Avviso! DAL 7 MARZO 2023, cambiano le modalità di accesso all'area riservata iscritti.
Per tutti i dettagli clicca qui.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Fiscalità

PREMI DI RISULTATO – LE ULTIME NOVITA’

Facebook
Twitter
LinkedIn

Buone notizie per la gestione dei premi di risultato (PDR) destinati alla previdenza complementare. Una recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate “alleggerisce” gli obblighi informativi in capo al dipendente. Riprendiamo con l’occasione i principali vantaggi che si possono ottenere versando il PDR al fondo pensione.

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 55/E/2020, ha precisato quanto segue:

“Considerato che il versamento è effettuato direttamente dal datore di lavoro al Fondo di previdenza complementare, nonché riportato nella Certificazione Unica rilasciata al dipendente, quest’ultimo non è tenuto ad alcuna comunicazione alla forma di previdenziale complementare in relazione al credito welfare destinato a tale finalità.”

Se in precedenza, quindi, il lavoratore doveva dichiarare espressamente al fondo pensione l’ammontare dei versamenti riconducibile ai PREMI DI RISULTATO, da ora questo onere non è più previsto.

In questo nuovo contesto, la corretta comunicazione da parte dell’azienda della contribuzione da PDR è fondamentale affinché il lavoratore possa beneficiare del regime fiscale favorevole che caratterizza tale fattispecie.

Ricordiamo, in tal senso, che l’azienda inserisce il valore del contributo da premio di risultato nella lista di contribuzione compilabile da file excel, indicando il codice PR (tipo operazione) ed inserendo il valore nella colonna “contributo azienda”.

Gli uffici del Fondo rimangono a disposizione per fornire assistenza a tutte le Aziende associate. 

  • PREMI DI RISULTATO: DI COSA SI TRATTA?

Il PDR, in sintesi, è un elemento aggiuntivo alla normale retribuzione, di carattere variabile e il cui riconoscimento è condizionato al raggiungimento di un obiettivo (individuale, di team o di gruppo) definito a priori e collegato a taluni indicatori di, appunto, risultato.

Il PDR viene negoziato attraverso la contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale) e, entro il limite di € 3.000 (€ 4.000, nel caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori) lordi annui, gode della tassazione agevolata, in misura che varia a seconda dell’utilizzo per il quale il lavoratore vorrà optare, ossia:

  1. liquidazione del premio in busta paga: imposta sostitutiva pari al 10%
  2. conversione del premio in una delle diverse forme di “welfare aziendale”: nessuna tassazione
  3. destinazione, totale o parziale, del PDR all’assistenza sanitaria integrativa o al fondo pensione: esenzione fiscale integrale. In sintesi: se in virtù del “risultato” (produttività) ottengo un premio (PDR) di 1.000 € dall’azienda e lo verso al Fondo Pensione, all’atto della liquidazione avrò un pagamento di 1.000 €, senza nessun impatto fiscale.

Per un dettaglio più accurato sul tema e capire la distinzione tra Welfare e PDR, rimandiamo al nostro articolo dedicato.

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

LE PRESTAZIONI DEL FONDO PENSIONE:
LE ANTICIPAZIONI PER SPESE MEDICHE

Il fondo pensione è un solido strumento per costruire la propria serenità previdenziale, ma solidità non è sempre sinonimo di rigidità: la flessibilità offerta dagli anticipi può adattarsi alle diverse necessità, anche nei momenti più difficili. In questo approfondimento tratteremo il tema delle anticipazioni per “spese mediche” che risultano interessanti sotto più punti di vista.

Febbraio 2024: Allegro ma non troppo

Una sintesi “musicale”, per un mese nel quale tutti i comparti appaiono intonati positivamente, anche se con tinte differenti a seconda dei casi. Ancora una volta a guidare l’avanzamento sono i mercati azionari, capaci di inanellare una serie di record e di sfiorare, se non addirittura superare, i massimi di fine 2021. Nonostante le minacce

Disponibile il “Prospetto delle prestazioni pensionistiche 2023”

Disponibile oggi il “PROSPETTO DELLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE – FASE DI ACCUMULO” per tutti gli iscritti attivi al 31/12/2023 e con posizione superiore a € 100 ed almeno un versamento nell’anno precedente. Il documento è consultabile dalla sezione “I tuoi documenti” dell’area Area Iscritti. Per maggiori informazioni, rimandiamo all’articolo dedicato PROSPETTO DELLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE: DI COSA

Torna in alto