Tfr in busta, storia di un flop
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7
Lug
2015

Tfr in busta, storia di un flop

0,0567%, è questa la percentuale dei lavoratori che ha optato per la liquidazione del Tfr in busta paga (Qu.I.R.) secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro. Ecco perché.


La possibilità di ottenere il Tfr direttamente in busta paga, fino ad ora, non ha conquistato gli Italiani. A dircelo è la ricerca condotta, alla fine del mese di maggio, dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro.

Su un campione di 1 milione di lavoratori, la scelta di liquidare il TFR in busta paga è stata effettuata solo da 567 (ossia lo 0,0567%).

Le prime statistiche sono quindi notevolmente inferiori rispetto alle aspettative del Governo; nella Relazione tecnica di accompagnamento al provvedimento era ipotizzato che la norma, a pieno regime, potesse interessare circa il 40-50% dei lavoratori destinatari dell’operazione.

Quali sono le motivazioni del ridotto appeal ? Ecco i motivi emersi dallo studio:
  • 60% tassazione ordinaria troppo penalizzante
  • 16% togliere il TFR dal fondo pensione mi crea un danno per la pensione
  • 20% non ho ancora valutato adeguatamente
  • 4% altri motivi

«Il dato non ci stupisce - ha commentato la Presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone - Questo insuccesso è l'ennesima dimostrazione che la politica ha spesso la percezione delle esigenze del mondo del lavoro, ma non è in stretto contatto con chi parla tutti i giorni con lavoratori e imprese. La bontà del provvedimento è apprezzabile, ma non la sua struttura tecnica poiché la tassazione applicata a questa misura ne ha determinato il suo insuccesso fino ad oggi».


I richiedenti: alcuni dati



Sulla base delle elaborazioni condotte i lavoratori richiedenti sono per il 75% residenti nel Centro Nord e il 25% al Sud. A livello settoriale, tra coloro che hanno attivato la Qu.I.R., il 43% lavora nel terziario e circa il 27% nell’industria.

Analizzando invece la situazione reddituale, il 25% dichiara un reddito fino a 20.000 euro, il 50% fino a 30.000 euro, mentre appena il 6,25% lo ha chiesto avendo redditi superiori a 40.000 euro annui.

Infine, tra i richiedenti, solo il 10% ha sospeso il versamento del Tfr ad un fondo pensione per dirottarlo nella propria busta paga.


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