Avviso! L’intera struttura è impegnata nei lavori della 45ª Assemblea dei Delegati: gli uffici torneranno operativi da domani (6 maggio).

Previdenza

INPS: dal 2016 aumenta l’età per accedere alla pensione

Facebook
Twitter
LinkedIn

Dal 2016 scatterà l’adeguamento dei requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso alla pensione, per effetto dei dati sulla speranza di vita diffusi dall’Istat.

A partire dal 1° gennaio 2016 ci vorranno quindi mediamente 4 mesi in più di lavoro rispetto a prima per raggiungere il traguardo previdenziale. Vediamo quali sono i nuovi requisiti.

Pensione di vecchiaia

Per la pensione di vecchiaia i requisiti restano differenti per le donne del settore privato rispetto alle donne del settore pubblico e agli uomini. Gli uomini, dipendenti o lavoratori autonomi, dovranno raggiungere i 66 anni e 7 mesi di età (fino a fine 2015 il limite è 66 anni e 3 mesi d’età). Lo stesso requisito è fissato per i lavoratori del pubblico impiego (uomini e donne).

Per le dipendenti del settore privato, invece, serviranno 65 anni e 7 mesi, contro i 63 anni e 9 mesi del requisito valido fino a dicembre 2015. Le lavoratrici autonome, invece, passeranno dagli attuali 64 anni e 9 mesi a 66 anni e 1 mese dal primo gennaio 2016.

Crescono anche i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia prevista per chi ha cominciato a lavorare dal 1° gennaio 1996 (e quindi con una pensione calcolata interamente con il sistema contributivo); si passa da 63 e 3 mesi previsti fino a fine 2015 ai 63 e 7 mesi a partire dal 1° gennaio 2016.

In tutti i casi sono sempre richiesti almeno 20 anni di contributi.

Pensione anticipata

Attualmente, e fino alla fine del 2015, per accedere alla pensione anticipata, gli uomini devono aver accumulato almeno 42 anni e 6 mesi di contributi e le donne 41 anni e 6 mesi. Dal 2016, il requisito salirà a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Perché questo aumento?

La legge n. 102 del 2009 aveva previsto l’adeguamento automatico triennale dell’età di pensionamento alla speranza di vita. Nel 2011, la riforma Fornero ha previsto, modificando il precedente criterio, scatti ogni due anni a partire dal 2019. Inoltre, sempre secondo quanto stabilito dalla riforma del 2011, l’adeguamento alla speranza di vita non riguarda più solo l’età pensionabile (pensione di vecchiaia), ma anche gli anni di contribuzione necessari per accedere alla pensione anticipata.

Potrebbe interessarti anche
Pensioni INPS: pubblicati i dati 2013
2014: rischio svalutazione dei contributi INPS
Rapporto annuale INPS 2013
TFR in busta: ne vale la pena?

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Rendimenti 2022:
Anno nuovo, vita (finanziaria) nuova!

L’“euforia” finanziaria di questi giorni, con le borse in ripresa e i più ottimisti che già pregustano un 2023 di riscossa per i mercati, potrebbe far sembrare “stonate” e lontane le valutazioni sul difficilissimo 2022, e sui fatti finanziari di dicembre. L’investitore previdenziale, tuttavia, osserva le convulsioni dei mercati con un certo distacco, cercando chiavi

ISEE 2023: SCADENZE E VALORI DA INDICARE

In questi giorni molti lavoratori stanno compilando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’Isee. Quali dati inserire per gli iscritti al fondo pensione?

GENNAIO 2023: MESE DI AUMENTI CONTRATTUALI

Dai lavoratori della ceramica, agli addetti ai materiali refrattari, passando per il settore carta/cartotecnico, approfondiamo nel dettaglio chi e come percepirà i nuovi incrementi previsti a favore degli iscritti ai fondi pensione contrattuali. Importanti novità nel primo mese del 2023: alcuni settori della grande industria e dell’artigianato vedranno aumentare l’importo corrisposto a titolo di “contributo azienda”.

Scroll to Top