Previdenza

Pensione anticipata: +74% nel 2015

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

L’incremento rilevato è direttamente riferibile alle disposizioni introdotte dalla Legge Fornero. Una sorta di “rimbalzo”.

La Legge 214/2011 ha «di fatto inasprito a decorrere dal 2012 i requisiti contributivi richiesti per il trattamento anticipato – scrive l’Inps – In particolare, i lavoratori che nel 2011 non sono riusciti a raggiungere i requisiti, solo nel 2015 hanno maturato la maggiore anzianità prevista per il trattamento anticipato secondo la nuova normativa».

Se il numero delle pensioni anticipate aumenta, nelle altre tipologie di assegni si registra una diminuzione: le nuove pensioni di vecchiaia sono passate dalle 153.761 del 2014 alle 149.005 del 2015 (-3%) quelle di invalidità da 50.872 a 42.906 (-15,6%).

Nel complesso, i nuovi trattamenti pensionistici erogati nel 2015 sono 523.536, con un aumento del 9,2% sul 2014 e un importo medio di 1.003 euro (più alto degli 839 euro del 2014). Gli importi medi (per pensione, non per pensionato) sono fortemente diversificati tra le gestioni, vediamone uno spaccato.

L’importo delle pensioni anticipate è pari, in media, a 1.880 euro (anche questo in crescita rispetto ai 1.763 euro nel 2014) a fronte dei 628 euro delle pensioni di vecchiaia, i 779 delle pensioni di invalidità e i 650 euro di quelle liquidate nell’anno ai superstiti.

Nelle pensioni anticipate, gli assegni si presentano di importo più elevato perché sono tendenzialmente riferiti a carriere che contano su più anni di contribuzione (nel 2015, 42 anni e 6 mesi per gli uomini, 41 e 6 mesi per le donne).

Confrontando gli importi medi riferiti alle diverse gestioni, le pensioni del fondo lavoratori dipendenti sono in media pari a 1.250 euro, quelle dei coltivatori diretti a 635 euro, quelle degli artigiani a 988 e quelle dei commercianti a 941.

In questo confronto emerge il dato che riguarda gli importi erogati, integralmente con il metodo contributivo, ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata, alla quale sono iscritti, ad esempio, i lavoratori parasubordinati e i liberi professionisti senza cassa previdenziale.

L’importo medio 2015 liquidato dalla Gestione Separata, dove ricadono i giovani lavoratori che spesso entrano a “partita iva” nel mondo del lavoro, è stato di 161 euro. Nelle circa 33.000 pensioni liquidate da questa gestione, meno di 1.000 avevano un importo superiore ai 1.000 euro.

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
CALCOLO PENSIONE: I NUOVI COEFFICIENTI 2016-2018
2016: AUMENTA L’ETÀ PER ACCEDERE ALLA PENSIONE
BOERI: TRENTENNI A RISCHIO POVERTÀ
COME SARÀ LA PENSIONE DI DOMANI?
PENSIONE INPS: COME FUNZIONA IL SISTEMA CONTRIBUTIVO
PENSIONI, IN ITALIA LA SPESA PIÙ ALTA D’EUROPA
RAPPORTO INPS: IL 2014 SI CHIUDE IN PASSIVO
POLETTI: PENSIONI FLESSIBILI PER AGEVOLARE I GIOVANI
BOERI: I 5 PUNTI PER RIFORMARE LE PENSIONI

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Primo semestre 2021. I rendimenti al 30 giugno.

E’ la “fiducia”, bellezza. E tu non puoi farci niente (da L’ultima minaccia – 1952) Tra vaccini e varianti, la “normalizzazione” post Covid avanza con fatica. Eppure, nei mercati azionari prevale la fiducia, nonostante il ritorno dell’inflazione. In Italia perfino i successi sportivi contribuiscono al positivo “mood”. E così la parafrasi di quel vecchio film,

Nuovo Sportello Informativo a Sedico (2)

Novità in provincia di Belluno: apre a SEDICO un nuovo recapito del fondo pensione regionale. Solidarietà Veneto potenzia il servizio nel bellunese. Lo sportello sarà attivo da settembre ogni 3° lunedì del mese, dalle 15.00 alle 18.00 presso la sede di Rete Imprese Dolomiti – Casartigiani Belluno, in via Z.I. Gresal, 5/E. I referenti diretti di Solidarietà Veneto sono

CONTRIBUZIONI SETTORE LEGNO ARREDO INDUSTRIA: SPECIALE LUGLIO 2021

Rinnovo CCNL: Cosa e Come versare la nuova contribuzione al fondo Il rinnovo contrattuale dello scorso 19 ottobre 2020 ha introdotto una serie di novità “previdenziali” per i lavoratori del settore legno arredo industria. Si tratta di 2 aumenti che coinvolgono i versamenti ai fondi pensione contrattuali di riferimento. Oltre all’aumento del contributo azienda (2,20%

Torna su