Previdenza

Pensioni: cosa c’è nella busta arancione?

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La lettera che l’Inps sta inviando a 7.000.000 di italiani è composta da tre pagine, così suddivise:

  • l’introduzione
  • la pensione futura
  • stima dell’evoluzione del reddito
  • estratto conto contributivo

La pensione futura



Il cuore della busta arancione è nella seconda sezione, che contiene la stima dei dati principali della pensione futura: la data di pensionamento, l’importo della pensione e il tasso di sostituzione.

LA DATA DI PENSIONAMENTO. La data è stimata in base all’età prevista per la pensione di vecchiaia, oggi fissata a 66 anni e 7 mesi per gli uomini e 65 anni e 7 mesi per le donne e destinata a modificarsi in futuro l’adeguamento automatico all’aspettativa di vita della popolazione.

Per conoscere, invece, l’importo della pensione in caso di pensione anticipata, occorrerà effettuare la stima on-line.

L’IMPORTO DELLA PENSIONE. L’importo stimato è ottenuto secondo un calcolo automatico che tiene conto di alcuni parametri fissi: crescita del PIL dell’1,5% all’anno (cosa che non si verifica dal 2007, mentre per il 2016 la stima del Governo è dell’1,2%), rivalutazione dello stipendio identica alla crescita del PIL stesso e una carriera senza alcune interruzione lavorativa.

IL TASSO DI SOSTITUZIONE. È il rapporto tra l’ultima retribuzione lorda stimata e l’assegno pensionistico che verrà erogato alla fine della carriera. Da questo dato, ogni lavoratore potrà valutare il proprio “gap previdenziale” e pianificare come raggiungere il tenore di vita desiderato per il proprio futuro (adesione ad un fondo pensione).

L’evoluzione dei contributi



Nella terza sezione troviamo il prospetto con la simulazione del reddito mensile percepito negli anni, utile per stimare i contributi che verranno versati all’Inps e sui quali verrà calcolata la pensione.

I parametri di calcolo sono quelli evidenziati in precedenza: crescita della retribuzione in base al PIL e nessun “buco contributivo” da qui alla fine della carriera.

L’estratto conto contributivo



Nella busta arancione è inserito anche il prospetto dei contributi versati all’Inps. È importante verificare la correttezza dei dati riportati. Qualora vi fossero degli errori (ad esempio mancano dei periodi lavorativi) è opportuno segnalare l’anomalia all’Inps.

Pianificazione previdenziale



Trattandosi di una simulazione che si basa su parametri (come la crescita del Pil) di cui non è possibile conoscere l’esatta evoluzione, l’Inps precisa che i dati riportati nella busta arancione non hanno alcun valore certificativo.

Pur tenendo presente questi aspetti, l’iniziativa dell’Inps, che si inserisce nella discussione sulla “flessibilità in uscita” è il momento ideale per dedicare del tempo alla pianificazione previdenziale.

Non importa quanto tempo manca alla pensione: è opportuno cogliere questa occasione per fare il punto sulla propria situazione e, se necessario, trovare il modo per “raddrizzare” la rotta verso il futuro previdenziale che si desidera.

Ricordiamo che, presso gli Sportelli Informativi di Solidarietà Veneto attivi su tutta la Regione, è disponibile gratuitamente il servizio di stima previdenziale con il quale valutare una proiezione totalmente personalizzata della pensione futura, che tiene in considerazione, eventualmente, anche l’apporto della pensione integrativa.

Per chi fosse interessato, è possibile fissare un appuntamento con un nostro consulente direttamente dal nostro sito web o chiamando lo 041940561.

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