I rendimenti del mese di maggio 2020

Sono bastati solo due mesi alla gestione finanziaria del fondo pensione regionale per neutralizzare, se non del tutto, almeno in larga parte, la picchiata osservata a marzo nell’ambito dei prodotti di risparmio gestito.

L’intervento delle banche centrali e degli stati a sostegno dell’economia, che ha contraddistinto questo periodo, si è rivelato efficace nell’avviare una rapida ripresa di cui hanno beneficiato tutti i comparti del Fondo, ma soprattutto il Reddito, ritornato con sorprendente rapidità in territorio positivo.

Merito anche della diversificazione che contraddistingue la gestione dei comparti e che, in particolare nel Reddito, si traduce in una presenza significativa di titoli di stato USA. Si tratta dell’asset class che più di altre ha beneficiato degli interventi delle banche centrali. Il ribasso dei rendimenti sui cosiddetti US Treasury ne ha infatti incrementato il valore, con conseguente beneficio per gli investitori che avevano in portafoglio questa tipologia di titoli.


Premiato inoltre l’atteggiamento tendenzialmente cauto di Solidarietà Veneto, che ancora una volta si conferma fra i più protettivi nelle fasi deboli del mercato.

L’interesse che recepiamo in queste settimane da tanti lavoratori (sono circa 2.000 le nuove adesioni registrate da inizio anno, nonostante Covid-19) si spiega anche con questi fatti. Ma aldilà dell’apprezzamento del Fondo in questo contesto rispetto agli ad altri competitor, ci interessa allargare l’osservazione ad un orizzonte un po’ più ampio.

Molti ci chiedono infatti: “e adesso cosa dobbiamo aspettarci?” .

Sarebbe bello poter dire, come recitavano i manifesti preparati dai nostri ragazzi a inizio lockdown “andrà tutto bene”; purtroppo però non ne abbiamo la certezza, e crediamo soprattutto che l’andamento dell’economia dipenda soprattutto dalla capacità di cittadini e istituzioni di lavorare con dedizione e perseveranza, identificando priorità ed obiettivi.

Insomma… andrà tutto bene, solo con l’impegno di tutti.


Non è dunque il caso di farci prendere da facili entusiasmi, specialmente per quanto riguarda l’ambito finanziario. Già prima della crisi “Covid 19”, i mercati ci sembravano di fatto dipendere dalla “lunga mano” delle banche centrali che, attraverso il quantitive easing e i ribassi dei tassi, hanno alimentato un decennio di espansione finanziaria, con i mercati azionari e quelli obbligazionari in crescita parallela.

Ora, durante la crisi, giunge nuova ed abbondante liquidità, che neutralizza le dinamiche ribassiste. Quanto potrà durare? Chi pagherà per tutto ciò?
Sappiamo che la finanza dipende comunque dall’economia “reale”, per cui l’impressione è quella di assistere ad un progressivo scollamento, le cui conseguenze sono difficili da prevedere.

Di certo possiamo dire che il risparmio “figlio” di queste dinamiche è molto diverso da quello dei decenni passati: il rendimento free risk di fatto non esiste più, le garanzie assicurative sono una chimera e i mercati azionari sono ancora ai massimi di sempre, segno che stanno incorporando aspettative molto positive.

Uno scenario complesso, nel quale crediamo però che emerga con ancor maggior evidenza il potenziale di Solidarietà Veneto, fatto di diversificazione, protezioni e servizio.


E dunque è tenendo fede a tali principi che vorremmo condividere con voi i risultati di maggio:

Garantito Tfr



Il comparto (+0,06% nel mese) matura un rendimento del -0,44% da inizio anno (benchmark -0,91%). Il Garantito TFR ha reagito positivamente al calo dello spread btp – bund generato dalle notizie positive relative al “Recovery Fund” europeo. La gestione in capo a Cattolica Assicurazioni, giunta alla fine del suo percorso (2007-2020) si sta confrontando – in quest’ultimo periodo – con un contesto particolarmente difficile: oltre alla ridotta remunerazione del debito (tassi bassi) si è infatti aggiunta la volatilità derivante da Covid -19. Con il calcolo del valore quota di fine giugno, tuttavia, saranno definiti i valori delle integrazioni da attribuire alle singole posizioni individuali, allineando di fatto il rendimento di ciascun iscritto alla soglia di garanzia (la rivalutazione del TFR che, nel 2020 è pari allo 0,42%).
Dal 1° di luglio si volta pagina: prende infatti avvio la collaborazione con il nuovo gestore selezionato nei mesi passati (Generali Insurance Asset Management). Dedicheremo alla novità un articolo apposito, a cui rimandiamo per ogni dettaglio.

Prudente



Il buon recupero segnato nel mese di maggio (+0,55%) riporta la “quota” in prossimità dei valori di fine 2019; il risultato da inizio anno è infatti pari a -0,63% (+0,07% il benchmark). Il recupero va ricondotto soprattutto alla performance positiva dei titoli azionari presenti in portafoglio (mediamente il 15% del totale, con la restante parte investita invece in obbligazioni), una scelta di investimento particolarmente cauta, che si sta rivelando efficace in un anno complesso come questo e che dunque, consigliamo ai lavoratori che hanno di fronte a sé un orizzonte temporale compreso fra i 10 e i 2 anni alla pensione.

Reddito



Il comparto “centrale” di Solidarietà Veneto, dedicato ai lavoratori a cui mancano tra gli 11 e i 25 anni alla pensione si sta rivelando fra i più efficaci strumenti d’investimento previdenziale in questi complicati mesi di turbolenza finanziaria. Grazie al +0,75% di maggio, infatti, il risultato da inizio anno ritorna in territorio positivo: +0,50% (benchmark +1,02%). Un piccolo successo che si spiega grazie alla “resilienza” dimostrata nel momento apicale della crisi (marzo 2020) e all’immediata successiva risalita. La ripresa riscontrata nel mese di maggio è stata alimentata soprattutto dall’andamento dei mercati azionari, che hanno valutato positivamente il limitato impatto delle riaperture sulla curva dei contagi. Decisiva è risultata altresì la positiva percezione rispetto al proseguimento del sostegno all’economia (e, di riflesso, ai mercati finanziari) da parte degli stati e delle banche centrali.

Dinamico



+2,59% nel mese per il comparto dedicato ai più giovani. Un exploit che ha permesso al Dinamico di raggiungere quota -1,00% da inizio anno (benchmark -2,44%). Il comparto, con una componente azionaria mediamente pari al 54% delle risorse gestite, ha beneficiato largamente del recupero dei mercati azionari. Un fatto ci colpisce positivamente riguardo a questo comparto, ossia la performance superiore al benchmark maturata nei primi mesi dell’anno. Non è un aspetto scontato poiché, comprensibilmente, di fronte alle turbolenze, molti gestori manifestano difficoltà ad interpretare correttamente lo scenario. Si discosta invece dalla media il nuovo gestore Axa (operativo da inizio anno) la cui capacità di performare meglio del mercato è stata abbondante, tanto da condizionare positivamente il risultato di gestione complessivo.

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