Avviso! L’intera struttura è impegnata nei lavori della 45ª Assemblea dei Delegati: gli uffici torneranno operativi da domani (6 maggio).

Previdenza

Rapporto INPS: il 2014 si chiude in passivo

Facebook
Twitter
LinkedIn

Il bilancio: 98 miliardi dalle casse dello Stato



L’INPS chiude il 2014 con un risultato economico di esercizio negativo di 12,7 miliardi di euro.

Nel solo 2014, il disavanzo finanziario è stato di 7,8 miliardi di euro. Lo scorso anno, infatti, nelle casse dell’Inps sono entrati 436,6 miliardi di euro, a fronte di 444,5 miliardi di uscite.

Tra le entrate, il 31,3% (circa 98,4 miliardi di euro) è riferibile a trasferimenti dal bilancio dello Stato, importo in leggero calo (-0,7%) rispetto all’anno precedente.

Commentando i dati di bilancio, il Presidente dell’Istituto Tito Boeri, ha assicurato che la sostenibilità del sistema «non è a rischio».

Pensioni: 4 pensionati su 10 sotto i 1.000 euro



Sul fronte dell’importo delle prestazioni erogate, la situazione si presenta in linea con gli anni scorsi.

Nel 2014 oltre 6,6 milioni di pensionati in Italia (il 42,5% del totale) hanno percepito una pensione inferiore a 1.000 euro al mese, e di questi, 1,9 milioni, non supera i 500 euro mensili.

La pensione media (considerando tutte le prestazioni, assistenziali e previdenziali) è pari a 1.323 euro al mese con differenze significative in base al sesso: 1.577 euro al mese per gli uomini a fronte di 1.103 euro mensili tra le donne.

Considerando solo le pensioni di vecchiaia, di anzianità o anticipata, l’importo medio mensile sale a 1.485 euro; 1.734 euro al mese tra gli uomini e 1.077 euro al mese per le donne.

L’Inps eroga in totale quasi 21 milioni di prestazioni per un totale di 15,5 milioni di pensionati. La spesa per prestazioni assistenziali è stata di 26,17 miliardi (in crescita del 4% rispetto al 2013), mentre quella riferita a prestazioni di natura previdenziale è stata di 243,4 miliardi (+0,6% rispetto all’anno precedente).

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
BOERI: I 5 PUNTI PER RIFORMARE LE PENSIONI
PENSIONI INPS: FLESSIBILITÀ IN ARRIVO?
PENSIONI, IN ITALIA LA SPESA PIÙ ALTA D’EUROPA
“BUSTA ARANCIONE”: I NUMERI IN VENETO
BOERI: È L’ORA DELLA TRASPARENZA, BASTA CON L’IGNAVIA DI STATO
INPS: DAL 2016 AUMENTA L’ETÀ PER ACCEDERE ALLA PENSIONE
PENSIONI INPS: PUBBLICATI I DATI 2013

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Cambia l’approccio degli iscritti al Fondo,
si aggiorna la strategia di investimento

Solidarietà Veneto opera a beneficio dei lavoratori della regione da oltre trent’anni. L’esperienza ci raffigura una netta differenza fra l’iscritto degli anni ’90 e quello del 2022. Da allora, inoltre, la finanza mondiale è completamente cambiata ed anche l’approccio all’investimento è chiamato ad un progressivo adeguamento. Ogni tre anni i fondi pensione sono tenuti a

Rendimenti luglio 2022.
Un “secondo semestre” che inizia con il piede giusto

Un mese fa preannunciando la stabilizzazione che già da metà giugno si cominciava ad intravvedere. Luglio è andato oltre le aspettative: il rimbalzo dei mercati è stato vigoroso ed i quattro comparti del Fondo hanno messo a segno rialzi record. Una “svolta” tutta da interpretare. Abbiamo tante volte sottolineato la necessità, nella previdenza complementare, di

RELAZIONE COVIP 2021: FOCUS #3. LA SCELTA DEI COMPARTI E I RENDIMENTI ACCUMULATI

Dopo 6 mesi di tensioni finanziarie, la “terza puntata” di analisi della Relazione Covip “cade a fagiuolo”: l’approfondimento è infatti dedicato a rendimenti che, nel lungo periodo e soprattutto sui comparti azionari, restano soddisfacenti. Ma quali sono i benefici reali per gli iscritti? I rendimenti dei fondi pensione si misurano nel… lungo termine. L’affermazione, per quanto

Torna su