontinue. Ma quali sono i rischi di “copertura” per

FONDI PENSIONE: COME FUNZIONA IL CONTRIBUTO DELL’AZIENDA

Elemento retributivo previsto dai principali CCNL italiani, il “contributo azienda” è un “tassello” rilevante per la costruzione del proprio risparmio previdenziale. Ma attenzione: non sempre è dovuto. Il fondo pensione è uno strumento che ben si adatta alla capacità di risparmio degli iscritti, che posso decidere liberamente se e come incrementare il proprio risparmio previdenziale

Guida alla Scelta di un Fondo Pensione: Cosa Considerare e Come Decidere

Raggiungere la pensione, nei tempi e nei modi giusti, oggi può diventare un vero e proprio percorso ad ostacoli nel quale è bene evitare distorsioni, forzature ed errori. Avviare un percorso di risparmio con un fondo pensione è un’opportunità – soprattutto per i più giovani – per costruire una pensione “aggiuntiva” stabile e integrata con

Torna in alto