I rendimenti di giugno 2015

Gli “anticorpi finanziari“, uniti alla strategia di Solidarietà Veneto, hanno consentito agli iscritti di beneficiare del buon andamento dei mercati nella prima parte dell’anno e di attenuare la flessione rilevata nell’ultimo periodo. Vediamo i risultati del primo semestre 2015

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Garantito Tfr



È il comparto che più degli altri ha risentito dell’incertezza rilevata negli ultimi mesi dai mercati in relazione ai negoziati sul debito ellenico. Il -1,49% dell’ultimo mese giugno “erode” una parte importante del rendimento maturato da inizio anno, che resta comunque in territorio positivo: +0,28% netto (benchmark netto +0,73%). Uno scenario nel quale emerge preziosa la caratteristica offerta dal comparto: il rendimento minimo garantito pari, per l’appunto, alla rivalutazione netta del TFR in azienda/INPS.

Prudente



La limitata duration (durata finanziaria dei titoli) e l’elevata diversificazione che caratterizzano in modo particolare gli asset obbligazionari presenti del portafoglio, consentono al Prudente di attenuare in modo significativo la flessione dei mercati.

Un prezioso contribuito, in termini di diversificazione, al positivo risultato maturato da inizio anno (+1,60% netto; benchmark netto +1,90%) viene, in questa fase, anche dal mandato a “focus geografico” assegnato a gennaio 2013 a Finanziaria Internazionale.

Reddito



Il comparto, caratterizzato da una componente azionaria maggiore rispetto ai precedenti, ha registrato, nel primo trimestre, rendimenti che sfioravano il 5%.

Nonostante la fisiologica flessione degli ultimi mesi, il risultato al 30 giugno: +3,11% netto, (benchmark netto +3,35%) corrisponde ad un rendimento che supera il 6% netto su base annua. Numeri che si pongono al vertice dell’offerta dedicata agli iscritti che abbiano un orizzonte temporale superiore ai 10 anni.

Dinamico



La volatilità dei mercati azionari del mese di giugno incide anche sui risultati del comparto che, comunque, spunta da inizio anno un risultato abbondantemente positivo: +4,81% netto (benchmark +4,48%).

Negli ultimi tre mesi, tra l’altro, proprio per effetto della “questione Greca” i rendimenti del comparto hanno beneficiato di un interessante e positivo effetto collaterale: l’incertezza ha comportato un indebolimento dell’Euro nei confronti delle altre principali divise. Di conseguenza, gli asset in valuta estera, nei quali il comparto investe, hanno aumentano il loro valore.

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