Avviso! L’intera struttura è impegnata nei lavori della 45ª Assemblea dei Delegati: gli uffici torneranno operativi da domani (6 maggio).

Tutte

Investimento nelle PMI: prima volta per un fondo pensione

Facebook
Twitter
LinkedIn

È operativo il “Fondo Sviluppo Pmi”, nuovo strumento finanziario per lo sviluppo e la crescita delle imprese del Nordest. Per la prima volta in Italia, tra i sottoscrittori, anche un fondo pensione: Solidarietà Veneto.

Da oggi, grazie alla sottoscrizione delle quote avvenuta a Trieste, è pienamente operativo il Fondo Sviluppo Pmi, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro. Tra i principali sottoscrittori i due azionisti Veneto Sviluppo e Friulia ai quali si affianca la partecipazione di Solidarietà Veneto Fondo Pensione, prima esperienza in Italia nell’ambito dei fondi pensione.

«Siamo giunti alla scelta di Fondo Sviluppo PMI – spiega Andrea Tomat, Presidente di Solidarietà Veneto – con consapevolezza e dopo aver visionato, anche con l’ausilio di advisor esterni, l’intero panorama dei fondi chiusi dedicati all’investimento in aziende non quotate».

«L’ammontare massimo dell’investimento approvato dal Consiglio di Amministrazione – spiega Tomat – è di 7.000.000 di euro, pari a circa l’1% del patrimonio dei due comparti interessati (Reddito e Dinamico). È evidente il nostro indirizzo votato all’accortezza: puntiamo innanzitutto a realizzare il principio cardine dell’attività di investimento previdenziale, ossia quello della diversificazione. Gradualmente si andranno poi a ricercare e selezionare altri Fondi, in coerenza con la nostra strategia sugli investimenti diretti che punta a realizzare, nei fatti, il ruolo che la normativa europea ha disegnato per i fondi pensione: interlocutori del sistema economico per quanto riguarda l’investimento a lungo termine, il capitale, l’economia reale, le infrastrutture».

Il percorso di Solidarietà Veneto


Il percorso immaginato dal fondo pensione territoriale del Veneto sugli investimenti diretti, nasce con l’obiettivo di migliorare l’equilibrio dell’asset allocation del Fondo: investimenti che puntano, attraverso la diversificazione, a comprimere la volatilità e dunque il rischio, più che alla lusinga del rendimento più alto.

Un percorso che si sposa con quello della consapevolezza dell’investimento: ridurre gli investimenti in aziende lontane, ed i cui business non sono talvolta identificabili in maniera nitida, e iniziare a crescere nell’investimento socialmente responsabile, declinandolo, ove possibile, in chiave territoriale.

Un primo passo verso un futuro che si auspica di dimensioni ancora maggiori, per Solidarietà Veneto; l’introduzione dell’investimento in capitale di piccole e medie imprese sostituirà un po’ per volta una quota dell’investimento azionario dei comparti Reddito e Dinamico raggiungendo indicativamente il 3%-5%.

Gradualmente, quindi, l’investimento complessivo varrà (considerando l’attuale patrimonio) circa 25.000.000 di euro. A parità di rapporto capitale – debito, l’aderente al Fondo avrà a disposizione un assetto meno volatile e potenzialmente più redditizio.

Cos’è il Fondo Sviluppo PMI?


A gestire lo strumento Fondo Sviluppo PMI sarà FVS Sgr: una società, nata dalla partnership fra Veneto Sviluppo S.p.a. e Friulia S.p.a., le cui professionalità saranno dedicate in via esclusiva alla gestione dei fondi mobiliari chiusi (private equity).

Le aziende target di tale Fondo saranno selezionate all’interno di un campione di circa 4.500 imprese venete e friulane, con un fatturato compreso tra 10 e 180 milioni di euro.

In particolare il Fondo Sviluppo PMI, mediante l’investimento diretto nel capitale di rischio, realizzerà da subito l’obiettivo dell’ottimizzazione dell’assetto finanziario delle imprese prevalentemente di piccole e medie dimensioni, che abbiano progetti di crescita e di espansione anche a livello internazionale.

La strategia voluta da Friulia, Veneto Sviluppo, Solidarietà Veneto prevede infatti investimenti nell’ambito di operazioni per lo più di expansion, al fine di consentirne lo sviluppo e la crescita dimensionale, l’espansione geografica e merceologica, il miglioramento del posizionamento di mercato a livello internazionale, anche attraverso processi di acquisizione, fusione o progetti di messa a sistema con altre società.

Il Fondo investirà prevalentemente in imprese operanti nei settori dell’industria, del commercio, dei servizi e del terziario in generale, dotate di una buona solidità patrimoniale, di un’adeguata redditività attuale e prospettica, e di un significativo potenziale legato alla creazione di valore di mercato.

Per FVS Sgr è certo che le risorse che verranno impiegate con questa metodologia nel capitale delle aziende, potranno avere un importante effetto moltiplicativo sul sistema, con l’apporto di nuova finanza da parte del mondo bancario e il conferimento di capitale da parte dell’imprenditore e di altri fondi di private equity aventi medesime finalità.

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

RELAZIONE COVIP 2021: FOCUS #1 – ISCRIZIONI IN CRESCITA, MA NON BASTA.

L’annuale relazione, che illustra lo stato della previdenza complementare nel nostro Paese, ci presenta numerosi segnali di miglioramento, anche se rimangono delle zone d’ombra: in questo approfondimento, vedremo chi si iscrive ai fondi pensione, in che misura e in quali regioni è più radicata la cultura previdenziale.  31 dicembre 2021: 8,8 milioni di italiani hanno

Nuovo Sportello Informativo a Valdobbiadene

Novità in provincia di Treviso: apre a VALDOBBIADENE un nuovo recapito del fondo pensione regionale Solidarietà Veneto potenzia il servizio nel trevigiano. Lo sportello sarà attivo da settembre 2022 ogni 1° lunedì del mese, dalle 15.00 alle 18.00 presso la sede Cisl, in via Piva, 39 I referenti diretti di Solidarietà Veneto sono a tua disposizione per: informazioni

Relazione Covip 2021: luci e ombre per la previdenza complementare italiana

L’annuale relazione, che illustra lo stato della previdenza complementare nel nostro Paese, ci presenta numerosi segnali di miglioramento, anche se rimangono delle zone d’ombra: la modesta diffusione del fondo fra giovani, donne e nel Meridione d’Italia, il nodo dei costi di gestione, le incognite finanziarie. Venerdì scorso, 10 giugno, il Presidente della Commissione di Vigilanza

Torna su