Attenzione! Su Facebook qualcuno sta cercando di spacciarsi per Solidarietà Veneto. Non ci cascare. Noi non ti chiediamo il collegamento, non ti mandiamo messaggi privati per chiederti dati personali o proporti "strani" affari. Se ricevi una richiesta di collegamento segnala il profilo a Facebook e bloccalo.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Previdenza

Cantiere previdenza: si punta anche alla “complementare”

Facebook
Twitter
LinkedIn

Il cantiere pensioni, si sa, non è mai chiuso del tutto. In questi giorni tuttavia sembra che i lavori siano ripresi. Freneticamente.

La prima linea di intervento, è ormai noto, riguarda la flessibilità in uscita: agire sulla Legge Fornero per rendere più flessibile l’accesso alla pensione. Un modello nel quale l’entità della pensione sia collegata in qualche modo alle contribuzioni versate e/o all’età di uscita (qualcuno le chiama, forse impropriamente, penalizzazioni).

La seconda riguarda i Fondi Pensione. Non ci sono conferme, ma il Governo sembrerebbe orientato ad introdurre alcune modifiche normative con l’obiettivo di incrementare il peso della pensione complementare.

Tra gli interventi ipotizzati:

  • una riduzione dell’imposta sui rendimenti maturati Fondi (elevata al 20% dal 2014)
  • l’incremento della deducibilità dei contributi versati
  • il versamento automatico del Tfr (tutto o in parte) ai fondi pensione.

Sembra altresì vi sia la volontà di intervenire sulla governance dei Fondi e sul ruolo di Covip.

Dopo questa prima serie di interventi, sembra sia allo studio, da parte del Governo, una diminuzione del costo del lavoro, tagliando i contributi previdenziali obbligatori. Per il lavoratore, in questo scenario, una parte dei contributi non più versati all’Inps, potrebbero essere destinati alla previdenza complementare.

Non si tratta di un modello “nuovo”: attorno a questo schema molto si è dibattuto negli anni passati. Siamo peraltro ancora a livello di indiscrezioni ed il buon senso suggerisce di essere prudenti prima di esprimere giudizi.

Sembra evidente che gli interventi sulla “flessibilità” dovranno probabilmente essere inseriti in un contesto di riforma più ampio, nel quale la previdenza complementare, e quindi i Fondi pensione, saranno chiamati a svolgere un ruolo decisivo nella sostenibilità di lungo termine del sistema di welfare del nostro paese.

Il commento



Su queste ipotesi interviene Paolo Stefan, Direttore di Solidarietà Veneto: «da tempo sosteniamo con convinzione il fatto che il sistema pensionistico debba essere conformato a criteri di “flessibilità” e stiamo lavorando affinché, in questo nuovo modello, Solidarietà Veneto possa interpretare al meglio le esigenze di welfare dei cittadini».

«Aldilà degli esiti che avrà questa iniziativa governativa – prosegue – ci pare che queste settimane portino con sé segnali di cambiamento: a vent’anni dalla legge Dini, e a quasi dieci dal silenzio assenso, le oltre 1.000 nuove adesioni per il Fondo territoriale nei primi tre mesi dell’anno ci inducono a pensare che il tempo dei “se” e dei “ma”, dei “mi conviene?” e dei “quanto rende? sia forse finito. I cittadini stanno passando dagli indugi alle scelte».

«Del resto – conclude Stefan – chi mai ancora nel 2016, riflettendo in modo responsabile, può pensare il proprio percorso professionale senza previdenza complementare?»

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
PENSIONI: PADOAN RIAPRE IL CANTIERE
PENSIONAMENTI: -34,5% RISPETTO AL 2015
FLESSIBILITÀ IN USCITA, DAMIANO: SE NON ORA, QUANDO?
BOERI: FLESSIBILITÀ IN USCITA PER AIUTARE I GIOVANI
BARETTA: AL LAVORO PER LA FLESSIBILITÀ
FLESSIBILITÀ IN USCITA: RINVIO ALLA PROSSIMA “STABILITÀ”
BOERI ALL’UE: SULLE PENSIONI SERVE FLESSIBILITÀ
PENSIONI? FLESSIBILITÀ IN USCITA TRA TRE MESI
BARETTA: FLESSIBILITÀ E TAGLI LEGATI AL REDDITO
RENZI: SÌ ALLA FLESSIBILITÀ IN USCITA
POLETTI: PENSIONI FLESSIBILI PER AGEVOLARE I GIOVANI

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Gennaio 2026, chi ben comincia…

“Ouverture” positiva per i comparti del Fondo, in uno scenario incoraggiante seppur ricco di incognite: dollaro, geopolitica, Intelligenza Artificiale e, nel medio periodo, rischi climatici e… demografici. Questi ultimi sono ben noti anche nel nostro Paese: con la Legge di Bilancio 2026 si tenta di porvi rimedio rafforzando la previdenza complementare anche tramite il nuovo

Previdenza complementare e Legge Finanziaria 2026: incontro gratuito presso CNA Asolo

Solidarietà Veneto in collaborazione con CNA Asolo, promuove un incontro informativo dedicato alla previdenza complementare e alle principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. L’appuntamento è in programma martedì 3 marzo 2026, alle ore 20:00, presso la sede CNA di Asolo, ed è pensato per offrire strumenti concreti di orientamento a chi desidera comprendere

Incontri – Welfare e Legge di Bilancio 2026, come cambia la previdenza complementare

Il 2026 si è aperto con importanti novità per il mondo della previdenza complementare. Per analizzare gli effetti della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) Confindustria, in collaborazione con Federmanager, Previndai e Solidarietà Veneto, promuove alcuni incontri sul territorio dedicati ad aziende, manager e professionisti: I Fondi di Previdenza Complementare dopo la Legge di Bilancio

Torna in alto