Molti lettori avranno ricevuto, nelle settimane passate, l’informativa che descrive le modifiche all’asset allocation strategica di Solidarietà Veneto che, dall’inizio del secondo semestre, stanno diventando realtà. Ne abbiamo anticipato e descritto i contenuti in più occasioni ; da oggi possiamo invece cominciare a misurare gli effetti di queste novità che puntano ad incrementare i rendimenti attesi dei comparti Prudente, Reddito e Dinamico e, al tempo stesso, comprimere i rischi a cui è soggetto il risparmiatore previdenziale.
Un cambio di passo importante per la gestione del Fondo: lo sfidante contesto economico – finanziario degli ultimi anni ci impone crescente attenzione e capacità di innovazione. Ecco allora la maggiore diversificazione geografica, l’investimento in titoli di stato con più elevata duration , i nuovi benchmark (parametro di riferimento che sintetizza gli investimenti effettuati dai gestori), l’investimento sostenibile dal punto di vista “ESG” (Ambientale, Sociale e di Governo dell’impresa) e non solo.
Il “nuovo corso” comprende anche due nuove collaborazioni: dal 1° luglio sono infatti operativi i gestori Groupama (Comparto Reddito) ed Eurizon (per il Prudente), in sostituzione rispettivamente di Mediobanca e Candriam. I primi riscontri, sono positivi: non si giudicano certo i progetti pluriennali dopo un solo mese tuttavia, poiché si dice che “…chi ben inizia è a metà dell’opera”, possiamo certamente guardare al futuro con fiducia.
Vediamo il rendimento di ciascun comparto nel mese di luglio:
Dinamico
Il +1,45% di luglio si aggiunge al buon risultato del primo semestre, per un rendimento netto da inizio anno (+7,63%; benchmark +8,76%) che è il migliore (nei sette mesi) dell’ultimo decennio! La discussione sui dazi “USA – Resto del Mondo”, i dubbi sulle prospettive economiche in Europa e le incertezze politiche (Brexit, ecc.), non hanno scalfito la fiducia degli operatori finanziari. Merito delle banche centrali (soprattutto BCE e FED): l’adozione di un atteggiamento accomodante (confermato anche di recente) ha infatti favorito la riduzione dei tassi sui titoli di stato europei, alimentando parallelamente il rialzo dei mercati azionari, che ha fatto da base per la performance del Dinamico.
Reddito
Il +0,94% di luglio consolida la performance 2019, che giunge alla soglia del 5% netto (+4,90%; benchmark +5,69%) Si tratta del miglior risultato (periodo gennaio – luglio) degli ultimi dieci anni ed il “merito”, come per il comparto Dinamico, va ricondotto in larga misura alla buona performance dei mercati azionari. In questo 2019, le banche centrali (FED e BCE soprattutto) hanno adottato nuovamente un atteggiamento espansivo, che ha favorito il positivo sentiment dei mercati. E se l’entusiasmo dovesse diminuire? Gli iscritti al “Reddito” potranno contare sulla “riserva di rendimento” maturata in questi mesi: una efficace protezione qualora dovesse ripresentarsi la volatilità (come accaduto lo scorso anno).
Prudente
Il comparto, nel quale prevale la componente obbligazionaria, ci offre risultati superiori alle aspettative. Grazie anche al +0,92% di luglio, la variazione del valore quota da inizio anno (+4,54%; benchmark +4,44%) spicca quale miglior risultato del decennio. Una performance determinata dal buon andamento delle borse, ma anche dall’incremento di valore dei titoli di stato presenti in portafoglio, che si manifesta in parallelo alla riduzione dei tassi di interesse. I numeri non devono indurre a pensare di poter avere rendimento senza rischio. Potremmo infatti descrivere i buoni risultati del 2019 come una sorta di “anticipo” di parte del risultato che, a tassi d’interesse stabili, sarebbe maturato in un arco di tempo più lungo. Un aspetto interessante, sul quale i nostri uffici sono disponibili per ogni approfondimento, specialmente a beneficio di chi si sta approssimando alla pensione.
Garantito Tfr
+0,19% il rendimento del mese; +1,22% quello da inizio anno (benchmark +0,15%). A 12 mesi alla scadenza del contatto con Cattolica Assicurazioni (gestore finanziario ed assicurativo del comparto), la performance supera il “minimo garantito” (rivalutazione del TFR) maturato nello stesso periodo (1,09% netto). Sappiamo peraltro che il risultato finanziario riveste, per gli iscritti al comparto, un interesse relativo: a prescindere dell’andamento del valore quota, infatti, potranno contare, al momento del pensionamento, sulla garanzia di restituzione del capitale e di un rendimento minimo pari appunto alla rivalutazione del TFR.
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