Avviso! L’intera struttura è impegnata nei lavori della 45ª Assemblea dei Delegati: gli uffici torneranno operativi da domani (6 maggio).

Approfondimenti

Italiani poco informati (e non amanti del rischio)

Facebook
Twitter
LinkedIn

Tra gli aspetti più rilevanti indagati dall’Osservatorio ANIMA – GfK, troviamo il pensiero degli italiani sul tema pensione: si conferma un quadro di scarsa consapevolezza.

Solo il 23% dei lavoratori intestatari di almeno un conto corrente bancario, infatti, ha un’idea di quando andrà in pensione e solo il 17% sa a quanto ammonterà la propria pensione. Inoltre, il 58% pensa che non stia risparmiando a sufficienza per mantenere invariato il proprio tenore di vita dopo il pensionamento, ma ciononostante il 39% preferisce non porsi il problema oggi.

Tra coloro che in qualche modo ci hanno pensato, per garantirsi il tenore di vita anche dopo la pensione, il 19% dei lavoratori conta di utilizzare i risparmi accumulati, il 24% continuerà a lavorare e solo il 7% pensa di puntare al fondo pensione.

Investimenti: come reagiscono gli italiani ai tassi a zero?



Nell’approccio agli investimenti, tra gli italiani, prevale l’atteggiamento difensivo. A fronte di rendimenti contenuti (e a volte negativi) su investimenti a reddito fisso, gli investitori si dichiarano più orientati a “Mantenere il rischio invariato e accontentarmi di rendimenti più bassi” (75% delle risposte) piuttosto che “aumentare il rischio per ottenere gli stessi rendimenti che ottenevo prima” (9%).

Focalizzandosi, infine, sulle singole tipologie di investimento, prevale ancora quella composta dai “prodotti finanziari”, con il 19% (in calo rispetto al 27% dello stesso periodo del 2015). Il caro vecchio “mattone” si attesta al 12%, (nel 2012 era al 24%), mentre la scelta di tenere il denaro liquido è la preferita dal 5% degli intervistati.

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
CRESCE IL RISPARMIO, MA NON SI INVESTE
CENSIS: CRESCE LA DOMANDA DI WELFARE
2016: AUMENTA L’ETÀ PER ACCEDERE ALLA PENSIONE
MENO TASSE, PIÙ ECONOMIA: RICONOSCIUTO IL CREDITO D’IMPOSTA
BREXIT, E ADESSO?
ARRIVA LA BUSTA: «NON MI ASPETTAVO QUESTI DATI»
AL VIA LA BUSTA ARANCIONE (STAVOLTA È VERO)
MERCATI FINANZIARI: IL PUNTO CON IL DIRETTORE
SOLIDARIETÀ VENETO: AVANTI CON GLI INVESTIMENTI TERRITORIALI

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Rendimenti 2022:
Anno nuovo, vita (finanziaria) nuova!

L’“euforia” finanziaria di questi giorni, con le borse in ripresa e i più ottimisti che già pregustano un 2023 di riscossa per i mercati, potrebbe far sembrare “stonate” e lontane le valutazioni sul difficilissimo 2022, e sui fatti finanziari di dicembre. L’investitore previdenziale, tuttavia, osserva le convulsioni dei mercati con un certo distacco, cercando chiavi

ISEE 2023: SCADENZE E VALORI DA INDICARE

In questi giorni molti lavoratori stanno compilando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’Isee. Quali dati inserire per gli iscritti al fondo pensione?

GENNAIO 2023: MESE DI AUMENTI CONTRATTUALI

Dai lavoratori della ceramica, agli addetti ai materiali refrattari, passando per il settore carta/cartotecnico, approfondiamo nel dettaglio chi e come percepirà i nuovi incrementi previsti a favore degli iscritti ai fondi pensione contrattuali. Importanti novità nel primo mese del 2023: alcuni settori della grande industria e dell’artigianato vedranno aumentare l’importo corrisposto a titolo di “contributo azienda”.

Scroll to Top