I rendimenti di settembre 2015: il quadro complessivo

Per descrivere l’andamento dei mercati nell’ultimo trimestre sarebbe sufficiente una parola: volatilità. Con il mese di settembre si chiude infatti un’estate durante la quale la maggior parte delle asset class ha fatto registrare un andamento dei prezzi molto instabile.

La volatilità, semplificando, ci indica la variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario rispetto a quello medio registrato in un certo periodo: è un indicatore che ci da la misura del “rischio” di un investimento, che è appunto considerato tanto più elevato quanto maggiore è la volatilità.

Naturalmente ci sono due tipi di volatilità: finché i mercati percorrono un trend complessivamente positivo (come ad esempio nei primi mesi dell’anno), la variabilità dei rendimenti, comunque positivi, non crea certo tensione.

Diverso è il caso dell’incertezza che genera il cosiddetto “downside risk”, cioè la variabilità dei prezzi che si portano sotto la loro media; in questi mesi, in particolare, i focolai di volatilità negativa sono stati molti: prima le code del caso Grecia e le tensioni per le bolle (immobiliari e non solo) Cinesi, più tardi la politica monetaria della FED (banca centrale degli Stati Uniti) ed il caso Volkswagen.

In ogni caso l’aderente dovrà aver cura di verificare quanto rischio (o quanta volatilità) “contiene” l’investimento nel fondo pensione e, se questo livello risulta coerente con le propri aspettative.

Val la pena di osservare che, proprio con l’obiettivo primario di contenere la volatilità complessiva dei vari portafogli, Solidarietà Veneto si è adoperato in questi anni per diversificare le gestioni, introducendo strumenti finanziari i cui andamenti di prezzo fossero tra di loro decorrelati, cioè che avessero andamenti di prezzo di direzione opposta (questo stabilizza l’andamento complessivo).

Si pensi all’investimento in obbligazioni a “focus geografico” o anche, per quanto riguarda i comparti Reddito e Dinamico, i fondi chiusi mobiliari (capitale di aziende non quotate).

Dopo questa premessa “didattica”, domani, andremo a verificare, più in dettaglio, per ciascun comparto, i rendimenti del mese di settembre. Continua a seguircii!

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
SOLIDARIETÀ VENETO: AVANTI CON GLI INVESTIMENTI TERRITORIALI
DINAMICO: 10… E LODE – 01
DINAMICO: 10… E LODE – 02
DINAMICO: 10… E LODE – 03
CRISI GRECA: LA STRATEGIA DI SOLIDARIETÀ VENETO
BANKITALIA: DALLE BANCHE EROGAZIONI PIÙ SELETTIVE
VEGAS (CONSOB): PMI DIPENDONO TROPPO DALLE BANCHE
INVESTIMENTO NELLE PMI: PRIMA VOLTA PER UN FONDO PENSIONE

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Scopri

Altre Notizie

Rendimenti 1° trimestre 2021. Sospesi tra passato e futuro

Dopo i brillanti quanto sorprendenti risultati dell’anno passato, la finanza globale, nel primo trimestre del 2021, non ha ancora preso una direzione chiara, anche se a marzo abbiamo assistito ad una promettente ripresa dei mercati azionari. Nel frattempo, il Fondo programma il futuro della gestione finanziaria, sotto il segno dell’innovazione. Nel mezzo di un trimestre

Bilancio 2020 – Documentazione disponibile

Si informa che, in previsione della convocazione dell’Assemblea dei delegati di Solidarietà Veneto, il fascicolo di bilancio relativo all’anno 2020 è disponibile su richiesta degli interessati all’indirizzo mail info@solidarietaveneto.it e presso la sede del Fondo.  

2021/2022. BIENNIO DI RINNOVI CONTRATTUALI

Occhialeria, Legno Arredo e Metalmeccanico: si rinnovano i contratti nazionali e i lavoratori di questi tre settori industriali – che storicamente caratterizzano il Fondo territoriale – potranno beneficiare degli aumenti di contribuzione che saranno introdotti nel prossimo biennio. Tre settori che aggregano più del 50% degli iscritti a Solidarietà Veneto: è quindi molto rilevante il

Torna su