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Gestione Finanziaria

Primo semestre 2019 a gonfie vele. Ma l’attenzione è sul futuro: da luglio si cambia marcia

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Mercati azionari a gonfie vele e rendimenti degli asset obbligazionari nuovamente in riduzione: la nuova ondata di politiche monetarie espansive annunciate da BCE e FED ha guidato le performance di quasi tutte le asset class in questa prima parte del 2019. Conseguente è stato l’effetto sui comparti di Solidarietà Veneto, che chiudono il primo semestre con rendimenti marcatamente positivi. Nonostante le abbondanti incertezze sul fronte geopolitico (elezioni europee, tensioni commerciali tra Stati Uniti e gli altri paesi – Cina in primis, ma anche Europa e Messico), la finanza ha preferito brindare al mutato atteggiamento delle banche centrali che, dopo la pubblicazione dei primi dati macroeconomici del 2019, hanno preannunciato un “rassicurante” ritorno alle politiche espansive. …così sono ritornati gli acquisti, sia sulle azioni che sulle obbligazioni.

Ancora una volta, quindi, i mercati finanziari restano in “ostaggio” delle politiche e degli annunci delle banche centrali: con l’effetto che la ricerca di diversificazione, se resta nei confini del “quotato”, rischia di rivelarsi parzialmente inefficace. Proprio per questo motivo, nella sua ultima revisione dell’asset allocation strategica, il CdA di Solidarietà Veneto ha pianificato un graduale aumento della quota destinata agli investimenti cosiddetti “alternativi”, tipicamente decorrelati rispetto ai mercati quotati; un ambito nel quale il Fondo è stato apripista in Italia fin dal 2013, con l’attivazione del progetto private debt/equity (obbligazioni/capitali in aziende non quotate).

Grazie all’esperienza maturata, il Fondo oggi è pronto a sviluppare ulteriormente tale segmento, ma anche ad introdurre due nuove asset class: le infrastrutture e l’immobiliare, cercando idealmente di neutralizzare l’impatto ambientale. «Un approccio – sottolinea il Direttore del Fondo Paolo Stefan – fortemente innovativo per il nostro Paese, ma che è quasi consuetudine, se si allarga lo sguardo oltre le Alpi». L’ambiente è tra l’altro un elemento che sempre più spesso, durante le assemblee in fabbrica o nel corso degli incontri con i nostri iscritti, ci viene sottoposto dagli aderenti più attenti, orientati ad una gestione finanziaria che possa dare valore aggiunto a prescindere dagli effetti di breve periodo.

Le novità introdotte dall’ultimo DPI non riguardano soltanto gli strumenti di investimento: il fondo sostituisce anche due dei nove operatori attivi nella gestione delle risorse: con l’inizio di luglio (ri)comincia così la partnership con Groupama ed Eurizon: due case di investimento che in passato hanno già collaborato con Solidarietà Veneto e che sono risultate vincitrici dei bandi di gara avviati dal Fondo la scorsa primavera.

Sempre dal 1° luglio sono divenute operative alcune ulteriori novità, finalizzate ad una più efficace allocazione delle risorse: nel comparto Dinamico, innanzitutto, varia il peso delle azioni, che salirà al 54 per cento dall’attuale 50. Contemporaneamente la quota obbligazionaria scenderà al 46 per cento (attualmente 50). L’intenzione è quella di compensare la maggior volatilità derivante dall’incremento della quota azionaria, con una più profonda diversificazione ed un più efficacie rapporto rischio/rendimento, di cui potranno beneficiare i giovani associati a questa linea. Variano inoltre i benchmark di riferimento dei Comparti Prudente e Reddito, con un allungamento della duration delle obbligazioni, dal quale ci si attende un incremento dei rendimenti attesi per i prossimi anni.

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Vediamo il rendimento di ciascun comparto nel mese di giugno:

Dinamico



Un giugno brillante, grazie soprattutto ai mercati azionari (+2,26%), porta il rendimento del primo semestre ad un consistente +6,09% netto. Ottimo risultato dal punto di vista “assoluto”, che poteva però essere ancora migliore se alcuni gestori non avessero manifestato qualche difficoltà nel confronto con il benchmark di riferimento (il parametro matura un +7,30% nello stesso periodo ): si tratta di un aspetto che il fondo sta presidiando con attenzione, specie se come fenomeno dovesse protrarsi ancora a lungo. Peraltro, è proprio nel Dinamico che, dall’inizio del mese di luglio, saranno introdotte alcune novità gestionali rispetto alle quali si nutrono positive aspettative. La prima, e più evidente, variazione insiste sull’allocazione azioni/obbligazioni: rispetto al precedente “50% azioni – 50% obbligazioni”, la componente azionaria sale al 54% e, di riflesso, quella obbligazionaria scende al 46%.

Reddito



Anche grazie al +1,19% di giugno, il risultato del comparto “centrale” di Solidarietà Veneto sfiora nel semestre il 4% (+3,93% netto). Un ottimo risultato in valore assoluto, parzialmente adombrato, come nel Dinamico, dal risultato “relativo”, ossia nel confronto dei gestori con il benchmark , la cui performance, nello stesso periodo, è pari a +4,74%. Tra l’altro, con il mese di giugno, cessa il decennale rapporto con il gestore Mediobanca SGR al quale, da inizio luglio, subentrerà Groupama, vincitore della recente selezione organizzata dal Fondo; alla casa francese sarà affidato un terzo circa delle risorse del comparto. Sempre da inizio luglio, anche nel Reddito si aggiorneranno i benchmark (parametro di confronto per i gestori). Pur non variando la composizione azioni/obbligazioni (25%/75%) assisteremo ad un allargamento delle possibilità di investimento per i gestori (il cosiddetto “universo investibile”): oltre alla conseguente maggior diversificazione degli asset azionari ed obbligazionari, il cambiamento determinerà un allungamento della duration dei titoli obbligazionari, dal quale ci si aspetta un incremento dei rendimenti attesi.

Prudente



Giugno si chiude con un consistente +0,85%, che porta il risultato del semestre a +3,59%, di poco inferiore al benchmark di riferimento (+3,74%). È la componente azionaria del portafoglio che, seppur contenuta, ha permesso di beneficiare di rendimenti particolarmente positivi. Dal 1° luglio, qualche novità interesserà anche il comparto “socialmente responsabile”: termina anzitutto la collaborazione triennale con il gestore Candriam, a cui subentrerà Eurizon SGR, vincitore della gara conclusa poche settimane fa. Inoltre, dalla stessa data, varierà il benchmark, ossia il parametro a cui sia Unipol che Eurizon saranno tenuti a far riferimento per la gestione delle risorse loro affidate. La variazione consentirà una maggior diversificazione (riduzione rischio) ed un allungamento della duration (incremento dei rendimenti attesi) per la componente obbligazionaria, che nel “Prudente” è quella largamente preponderante (85% circa delle risorse complessive).

Garantito Tfr



+0,34% il rendimento del mese, e +1,03% quello da inizio anno, superiore al benchmark (+0,97%) e anche alla rivalutazione del TFR maturata nei sei mesi (+0,99%). Decisivo, nel raggiungimento del risultato, è stato l’investimento in titoli di stato italiani, che caratterizza tipicamente questo comparto: la diminuzione degli spread e dei rendimenti ha infatti determinato il parallelo incremento di prezzo di questa tipologia di investimenti. Ricordiamo, peraltro, che sul comparto è attiva una garanzia assicurativa, importante supporto per l’iscritto qualora i risultati siano inferiori a quelli generati dal mercato e rappresentati nel valore quota. Ogni aderente, in caso di pensionamento o alla scadenza della convenzione con Cattolica Assicurazioni (30 giugno 2020), potrà infatti contare sulla restituzione del capitale investito e di un rendimento che non potrà essere inferiore alla rivalutazione del TFR tenuto “in azienda”.

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