Attenzione! Su Facebook qualcuno sta cercando di spacciarsi per Solidarietà Veneto. Non ci cascare. Noi non ti chiediamo il collegamento, non ti mandiamo messaggi privati per chiederti dati personali o proporti "strani" affari. Se ricevi una richiesta di collegamento segnala il profilo a Facebook e bloccalo.

Avviso. Stiamo riscontrando problemi tecnici sulle nostre linee telefoniche. Ci scusiamo per il disagio e stiamo lavorando per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Previdenza

Qual è la strada migliore per anticipare la pensione?

Facebook
Twitter
LinkedIn

Premessa: il contesto normativo non è ancora definito e quindi una valutazione esatta, anche dal punto di vista economico, non è ancora possibile. Lo scenario complessivo, però, si sta delineando.

Il Governo, infatti, sembra voler fornire due alternative ai lavoratori che vogliano accedere al pensionamento prima dei requisiti fissati dalla Riforma Fornero del 2012:

  • APE (Anticipo pensionistico): anticipare la pensione attraverso un prestito erogato da un istituto di credito che il lavoratore, una volta raggiunta l’età pensionabile prevista, dovrà restituire in 20 anni con trattenute sulla pensione Inps;
  • RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata): accedere anticipatamente alla pensione utilizzando i risparmi maturati nel fondo pensione per poi percepire anche la pensione Inps una volta raggiunti i requisiti.

Ape o Rita: qual è la scelta migliore?



Sulla base delle prime indicazioni, l’ipotesi migliore sembrerebbe essere la Rita. I motivi sono almeno tre:

  1. la prestazione per l’uscita anticipata è finanziata totalmente dai risparmi del lavoratore, dunque non è necessario accendere un prestito e, di conseguenza, non vi sarà alcuna trattenuta sull’assegno che l’Inps andrà ad erogare una volta maturati i requisiti di accesso alla pensione;
  2. non sarà necessario stipulare (e quindi pagare) la copertura assicurativa prevista nel caso di attivazione dell’Ape;
  3. potrebbero non essere previste le “penalizzazioni” di cui si è accennato per il prestito pensionistico.

Ecco quindi che, attraverso il risparmio destinato al fondo pensione, il lavoratore ha l’opportunità di anticipare il pensionamento e annullare gli impatti negativi che un “prestito” avrebbe sull’importo della pensione Inps futura (se l’impianto normativo indicato in precedenza dovesse essere confermato).

Pianificazione



Nello scenario appena delineato, diventa ancora più importante la pianificazione previdenziale.

Anticipare il pensionamento, infatti, significa non versare contributi previdenziali dal momento dell’uscita fino alla maturazione dei requisiti per il pensionamento, con un impatto sulla pensione erogata dall’Inps (in quanto calcolata sul totale dei contributi versati).

Di conseguenza, anche se mancano ancora diversi anni al pensionamento, è fondamentale valutare i seguenti aspetti:

  • L’ammontare del capitale accantonato nel fondo necessario ad attivare la Rita;
  • L’impatto sull’assegno Inps della mancata contribuzione previdenziale;
  • L’importo complessivo tra pensione pubblica e complementare che il lavoratore potrebbe ottenere in caso di attivazione della Rita.

Missione impossibile? Noi crediamo di no; mettici alla prova.

Fissa un appuntamento presso lo SPORTELLO INFOFUTURO di Solidarietà Veneto più vicino a te ed inizia il tuo viaggio verso il futuro che desideri.

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
PENSIONI: FLESSIBILITÀ IN USCITA GRAZIE ALLA COMPLEMENTARE
PENSIONI, ARRIVA L’APE. RENZI CONFERMA LA FLESSIBILITÀ
PENSIONI: COSA C’È NELLA BUSTA ARANCIONE?
CANTIERE PREVIDENZA: SI PUNTA ANCHE ALLA “COMPLEMENTARE”
AL VIA LA BUSTA ARANCIONE (STAVOLTA È VERO)
“BUSTA ARANCIONE”: I NUMERI IN VENETO
PENSIONI: PADOAN RIAPRE IL CANTIERE
FLESSIBILITÀ IN USCITA, DAMIANO: SE NON ORA, QUANDO?
BOERI: FLESSIBILITÀ IN USCITA PER AIUTARE I GIOVANI
BARETTA: AL LAVORO PER LA FLESSIBILITÀ
FLESSIBILITÀ IN USCITA: RINVIO ALLA PROSSIMA “STABILITÀ”
BOERI ALL’UE: SULLE PENSIONI SERVE FLESSIBILITÀ
BARETTA: FLESSIBILITÀ E TAGLI LEGATI AL REDDITO
RENZI: SÌ ALLA FLESSIBILITÀ IN USCITA
POLETTI: PENSIONI FLESSIBILI PER AGEVOLARE I GIOVANI

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Adesione automatica: webinar con Confartigianato Imprese Padova sulle novità normative

🕒 Tempo di lettura stimato: 2 minuti Le novità introdotte dal 1° luglio 2026 in materia di previdenza complementare hanno modificato alcuni aspetti rilevanti per imprese e lavoratori, introducendo nuove procedure e specifici adempimenti. Per approfondire il nuovo quadro normativo, Solidarietà Veneto partecipa al webinar “Previdenza complementare: novità normative e indicazioni operative“, organizzato da Confartigianato

START! PREVIDENZA: il nuovo servizio in videochiamata per le persone neoassunte

🕒 Tempo di lettura stimato: 2 minuti Dal 1° luglio è attivo START! PREVIDENZA, il nuovo servizio gratuito in videochiamata di Solidarietà Veneto dedicato alle persone neoassunte che desiderano comprendere il funzionamento dell’adesione automatica alla previdenza complementare. Per molte persone, l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro coincide spesso con il primo contatto con il

Torna in alto