Pensione contributiva per i giovani

Pensioni: un cantiere sempre aperto con i lavori che, in questi giorni, sono incentrati principalmente sul trattamento pensionistico riservato ai giovani. Vediamo di seguito le possibili novità.

Governo e sindacati stanno discutendo sull’ipotesi di migliorare le condizioni minime necessarie all’accesso alla pensione per tutti quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 (quelli che ricadono, interamente, nel calcolo “contributivo” della pensione).

La nuova proposta del Governo, in estrema sintesi, prevede che il lavoratore possa accedere al pensionamento di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi versati e un assegno pari almeno 1,2 volte l’assegno sociale (attualmente la soglia è fissata a 1,5 volte).

L’intervento potrebbe agevolare tutti quei giovani lavoratori che avranno una carriera lavorativa caratterizzata dalla discontinuità.

Ragionando sull’attuale valore dell’assegno sociale (pari a 448 euro), un lavoratore con 20 anni di contribuzioni potrebbe accedere al pensionamento con un assegno minimo compreso tra i 650 e i 680 euro. Un livello probabilmente non sufficiente a mantenere il tenore di vita. Da considerare anche che l’età di accesso alla prestazione INPS sarebbe naturalmente significativa e collegata, a legislazione corrente, all’aspettativa di vita.

Ecco perché l’altro tema sul tavolo di Governo e Sindacati è come tentativo di favorire le adesioni alla previdenza complementare perfezionando e incentivando, anche tramite detassazione, la Rita (Rendita integrativa temporanea anticipata). Si tratta, come forse noto, di un accesso anticipato alla pensione per il tramite dei Fondi.

A tal riguardo, la Nota di aggiornamento del Def, pubblicata lo scorso 23 settembre, ci offre significative possibilità di approfondimento, che potremmo andare a sviluppare nei prossimi numeri. Spicca, in particolare, il rialzo della stima di crescita del Pil per il prossimo anno; un tasso che, tra l’altro, incide sulla rivalutazione dei contributi versati all’INPS.

Nel frattempo è possibile accedere al servizio di pianificazione previdenziale di Solidarietà Veneto: potrai stimare l’età di accesso al pensionamento e valutare una prima indicazione di quale sarà il tuo assegno previdenziale futuro.
Fissa un appuntamento, il servizio è gratuito.

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