Vegas (Consob): PMI dipendono troppo dalle banche
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1
Lug
2015

Vegas (Consob): PMI dipendono troppo dalle banche

Nel corso del suo discorso al mercato, il Presidente della Consob Giuseppe Vegas ha lanciato un avvertimento alle imprese italiane, soprattutto sul loro rapporto con le banche.


Durante l’assemblea annuale tenutasi nell’Auditorium di Expo 2015, il numero uno della Consob, analizzando la situazione delle aziende italiane, ha individuato «un'anomalia che è stata sottovalutata»: l’eccessiva dipendenza delle imprese, in particolare quelle medio piccole, dal canale di finanziamento bancario.

I dati, presentati dallo stesso Vegas, lo confermano: a fine 2013 negli Usa i prestiti bancari alle imprese pesavano per il 4% del PIL, contro il 45% dell'Eurozona e il 52% dell'Italia.

«La questione fondamentale per le imprese è oggi quella di attivare canali di finanziamenti alternativi al credito bancario - ha detto il Presidente della Consob - la diversificazione delle fonti di finanziamento e la reciproca concorrenza costituiscono elementi indispensabili per assicurare al settore produttivo una provvista adeguata e stabile nel tempo»

Quali vie percorrere? «L’Italia è, tuttora, uno dei Paesi a più alto tasso di risparmio delle famiglie, anche nel confronto internazionale - ha spiegato Vegas - ci sarebbe quindi lo spazio per favorire lo sviluppo del mercato dei capitali nel nostro Paese».

Le condizioni per avviare concretamente questo processo ci sono; lo dimostra il boom della raccolta del risparmio gestito nei primi mesi del 2015. Nell'attuale scenario di “tassi bassi”, infatti, i risparmiatori sono sempre più «in cerca di forme di impiego del risparmio più redditizie».



Mercati finanziari: bolle speculative in arrivo?



Nella sua relazione, Vegas ha ovviamente analizzato la situazione dei mercati finanziari: dall’inizio dell’anno la crescita dei corsi azionari in Italia è stata pari al 22,6%; in Germania e Francia, invece, la crescita registrata è stata rispettivamente del 19,4 % e del 19,1%.

«Gli indici si sono riportati al di sopra dei valori registrati prima della crisi del debito sovrano esplosa nell’estate del 2011, - ha ricordato il Presidente della Consob - ma sono ancora inferiori di circa il 40 per cento rispetto ai livelli raggiunti nel 2007»

Sul quantitative easing avviato dalla BCE, il Presidente Vegas ha lanciato un "alert": «L’enorme liquidità affluita sui mercati borsistici ha contribuito a innalzare in maniera repentina il valore dei corsi azionari. In particolare, la crescita del rapporto prezzo/utili potrebbe rappresentare un segnale di rischio circa la possibilità che si formino bolle speculative».

Non è mancato, infine, un passaggio sulla questione greca: «Resta il timore di possibili effetti di contagio derivanti dalle continue tensioni in Grecia»


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