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Gestione Finanziaria

Rendimenti Novembre 2023

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cover rendimenti

La sensazione positiva che rilevavamo ad ottobre “sbirciando” l’andamento del mese successivo, è andata oltre alle più rosee previsioni. Ancora una volta è dunque “rally di Natale”, che prospetta una chiusura d’anno migliore delle attese per tutti e quattro i comparti di Solidarietà Veneto.

Sembra lontano il grigiore con cui commentavamo i risultati finanziari di ottobre, successivi peraltro ad una frenata che – dopo l’ottimo andamento di inizio anno – perdurava ormai da agosto. Ancor più lontano sembra il 2022, l’annus horribilis della finanza, con il “profondo rosso” di tanti strumenti finanziari, l’inflazione alta, i tassi in rialzo…

A novembre, improvvisamente qualcosa è cambiato e, come già abbiamo avuto modo di commentare, il fattore chiave di questa svolta ha proprio a che vedere con le prospettive nel breve periodo. Il rialzo dei tassi dei mesi passati si sta riverberando sull’economia, che risente di un rallentamento più o meno generalizzato; qualcuno ipotizza che, tutto sommato, l’effetto definitivo potrebbe essere contenuto (ipotesi “soft landing”). I più pessimisti sostengono invece che ci sarà una più dura recessione. Una prospettiva in ogni caso non rosea. E quindi… dove sta la buona notizia che ha fatto brindare i mercati?

Siamo in effetti di fronte ad un apparente paradosso: i mercati ipotizzano che, di fronte ad uno scenario critico, le banche centrali porranno fine al rialzo dei tassi perché, continuando ad aumentare il costo del denaro, l’impatto potrebbe essere più violento.

Nel frattempo, tra l’altro, si confermano le buone notizie sul fronte inflazione: da mesi i prezzi stanno crescendo moderatamente e ci si attende che la chiusura d’anno possa confermare – quantomeno nel nostro Paese – un’inflazione inferiore al 2%. Motivo ulteriore per ipotizzare la fine della restrizione monetaria e per “brindare” alla prospettiva di una stagione finanziaria più accomodante.

Da un lato tutto ciò ha innescato un’ondata rialzista sui mercati azionari, con gli indici a sfiorare o raggiungere i massimi da inizio anno mentre, in parallelo, nei mercati obbligazionari gli operatori hanno addirittura cominciato a mettere in conto un possibile ribasso prospettico dei tassi. Ormai abbiamo ben inteso che di fronte alla prospettiva di una discesa dei rendimenti, diventano maggiormente appetibili le obbligazioni già in circolazione (il cui valore quindi sale). Nel complesso, quindi, i risparmiatori hanno beneficiato sia dei rialzi delle azioni, sia all’aumento di valore delle obbligazioni (all’opposto di quello che osservavamo nel 2022 durante la fase rialzista dei tassi), così che novembre ha finito per diventare uno dei migliori mesi di sempre per i quattro comparti del Fondo, con naturale soddisfazione degli associati.

Nel condividere il buon esito, la cautela è tuttavia d’obbligo, come pure il mantenimento di una visione orientata al lungo termine. Atteggiamento opportuno anche in questi frangenti, così come lo era lo scorso anno, quando assistevamo a dinamiche di segno opposto, facendoci trascinare dall’emotività.

Certo, trovare un comparto Dinamico che in un solo anno ha recuperato gran parte del ritardo accumulato nel 2022 non può che farci piacere, ma ora, tenendo conto dei rialzi che stanno proseguendo a dicembre, ci troviamo con molte borse addirittura ai massimi storici e con l’economia reale in frenata. È una contraddizione e non possiamo ignorare il rischio di un rallentamento dei mercati, specie qualora si palesasse uno scenario più critico del sopracitato “soft landing”.

Non possiamo inoltre scordare le tensioni geopolitiche internazionali, altro focolaio di preoccupazione che potrebbe influenzare negativamente il sentiment di mercati e investitori nel futuro prossimo.

All’opposto, il recupero dei comparti a maggior vocazione obbligazionaria (Garantito e Prudente in particolare), seppur più moderato, conferma le aspettative e appare maggiormente equilibrato: ci attendavamo che il recupero del ritardo accumulato negli anni scorsi a causa dei tassi bassi (e dei ribassi del 2022) potesse avvenire con gradualità, in un lasso di tempo non troppo ristretto, ed è effettivamente quello che sta avvenendo.

In tutto ciò una ulteriore buona notizia va presentata agli associati più cauti, tipicamente prossimi alla pensione: si è positivamente conclusa la selezione del nuovo gestore del comparto Garantito. Dal 1° dicembre 2023 le risorse sono affidate ad Anima Sgr (leader italiano del risparmio gestito indipendente) congiuntamente a Great Lakes Insurance SE (società del gruppo Munich RE, una tra le più solide realtà nell’ambito della riassicurazione a livello mondiale), che hanno vinto il bando lanciato prima dell’estate.

Grazie alla gara si sono potute introdurre importanti migliorie, in primis l’incremento della copertura al 100% e l’estensione eventi protetti. Con la nuova struttura, crediamo che il Garantito possa completare efficacemente l’offerta del Fondo, rispondendo con rinnovata efficacia alle esigenze di chi, trovandosi indicativamente a meno di 2 anni dal pensionamento, ambisce alla protezione del montante maturato, prima ancora che al rendimento.

Prima di passare ai singoli comparti riportiamo anche il dato relativo alla rivalutazione del TFR a fine novembre. Con un’inflazione (indice FOI) che da inizio anno registra un modestissimo +0,42%, l’incremento da inizio anno si attesta a quota 1,40%.

Rendimenti netti Novembre 2023

DINAMICO

Con uno dei migliori risultati mensili di sempre (+4,41% a novembre), il comparto recupera rapidamente i ribassi del trimestre precedente, così che il valore quota si riporta ai livelli di luglio, con un ottimo +7,40% da inizio anno (benchmark +7,16%). La performance deriva dal contemporaneo buon andamento dei mercati azionari e di quelli obbligazionari, per i motivi descritti in premessa. Possiamo anticipare che il trend positivo sta proseguendo anche a dicembre e, se fosse confermato anche negli ultimi giorni dell’anno, potremmo avvicinare un risultato in doppia cifra, prossimo al completo recupero del ritardo accumulato nel 2022. Un esito che un anno fa solo i più ottimisti avrebbero pronosticato. Inebriati dal “rally di fine anno”, non dobbiamo tuttavia scordare che l’economia reale sta rallentando e che, per l’anno venturo, le dinamiche geopolitiche rendono piuttosto incerto lo scenario: serve quindi cautela, ricordando che la volatilità del Dinamico, premiante per chi è molto distante dal prelievo finale, mal si adatta a chi invece è prossimo al pensionamento e intende proteggere il montante maturato.

REDDITO

Anche il comparto Reddito, come il Dinamico, ha potuto beneficiare del consistente rialzo che i mercati azionari ed obbligazionari hanno messo a segno nel mese di novembre. La performance registrata dal valore quota nel mese (+3,08%) è una delle migliori negli oltre vent’anni di operatività del comparto. Il risultato da inizio anno (+3,92%; benchmark +4,15%) lascia presagire un esito ancor più “rotondo”, alla luce del buon andamento dei mercati che, anche in dicembre, si sta registrando.

PRUDENTE

Mese da incorniciare per il comparto dedicato agli associati a cui manchino tra i 2 e i 9 anni al pensionamento. Il Prudente a novembre registra infatti il miglior risultato di sempre (+2,74%) in oltre vent’anni di “onorato servizio”. La performance annuale (+3,67%) supera il benchmark di riferimento (+3,20%) grazie al parallelo contributo dei due gestori a cui è affidata la parte preponderante delle risorse. Molto buono, in particolare, il risultato di Eurizon Capital, ma anche UnipolSai – a cui proprio in queste settimane è stato prorogato di un anno il mandato di gestione – che registra performance superiori al parametro di riferimento.

GARANTITO TFR

Ultimo mese di gestione del comparto per Generali Investment che, a fine novembre, ha ceduto le risorse alla nuova “coppia” di gestori (Anima – Great Lakes/Munich Re), vincitori della gara avviata prima dell’estate. Generali conclude bene il mandato, con un buon +1,24%, che porta il risultato annuo a quota +2,70%. La strategia di investimento, basata prettamente sugli investimenti obbligazionari, ha beneficiato della stabilizzazione delle politiche di rialzo dei tassi di interesse, confermando il trend positivo iniziato già ad ottobre. In questa fase di cambiamento, agli associati che hanno scelto questo comparto va evidenziata l’attivazione della garanzia assicurativa al 100% del versato. Si tratta di un elemento di notevole rilievo che, fra l’altro, consente di neutralizzare i ribassi del 2022. Una efficacie protezione del montante maturato nel corso della fase di accumulo (che si somma alle tutele fiscali e contrattuali), molto preziosa per chi si trova in prossimità del prelievo finale per pensionamento. Per maggiori informazioni, www.solidarietaveneto.it/comparto-garantito 

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