Previdenza

Renzi: sì alla flessibilità in uscita

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

«Spero che riusciremo a trovare un primo rimedio già con la Stabilità», ha proseguito Renzi, rispondendo indirettamente (e smentendo) al Ministro Padoan che, al question time alla Camera del 15 settembre, sembrava voler escludere modifiche della riforma Fornero perchè «introdurre ulteriore flessibilità comporterebbe oneri rilevanti».

«La questione dei pensionamenti è molto complessa», scrive il presidente del Consiglio nel suo intervento del 19 settembre. «Non posso rispondere delle scelte del passato sulle pensioni (alcune delle quali hanno provocato più costi che risparmi)».

Ma, per il presente, Renzi detta la linea: valutare la possibilità di inserire un «primo rimedio» già nella manovra 2016.

I ministeri dell’Economia e del Lavoro dovranno quindi studiare una soluzione (su cui, per la verità, si ragiona da mesi) in tempi molto brevi.

A confermare la rotta sono proprio le dichiarazioni, pubblicate oggi, di Pier Carlo Padoan davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Lavoro di Camera e Senato: «Il governo è impegnato ad analizzare la questione» della flessibilità in uscita «a partire dalla legge di stabilità e compatibilmente con il quadro di finanza pubblica».

Per il capo del MEF «l’introduzione di forme di flessibilità potrebbe essere utile». Ma, aello stesso tempo il Ministro torna sul “solito” problema: le coperture.

Padoan, infatti, segnala che «ogni eventuale intervento di anticipo del pensionamento rispetto alla legislazione vigente determina un aumento di spesa e dell’indebitamento netto che necessita di copertura finanziaria».

Cauto anche il Ministro del Lavoro Poletti: «il tema è delicato, non bisogna promuovere aspettative infondate perché non si abbiano poi delusioni».

Il dibattito rimane aperto, mentre la legge di Stabilità si avvicina…

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
PENSIONI: FLESSIBILITÀ… A COSTO ZERO?
COME SARÀ LA PENSIONE DI DOMANI?
PENSIONI, RENZI: ALLO STUDIO RIFORMA, CON NUOVI PALETTI
PENSIONI, IN ITALIA LA SPESA PIÙ ALTA D’EUROPA
PENSIONE: SONO PESSIMISTA, MA NON SO PERCHÉ
CENSIS: IL 65% DEI GIOVANI IN PENSIONE CON MENO DI 1.000 EURO
POLETTI: PENSIONI FLESSIBILI PER AGEVOLARE I GIOVANI
FORNERO: SÌ ALLA FLESSIBILITÀ IN USCITA, CON TAGLI DEL 3,5%
BARETTA: FLESSIBILITÀ E TAGLI LEGATI AL REDDITO
BOERI: I 5 PUNTI PER RIFORMARE LE PENSIONI

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

VIDEO LIVE. Settembre: cambia il vento sui mercati finanziari?

In collaborazione con Radio Più, il Direttore di Solidarietà Veneto – Paolo Stefan – commenta i risultati finanziari a settembre 2021.  Con una finanza che – dopo mesi e mesi di crescita – segna il passo ed il Paese impegnato ad interpretare la ripresa post Covid-19, pare ci si approssimi ad un autunno che, nel rispetto dello

PERCHE’ NON RIESCO A CREARE UNA NUOVA PASSWORD?

Riconosciamolo: a volte i sistemi informatici hanno la capacità di farci “impazzire” tra nuove password da creare e codici alfa-numerici da inserire. Se ti sei trovato almeno una volta in questa situazione, ecco il nostro contributo per “fare pace” con il mondo IT. Nel nostro approfondimento AREA RISERVATA: COME RECUPERARE LE PASSWORD IN MENO DI

Guida alla fiscalità: come risparmiare tasse (costruendo la futura pensione)

La fine dell’anno si avvicina e con essa alcune scadenze fiscali piuttosto importanti. Vediamo le informazioni principali per massimizzare i benefici fiscali a disposizione degli iscritti a Solidarietà Veneto. La deducibilità fiscale I contributi versati a Solidarietà Veneto sono deducibili dal reddito fino alla soglia annua di 5.164,57 euro (vedi esempio). Il versamento, riducendo il reddito imponibile

Torna su