Attenzione! Su Facebook qualcuno sta cercando di spacciarsi per Solidarietà Veneto. Non ci cascare. Noi non ti chiediamo il collegamento, non ti mandiamo messaggi privati per chiederti dati personali o proporti "strani" affari. Se ricevi una richiesta di collegamento segnala il profilo a Facebook e bloccalo.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Approfondimenti

Italiani poco informati (e non amanti del rischio)

Facebook
Twitter
LinkedIn

Tra gli aspetti più rilevanti indagati dall’Osservatorio ANIMA – GfK, troviamo il pensiero degli italiani sul tema pensione: si conferma un quadro di scarsa consapevolezza.

Solo il 23% dei lavoratori intestatari di almeno un conto corrente bancario, infatti, ha un’idea di quando andrà in pensione e solo il 17% sa a quanto ammonterà la propria pensione. Inoltre, il 58% pensa che non stia risparmiando a sufficienza per mantenere invariato il proprio tenore di vita dopo il pensionamento, ma ciononostante il 39% preferisce non porsi il problema oggi.

Tra coloro che in qualche modo ci hanno pensato, per garantirsi il tenore di vita anche dopo la pensione, il 19% dei lavoratori conta di utilizzare i risparmi accumulati, il 24% continuerà a lavorare e solo il 7% pensa di puntare al fondo pensione.

Investimenti: come reagiscono gli italiani ai tassi a zero?



Nell’approccio agli investimenti, tra gli italiani, prevale l’atteggiamento difensivo. A fronte di rendimenti contenuti (e a volte negativi) su investimenti a reddito fisso, gli investitori si dichiarano più orientati a “Mantenere il rischio invariato e accontentarmi di rendimenti più bassi” (75% delle risposte) piuttosto che “aumentare il rischio per ottenere gli stessi rendimenti che ottenevo prima” (9%).

Focalizzandosi, infine, sulle singole tipologie di investimento, prevale ancora quella composta dai “prodotti finanziari”, con il 19% (in calo rispetto al 27% dello stesso periodo del 2015). Il caro vecchio “mattone” si attesta al 12%, (nel 2012 era al 24%), mentre la scelta di tenere il denaro liquido è la preferita dal 5% degli intervistati.

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
CRESCE IL RISPARMIO, MA NON SI INVESTE
CENSIS: CRESCE LA DOMANDA DI WELFARE
2016: AUMENTA L’ETÀ PER ACCEDERE ALLA PENSIONE
MENO TASSE, PIÙ ECONOMIA: RICONOSCIUTO IL CREDITO D’IMPOSTA
BREXIT, E ADESSO?
ARRIVA LA BUSTA: «NON MI ASPETTAVO QUESTI DATI»
AL VIA LA BUSTA ARANCIONE (STAVOLTA È VERO)
MERCATI FINANZIARI: IL PUNTO CON IL DIRETTORE
SOLIDARIETÀ VENETO: AVANTI CON GLI INVESTIMENTI TERRITORIALI

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Elezione Assemblea dei Delegati 2026: il tuo futuro conta!

Dal 20 marzo alle ore 12:00 al 10 aprile alle ore 23:00 2026 si aprono le votazioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati di Solidarietà Veneto. Ogni quattro anni, gli iscritti sono chiamati a scegliere i propri rappresentanti: un momento fondamentale per dare forza alla nostra comunità e partecipare attivamente alla vita del Fondo. Perché

Diritti e tutele nella Platform Economy: Solidarietà Veneto tra i firmatari di una dichiarazione internazionale degli investitori

Oltre 200 investitori istituzionali, con più di 2,3 trilioni di dollari di asset, sostengono una Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro per garantire lavoro dignitoso nelle piattaforme digitali. Solidarietà Veneto, in linea con i propri valori di responsabilità sociale, ha scelto di unirsi a una coalizione globale di oltre 200 investitori istituzionali per sostenere l’adozione di

Torna in alto