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Bilancio 2025: numeri di una crescita strutturale

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Si è svolta la scorsa settimana la 51° Assemblea dei delegati di Solidarietà Veneto, un appuntamento che ha segnato il passaggio di testimone al termine del mandato quadriennale. Durante i lavori, è stato approvato il Bilancio 2025 e si sono delineate le linee guida per affrontare le nuove sfide normative e l’instabilità dello scenario internazionale, segnato dal conflitto in Medio Oriente.

Assemblea delegati 2026

L’esercizio 2025 si chiude con risultati di rilievo, confermando una progressione costante che vede la base associativa sfiorare quota 180.000 aderenti. Particolarmente significativa è la crescita degli aderenti “non contrattuali” (+11%), che supera quella dei fondi negoziali e quella dei fondi aperti (+8,6%). Anche sotto il profilo patrimoniale la progressione è rilevante: dopo aver raggiunto i 2 miliardi nel 2023, il Fondo si appresta a superare la soglia dei 3 miliardi di euro nei prossimi mesi.

Particolarmente significativo il dato generazionale: oltre la metà delle 43.000 nuove adesioni dell’ultimo quinquennio riguarda giovani sotto i 36 anni, portando l’età media del Fondo a 43 anni e mezzo, ben al di sotto della media nazionale di 47.

A livello territoriale, Vicenza si conferma la provincia con il maggior numero di aderenti (quasi 30.000), mentre Verona si distingue per il tasso di crescita più elevato. Solida anche la base aziendale, che a fine 2025 ha superato quota 20.000 unità.

Mercati e incertezza geopolitica

Nonostante un 2025 positivo, con rendimenti favorevoli per il terzo anno consecutivo, lo scenario attuale richiede prudenza. Le tensioni in Medio Oriente, con l’apertura delle ostilità tra la coalizione USA-Israele e l’Iran, hanno innescato una fase di incertezza. Scendono i mercati azionari, traballano anche le obbligazioni, ma nel complesso i comparti di Solidarietà Veneto confermano la loro consistenza.

L’asset allocation del Fondo, con i quattro comparti attivi, sta reagendo all’instabilità dei mercati meglio di quanto il contesto avrebbe potuto lasciar presagire. Merito soprattutto della diversificazione del portafoglio, che ha contribuito positivamente a proteggere la performance anche in marzo, dopo il buon risultato dei primi due mesi dell’anno.

Innovazione e prossimità: un modello in evoluzione

Questa solidità finanziaria si accompagna a un costante impegno sul fronte dell’innovazione e del servizio. Il Fondo risponde infatti alle incertezze globali non solo attraverso l’attenzione agli investimenti in economia reale, ma anche offrendo strumenti evoluti come il “Percorso Previdenziale Ideale” (Life Cycle) studiato per accompagnare le persone associate con profili di rischio coerenti con il proprio orizzonte temporale.

Parallelamente all’efficienza finanziaria, Solidarietà Veneto sta accelerando sulla digitalizzazione dei processi per semplificare la relazione con le persone. Un esempio concreto è l’introduzione della Firma Elettronica Avanzata (FEA), che oggi interessa quasi il 40% delle nuove adesioni, offrendo rapidità e tracciabilità. A tutela del risparmio, sono stati inoltre potenziati i presidi di sicurezza informatica, integrando l’accesso tramite SPID e Carta d’Identità Elettronica (CIE) per assicurare la massima protezione dei dati e delle transazioni.

L’innovazione tecnologica non sostituisce però il valore del contatto umano, ma ne potenzia l’efficacia. Con l’obiettivo di superare i 300 punti di contatto entro la fine del 2026, il Fondo intende rafforzare la presenza capillare nel territorio, valorizzando la rete di consulenti per trasformare le sfide normative in opportunità di crescita consapevole per tutti i lavoratori e le lavoratrici venete.

Documentazione e consultazione

La versione integrale del Bilancio 2025 è disponibile per la consultazione nella sezione del sito Documenti e Bilanci.

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