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Gestione Finanziaria

Rendimenti Luglio 2023

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cover rendimenti

Inizia bene il secondo semestre per Solidarietà Veneto, con tutti e quattro i comparti in crescita anche in luglio. Nonostante le incertezze su inflazione e andamento economico, è positivo l’apporto dei mercati quotati (azionari ed obbligazionari), ma anche quello degli investimenti alternativi. Grazie alla parallela crescita delle contribuzioni, il patrimonio del fondo territoriale supera quota 2 miliardi.

Lo scenario macroeconomico non è nitido eppure… le borse salgono ancora, tanto che più di un indice (Eurostoxx 50, S&P 500), a fine luglio, tocca i massimi da inizio anno, con rialzi prossimi al 20%, andando ad assorbire pienamente i ribassi del 2022.

Un recupero che sorprende per rapidità ma, si sa, i mercati finanziari, seguono logiche non sempre lineari e pienamente comprensibili, neanche agli occhi degli esperti. E’ così che talvolta ci si trova a commentare eccessi di pessimismo, oppure, come in queste settimane estive, fasi di ripresa che maturano nonostante le crisi geopolitiche, quelle climatiche e le incertezze delle banche centrali, che tentano di rallentare il rialzo dei tassi, nonostante la consapevolezza di un’inflazione placata, ma non ancora doma.

Un andamento che si è tradotto in rialzi per i valori quota dei quattro comparti di Solidarietà Veneto; pur con la prudenza che tante volte abbiamo evocato da queste pagine, non possiamo che prenderne atto con soddisfazione. La ripresa dei mercati finanziari, assieme all’aumento delle contribuzioni al Fondo, spinge tra l’altro il patrimonio degli associati – triplicato nel decennio 2013/2023 – oltre la soglia dei 2 miliardi di euro.

Al buon risultato finanziario di luglio, come accennato, hanno contribuito anche le gestioni “alternative” (in particolare il private equity e private debt). Si tratta, come sappiamo, di investimenti a lungo termine che guardano all’’«economia reale» e che godono, a certe condizioni, anche di un vantaggio fiscale non banale: l’esenzione della tassazione sui rendimenti.

Il risultato va ricondotto anzitutto allo storico investimento nel capitale delle PMI italiane. A tal riguardo ricordiamo che, nel difficilissimo 2022, è stata proprio questa la asset class che ha meglio performato in Solidarietà Veneto, con un incremento di valore superiore ai 6 milioni di euro che, nei limiti legati alla contenuta esposizione, ha contribuito a mitigare l’andamento avverso di altre asset class: le azioni in primis, ma anche le obbligazioni.

E, a proposito di obbligazioni, dobbiamo qui sottolineare un aspetto – non secondario – che rischia di apparire scontato, ma che non lo era affatto fino a pochi mesi fa, ossia la performance che le obbligazioni producono in proporzione all’avanzare del tempo, in ragione dei più elevati rendimenti che questi titoli ora incorporano dopo il rialzo dei tassi dello scorso anno.

Una specie di “zoccolo duro” che era venuto a mancare negli anni dei “tassi bassi”, costringendo molto spesso l’investitore ad assumere rischi crescenti per poter generare rendimenti in linea con le aspettative, e che ora restituisce invece una maggiore attrattività agli strumenti meno aggressivi. La “nuova dimensione” (o forse dovremmo dire “vecchia”, dato che abbiamo a che fare con un “ritorno al passato”) per quanto riguarda i tassi di interesse, fa il paio con una maggiore stabilità dei prezzi, dopo la “fiammata” del 2022. A fine luglio, infatti, l’indice FOI dell’ISTAT registra un incremento dello 0,42% rispetto alla fine del 2022: nulla a che vedere con il +5,74% che lo stesso indicatore dell’inflazione segnava a luglio dello scorso anno. La rivalutazione netta del TFR da inizio anno, calcolata a partire da tale indicatore, resta inferiore all’1% (0,99%).

Nell’attesa di acquisire i risultati del mese di agosto, che sconteranno fra l’abbassamento del merito di credito dell’agenzia Fitch sul debito pubblico USA, che passa da AAA (rating più elevato) a AA+, e le dichiarazioni della FED che sembrano voler mantenere la linea dura su inflazione e tassi d’interesse, approfondiamo l’andamento di luglio per ogni singolo comparto.

Rendimenti netti Luglio 2023

DINAMICO

E’ il Dinamico il comparto che più di ogni altro beneficia del positivo e convergente andamento dei mercati quotati (azionari ed obbligazionari) e degli asset alternativi. Grazie al +1,35% del mese, il risultato da inizio anno sale a quota +7,50% (benchmark +7,45%) confermando anche quest’anno il Dinamico come uno degli strumenti più performanti fra quelli rivolti ai più giovani. Particolare rilievo, per tale ripresa, ha avuto, in questi mesi, il buon andamento dei mercati azionari, soprattutto il NASDAQ, indice focalizzato sul settore tecnologico USA alimentato fra l’altro, nel 2023, dalle notevoli aspettative riguardo alla cosiddetta “intelligenza artificiale”. Una crescita che, quindi, appare concentrata, con gli acquisti che convergono sui titoli di poche società particolarmente attrattive in questa fase. Ci si chiede se vi sia un rischio “bolla”, che tuttavia non appare determinante per l’investitore del “Dinamico”: ci si attende infatti che la forte diversificazione che contraddistingue il comparto possa mitigare efficacemente gli effetti di tale prospettiva.

REDDITO

Luglio in deciso avanzamento anche per il Reddito, il cui valore quota, con il rialzo di luglio (+0,71%) sale del +3,69% da inizio anno (benchmark +4,11%). Anche il Reddito, come il Dinamico, beneficia del miglioramento parallelo delle asset class quotate e non quotate, anche se il minor peso degli investimenti in capitale (azioni quotate e investimenti in private equity) comporta un effetto complessivo meno ampio rispetto magari al comparto Dinamico. Positivo, seppur moderato, l’apporto della componente obbligazionaria, sia per quanto attiene ai titoli di stato che alle emissioni private, comprese quelle selezionate dal gestore del mandato a focus geografico.

PRUDENTE

Orientamento positivo anche per il comparto Prudente, con il valore quota che a luglio segna un rialzo dello +0,50% (+3,22% da inizio anno, benchmark +2,95%). L’avanzamento ha misura più ridotta rispetto ai comparti nei quali la componente azionaria è preponderante. La progressione è in ogni caso alimentata dalla componente obbligazionaria che, seppur con gradualità, matura rendimento all’avanzare del tempo.

GARANTITO TFR

In progressione anche il comparto Garantito TFR che, a luglio, matura un rialzo del +0,35. Il rendimento maturato da inizio anno (+2,07%; rendimento obiettivo +1,88%) è generato in massima parte dalla componente obbligazionaria, che nel comparto è preponderante. In un contesto nel quale le obbligazioni offrono rendimenti maggiori che in passato, e ipotizzando che l’azione di contenimento all’inflazione delle banche centrali (rialzi tassi) vada ad attenuarsi, ci si attende che, mese dopo mese, il comparto prosegua il trend di graduale ripresa avviatosi dalla fine dello scorso anno. Si evidenzia che, proprio alla fine del mese di luglio, Solidarietà Veneto ha lanciato un bando di gara per verificare se il mercato è in grado di offrire, per la gestione del comparto, condizioni migliori di quelle vigenti. Nei prossimi mesi gli iscritti saranno quindi informati riguardo ad un eventuale aggiornamento dell’attuale struttura gestionale.

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