Nuovo CdA: Franco Lorenzon alla guida

Termina così il mandato presieduto da Andrea Tomat e da Maurizio Doppio; un triennio di successi, ripresi dall’imprenditore trevigiano nella sua relazione conclusiva.

Crescono gli associati (53.500 lavoratori e 7.000 aziende) e ancor più le masse gestite (1 miliardo e 150 milioni). Notevoli i passi realizzati nel periodo: sul fronte della diversificazione superano gli 80 milioni di euro gli investiti in economia reale.

Ed è proprio in quest’ambito che Tomat, con il Vicepresidente uscente Doppio, annuncia l’ultimo traguardo raggiunto: l’investimento (9 milioni di euro) nel Fondo di private equity Alto Capital IV. Uno strumento, quello promosso dall’Sgr Alto Partners, che annovera fra gli investitori, anche il FEI (Fondo Europeo degli Investimenti) e che punta allo sviluppo delle PMI del nostro paese, con un focus speciale per quanto riguarda il Veneto, data l’esperienza specifica sviluppata in passato dalla società di gestione milanese.

Il nuovo CdA



Il nuovo Presidente sarà Franco Lorenzon: una lunga esperienza nel sindacato, cominciata nel 1977 da delegato del settore del legno, e conclusasi lo scorso marzo nel ruolo di Segretario generale della Cisl di Belluno e Treviso. Nel suo ricco curriculum la partecipazione attiva, dalla fine degli anni ’80, alla contrattazione aziendale sulla previdenza complementare che portò, nel 1990, alla fondazione del Fondo pensione territoriale.

La nuova presidenza riceve un fondo in salute, insignito lo scorso anno anche dell’IPE Awards quale “miglior fondo italiano”. Le sfide per il futuro non mancano: la crescita, innanzitutto, anche grazie alla novità dell’adesione contrattuale nel mondo dell’artigianato e della legge regionale sul welfare.

«Veniamo da un triennio ricco di traguardi e successi importanti – commenta il neo Presidente – che non sarà facile eguagliare o superare. Nel DNA di questo Fondo, però, c’è l’idea di migliorarsi, di essere sempre all’altezza della situazione e di inventare soluzioni per le nuove esigenze della società. Ed è proprio su questi principi che si baserà il nostro prossimo triennio, per permettere a Solidarietà Veneto non solo di crescere, ma di fare da traino nel percorso con cui riscrivere il modo di fare previdenza nella nostra Regione».

Al suo fianco, nel ruolo di Vicepresidente in rappresentanza delle imprese, Andrea Bolla: l’imprenditore veronese, oggi a capo di uno dei principali operatori indipendenti di vendita di energia elettrica e gas metano, è stato una figura di spicco all’interno di Confindustria dove ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui quello di membro della squadra di presidenza del Presidente Squinzi occupandosi di policy fiscale.

La nuova Presidenza è già pienamente operativa: nei prossimi giorni verranno completati i primi passaggi necessari a garantire il migliore funzionamento del nuovo Consiglio di Amministrazione: dalla verifica dei requisiti di onorabilità e professionalità dei consiglieri, alla nomina dei componenti il Comitato Investimenti, organo centrale nella gestione delle scelte di investimenti, e la cui responsabilità è crescente alla luce della notevole articolazione degli investimenti.

I primi obiettivi sono comunque fissati: «Vogliamo dare piena attuazione al modello di gestione dell’adesione contrattuale – spiega il Presidente – per permettere agli oltre 20.000 lavoratori interessati di essere pienamente informati e consapevoli. Parallelamente, saremo impegnati nel far evolvere il welfare verso l’integrazione dei diversi modelli: previdenza e sanità innanzitutto, prestando attenzione al territorio ed alla famiglia, attraverso la bilateralità».

Il nuovo corso è già iniziato.

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