Nonostante uno scenario ricco di incognite, l’apertura del quarto trimestre finanziario di Solidarietà Veneto supera l’andamento già positivo del periodo precedente. È quindi segno “+” per tutti e quattro i comparti, grazie alla contemporanea buona performance dei mercati azionari e obbligazionari.

In quest’anno decisamente movimentato su diversi fronti, dagli Stati Uniti giungono alcuni spunti interessanti, quantomeno a livello finanziario, tra le preoccupazioni per i dazi e le tensioni nel mercato dei cambi. Nel bene e nel male gli States restano il principale motore della finanza mondiale. Lo hanno confermato anche in questo mese di ottobre che è apparso davvero “festoso” dal punto di vista finanziario.
Il merito va anzitutto ai risultati “mirabolanti” delle azioni Hi -Tech, protagoniste assolute dei listini da mesi. Anche in ottobre hanno continuato a trainare il mercato, spingendo l’indice Nasdaq ai massimi storici. Nelle stesse settimane, anche la Federal Reserve (FED) ha dato il suo contributo alla finanza mondiale: la banca centrale americana ha infatti ridotto i tassi di 25 punti base. Un taglio atteso, ma sufficiente a dare slancio ai mercati obbligazionari che al momento sembrano prezzare con il 60% di probabilità un ulteriore taglio entro fine anno, in calo rispetto al 90% di settembre.
Ora la domanda è se la FED riuscirà nel suo obiettivo di sostenere un’economia in rallentamento senza riaccendere l’inflazione.
Allo stesso tempo, ci si interroga sulla reale sostenibilità dei prezzi raggiunti dagli indici tecnologici. Le cosiddette “magnifiche sette”, Nvidia in testa, continuano a macinare utili record, ma a fronte di investimenti imponenti, che sollevano dubbi sulla tenuta dei margini nel lungo periodo.

Meno scoppiettante la situazione di qua dell’Atlantico, dove la Banca Centrale Europea (BCE) ha mantenuto i tassi invariati, chiudendo il ciclo dei tagli e adottando un approccio data-driven, basato sull’analisi dei dati. L’inflazione nell’Eurozona oscilla da mesi attorno al 2% e non desta particolare preoccupazione. Inquieta piuttosto un contesto economico fragile e un quadro geopolitico piuttosto incerto.
Guardando al presente, il Fondo regionale mostra in particolare il buon risultato dei comparti a prevalenza obbligazionaria – Garantito, Prudente e Reddito – che con sfumature diverse e differenze legate all’asset allocation di ciascuno, mettono a segno la miglior performance mensile del 2025. Brilla anche il Dinamico, il cui rendimento da inizio anno supera il 7% netto, per una performance decennale superiore al 60% netto.
L’entusiasmo generato da questo quadro può talvolta rischiare di far perdere di vista l’obiettivo previdenziale a chi ha scelto di investire nel fondo pensione, alimentando una propensione al rischio non sempre ben calibrata.
Anche per questo motivo nel mese di novembre il Fondo si è messo a disposizione per offrire alle persone un punto di confronto anche sui temi finanziari. Particolarmente significativo l’interesse riscontrato dalle centinaia di persone che abbiamo incontrato nel recente “Open Day”, che ha visto il personale del fondo impegnato nella contemporanea apertura di tutti gli sportelli del Fondo.
Rendimenti netti ottobre 2025


(* ) i rendimenti sono riportati a valori «di mercato». Garantito è un comparto dotato di garanzia assicurativa di restituzione del capitale.
DINAMICO
Con il +1,78%, di ottobre il rendimento da inizio anno del comparto Dinamico tocca quota +7,11% (benchmark +7,32%). Il comparto, caratterizzato dalla prevalenza dei titoli di capitale, ha beneficiato pienamente del trend rialzista dei mercati azionari globali, che a ottobre hanno registrato performance molto buone, soprattutto negli Stati Uniti e nei mercati emergenti. Sempre positivi, ma meno brillanti, i mercati europei, penalizzati dalle incertezze macroeconomiche e dalle tensioni geopolitiche. In parallelo anche la componente obbligazionaria ha chiuso in positivo, sulla scia delle decisioni delle banche centrali.
Il risultato del Dinamico, ottimo sia nel breve che nel lungo periodo, conferma le attese di tanti giovani lavoratori e lavoratrici che, nel tempo, hanno scelto questo comparto per l’avvio del loro piano di accumulo previdenziale. Resta da tenere d’occhio la prospettiva di breve termine, soprattutto per la concentrazione dei rendimenti della componente azionaria su pochi titoli, e per le incertezze macroeconomiche.
La raccomandazione è ancora una volta quella di prestare attenzione al rapporto fra orizzonte temporale e scelta di investimento. Ricordiamo in particolare che la Nota Informativa del Fondo indirizza le persone prossime al prelievo finale verso comparti maggiormente orientati alla protezione del capitale, più che alla maturazione del rendimento.
REDDITO
Decisamente interessante la performance del Reddito nel mese di ottobre: +1,63%, per un rendimento da inizio anno che supera quota 5% (+5,03%; benchmark +4,69%). Un risultato che trae beneficio dal parallelo buon andamento dei mercati azionari e obbligazionari, in un comparto dove le due asset class si combinano in maniera piuttosto equilibrata. L’incertezza del contesto macroeconomico potrebbe, in prospettiva, impattare sul rendimento del comparto; ci si attende tuttavia che la componente obbligazionaria possa offrire all’aderente con un orizzonte tra i 25 e i 9 anni al pensionamento una stabilità maggiore rispetto al Dinamico. Anche in questo caso, ricordiamo che il comparto non è adatto a chi si trovi in prossimità del prelievo finale per pensionamento ed evidenziamo che, dopo un anno dall’ultima scelta effettuata, è sempre possibile valutare un’operazione di cambio comparto (“switch”).
PRUDENTE
Il Prudente mette a segno a ottobre un risultato (+1,28%) davvero molto buono, soprattutto considerando che la sua asset allocation è fortemente focalizzata sulle obbligazioni (mediamente 80% delle risorse gestite), strumenti orientati più alla conservazione del capitale, che alla performance in senso stretto. Il risultato da inizio anno (+3,70%) conferma le attese e supera il proprio indice di riferimento (benchmark +3,54%).
La buona performance, in particolare, trova origine nell’apprezzamento delle obbligazioni governative USA, favorito dal taglio dei tassi di interesse della banca centrale (Fed) e da dati macroeconomici che hanno rafforzato la fiducia degli investitori in questo mercato. Complessivamente positivo anche l’apporto dei titoli obbligazionari Europei, grazie alla stabilità dei tassi BCE e alla domanda degli investitori.
Nonostante la moderata esposizione (mediamente 20% del patrimonio gestito) anche la componente azionaria, soprattutto settore Hi-Tech, contribuisce al positivo risultato che, nel complesso, è in linea con le aspettative degli associati e delle associate che si trovino fra i 9 e i 2 anni dal prelievo finale per pensionamento.
GARANTITO
Il comparto Garantito conferma la sua consueta regolarità nella costruzione del rendimento. Con il +0,35% di ottobre la performance da inizio anno giunge infatti a quota +1,84% (benchmark +1,70%) confermando anche in questo caso le attese degli associati e delle associate che si avvicinano alla pensione e che scelgono questo comparto per proteggere i loro risparmi previdenziali. Una stabilità che deriva dalla strategia di investimento adottata dal gestore, incentrata su titoli obbligazionari a breve termine Europei. Modesto, ma non ininfluente, anche il contributo della residuale esposizione a titoli azionari, introdotta negli ultimi mesi. Ricordiamo che il comparto è anche supportato da una garanzia di carattere assicurativo sul capitale investito: un prezioso supporto, adatto a conservare il risparmio qualora i mercati finanziari dovessero attraversare delle fasi negative. Il Garantito è pensato appositamente per chi ha una forte avversione al rischio o, dopo un lungo percorso di accumulo, si trova negli ultimi anni del proprio percorso previdenziale a proteggere il risparmio accumulato.