Attenzione! Su Facebook qualcuno sta cercando di spacciarsi per Solidarietà Veneto. Non ci cascare. Noi non ti chiediamo il collegamento, non ti mandiamo messaggi privati per chiederti dati personali o proporti "strani" affari. Se ricevi una richiesta di collegamento segnala il profilo a Facebook e bloccalo.

Avviso. Stiamo riscontrando problemi tecnici sulle nostre linee telefoniche. Ci scusiamo per il disagio e stiamo lavorando per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Approfondimenti

Istat: la fotografia dei giovani italiani

Facebook
Twitter
LinkedIn

Rispetto al mondo giovanile, dalla lettura del Rapporto emergono due aspetti rilevanti:

  • oltre 6 giovani su 10 vivono ancora con i genitori
  • il tasso di occupazione tra gli under35 rimane ancora basso

Guardandoci indietro, le “famose” definizioni “bamboccioni” (coniata dall’allora Ministro Padoa Schioppa) e “choosy”, cioè schizzinosi, (utilizzata da Elsa Fornero) sembrano ancora attuali.

Ma è, forse, una lettura superficiale. Per comprendere la reale situazione, esaminiamo più approfonditamente i dati pubblicati dall’Istituto di statistica.

I giovani: l’evoluzione della vita



Il 62,5% dei giovani italiani tra i 18 e i 34 anni vive ancora con i genitori, con una forte differenza tra donne (56,9%) e uomini (68%), mentre la media europea si attesta al 48,1%.

Se ci concentriamo sui più giovani, le percentuali sono ancora maggiori: nel 2015 vive con la famiglia il 70,1% dei ragazzi di 25-29 anni e il 54,7% delle coetanee. Guardando al passato, vent’anni fa le percentuali erano molto inferiori: rispettivamente del 62,8% e del 39,8%.

I motivi di questa situazione, dice l’Istat, trovano spiegazione in molteplici fattori:

  1. l’aumento diffuso della scolarizzazione e l’allungamento dei tempi formativi,
  2. le difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro e la condizione di precarietà,
  3. gli ostacoli a trovare un’abitazione.

Quali effetti hanno determinato sulla nostra società? Sostanzialmente uno spostamento in avanti delle principali tappe della vita.

Ad esempio, nel 2014 l’età media al primo matrimonio è arrivata a 34,3 anni per gli sposi e a 31,3 per le spose. Particolarmente significativo è il caso delle donne: raggiunti 30 anni d’età, oltre 2,7 milioni (più dei due terzi) non hanno ancora lasciato la famiglia di origine.

I giovani e il lavoro



Il tasso di occupazione dei giovani di 15-34 anni rimane particolarmente basso, al 39,2% contro il 50,3% del 2008. Inoltre, l’ingresso del mondo del lavoro avviene sempre più spesso con lavori a termine.

Sempre parlando di lavoro, le rilevazioni Istat dimostrano che, spesso, il titolo di studio non basta; il tasso di occupazione di un laureato di 30-34 anni è passato dal 79,5% del 2005 all’attuale 73,7%. Tra i giovani, poi, il tasso dei sovraistruiti (cioè di coloro in possesso di un titolo di studio superiore rispetto al loro lavoro) è triplo rispetto a quello degli adulti.

L’Istat evidenzia infatti anche alcuni segnali positivi. Nel periodo che va dal quarto trimestre 2014 al quarto 2015 tra i giovani di 15-34 anni aumentano sia le transizioni da lavoro atipico a lavoro standard (17,7% da 14,5% registrato fra quarto trimestre 2013 e quarto 2014) sia la quota di non occupati che trovano un lavoro standard (da 23,5% del periodo 2013-2014 al 25,5% del 2014- 2015).

Rimane ancora molto elevata, però, la quota dei nuovi occupati con lavoro atipico (60,7%).

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
L’ITALIA È TRA I PAESI PIÙ INVECCHIATI
PENSIONI: FLESSIBILITÀ IN USCITA GRAZIE ALLA COMPLEMENTARE
SCENDE L’ASPETTATIVA DI VITA DEGLI ITALIANI
UE: RIFORME PER FORNIRE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE ADEGUATE
CANTIERE PREVIDENZA: SI PUNTA ANCHE ALLA “COMPLEMENTARE”
ISTAT: IN ITALIA ANCORA FORTE ASIMMETRIA TRA UOMINI E DONNE
ISTAT: L’ITALIA CONTINUA AD INVECCHIARE
GLI ITALIANI TEMONO IL RISCHIO NON AUTOSUFFICIENZA
PENSIONE: SONO PESSIMISTA, MA NON SO PERCHÉ
ISTAT: A RISCHIO IL RICAMBIO GENERAZIONALE

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Adesione automatica: webinar con Confartigianato Imprese Padova sulle novità normative

🕒 Tempo di lettura stimato: 2 minuti Le novità introdotte dal 1° luglio 2026 in materia di previdenza complementare hanno modificato alcuni aspetti rilevanti per imprese e lavoratori, introducendo nuove procedure e specifici adempimenti. Per approfondire il nuovo quadro normativo, Solidarietà Veneto partecipa al webinar “Previdenza complementare: novità normative e indicazioni operative“, organizzato da Confartigianato

START! PREVIDENZA: il nuovo servizio in videochiamata per le persone neoassunte

🕒 Tempo di lettura stimato: 2 minuti Dal 1° luglio è attivo START! PREVIDENZA, il nuovo servizio gratuito in videochiamata di Solidarietà Veneto dedicato alle persone neoassunte che desiderano comprendere il funzionamento dell’adesione automatica alla previdenza complementare. Per molte persone, l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro coincide spesso con il primo contatto con il

Torna in alto