Rapporto INPS: il 2014 si chiude in passivo

Il bilancio: 98 miliardi dalle casse dello Stato



L’INPS chiude il 2014 con un risultato economico di esercizio negativo di 12,7 miliardi di euro.

Nel solo 2014, il disavanzo finanziario è stato di 7,8 miliardi di euro. Lo scorso anno, infatti, nelle casse dell’Inps sono entrati 436,6 miliardi di euro, a fronte di 444,5 miliardi di uscite.

Tra le entrate, il 31,3% (circa 98,4 miliardi di euro) è riferibile a trasferimenti dal bilancio dello Stato, importo in leggero calo (-0,7%) rispetto all’anno precedente.

Commentando i dati di bilancio, il Presidente dell’Istituto Tito Boeri, ha assicurato che la sostenibilità del sistema «non è a rischio».

Pensioni: 4 pensionati su 10 sotto i 1.000 euro



Sul fronte dell’importo delle prestazioni erogate, la situazione si presenta in linea con gli anni scorsi.

Nel 2014 oltre 6,6 milioni di pensionati in Italia (il 42,5% del totale) hanno percepito una pensione inferiore a 1.000 euro al mese, e di questi, 1,9 milioni, non supera i 500 euro mensili.

La pensione media (considerando tutte le prestazioni, assistenziali e previdenziali) è pari a 1.323 euro al mese con differenze significative in base al sesso: 1.577 euro al mese per gli uomini a fronte di 1.103 euro mensili tra le donne.

Considerando solo le pensioni di vecchiaia, di anzianità o anticipata, l’importo medio mensile sale a 1.485 euro; 1.734 euro al mese tra gli uomini e 1.077 euro al mese per le donne.

L’Inps eroga in totale quasi 21 milioni di prestazioni per un totale di 15,5 milioni di pensionati. La spesa per prestazioni assistenziali è stata di 26,17 miliardi (in crescita del 4% rispetto al 2013), mentre quella riferita a prestazioni di natura previdenziale è stata di 243,4 miliardi (+0,6% rispetto all’anno precedente).

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