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Un passo storico: adottata la prima Convenzione sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme. Solidarietà Veneto conferma il proprio impegno internazionale.

Foto: copyright Organizzazione Nazionale del Lavoro
Un segnale concreto arriva da Ginevra e segna una nuova tappa del percorso avviato negli ultimi mesi sul tema dei diritti nella platform economy: la 114ª Conferenza internazionale del lavoro ha adottato la prima Convenzione dell’International Labour Organization sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme digitali.
Il risultato segna un passaggio storico nella definizione di standard internazionali dedicati a un settore in forte crescita e sempre più centrale nel mercato del lavoro globale, dando concretezza all’iniziativa sostenuta anche da Solidarietà Veneto insieme a oltre 200 investitori istituzionali.
Un passaggio che dà continuità a un impegno condiviso
Nei mesi scorsi Solidarietà Veneto aveva aderito, insieme a oltre 200 investitori istituzionali, alla dichiarazione internazionale promossa dall’ICCR per sostenere l’adozione di regole comuni a livello internazionale sul lavoro nelle piattaforme digitali. L’adozione della Convenzione rappresenta oggi il risultato concreto di quell’iniziativa e un importante passo avanti nella tutela delle persone che lavorano nella platform economy.
Tra gli elementi chiave del nuovo quadro normativo:
• libertà di associazione e contrattazione collettiva
• protezione contro discriminazioni e lavoro forzato
• trasparenza degli algoritmi e dei sistemi automatizzati
• tutele su salute, sicurezza e condizioni di lavoro
• accesso a meccanismi di ricorso e giustizia
L’impianto riconosce esplicitamente le sfide poste dai modelli digitali, dove la gestione del lavoro passa spesso attraverso sistemi automatizzati e classificazioni contrattuali non sempre coerenti con le condizioni reali.
Il contributo degli investitori istituzionali
La Conferenza ha sottolineato come l’evoluzione tecnologica e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro richiedano un approccio centrato sulla persona, capace di coniugare innovazione, concorrenza leale e protezione sociale.
La Convenzione rappresenta dunque un punto di equilibrio tra sviluppo dei nuovi modelli produttivi e rafforzamento delle tutele, con l’obiettivo di evitare disuguaglianze crescenti e frammentazione delle condizioni di lavoro.
Per gli investitori che hanno sostenuto il percorso sin dall’inizio, questo risultato segna un passaggio significativo: da una dichiarazione di principio si arriva a uno standard internazionale adottato.
Un’evoluzione che conferma il ruolo crescente della finanza istituzionale nel promuovere pratiche economiche responsabili e nel sostenere processi di regolazione capaci di accompagnare le trasformazioni del lavoro.
Il prossimo passo
L’adozione della Convenzione non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase.
Il prossimo passo riguarda l’attuazione nei singoli Paesi, con l’obiettivo di tradurre i principi condivisi in diritti effettivi per milioni di lavoratrici e lavoratori coinvolti nell’economia delle piattaforme digitali.