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Previdenza

Il CIV: a rischio l’efficienza del servizio erogato dall’Inps

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Secondo il conto consuntivo approvato il 29 settembre 2015, la differenza tra entrate e uscite dell’Istituto ha determinato un miglioramento di 1.717 milioni di euro del deficit complessivo, che è passato dai meno 8.724 milioni del 2013 ai meno 7.700 del 2014.

Nonostante questi segnali di miglioramento, l’Inps ha chiuso il 2014 con un rosso da 12,4 miliardi.

«Le proiezioni non sono rassicuranti – ha dichiarato il Presidente Iocca in audizione alla Camera davanti alla commissione Enti gestori – perché da quelle effettuate, si evince che l’Istituto nei prossimi dieci anni realizzerà dei risultati di esercizio negativi nell’ordine di 10 miliardi all’anno»

L’analisi dei consuntivi dell’INPS degli anni 2011-2013 è emblematica: il risultato economico negativo si è continuamente incrementato, passando dai – 2.261 milioni del 2011 ai – 12.846 milioni del 2013.

Questi risultati hanno impattato anche sulla situazione patrimoniale dell’INPS, passata dagli oltre 43 miliardi di inizio 2011 ai 9 miliardi di fine esercizio 2013.

«È una situazione che va attenzionata e monitorata» ha avvertito Iocca, sindacalista Cisl, alla guida dell Civ dal 2013.

Più tagli, meno servizi



Per quanto riguarda le spese di funzionamento, ha sottolineato Iocca, nel 2014 sono stati risparmiati e trasferiti al bilancio oltre 622 milioni di euro. Si tratta, sempre secondo il numero uno del Civ, di una «cifra molto indicativa perché va a incidere anche sulla chiusura periferica delle sedi INPS».

Una spending review molto forte, che ha costretto alcuni direttori regionali a chiedere alle autonomie locali di mettere a disposizione degli uffici dove «far lavorare i dipendenti dell’INPS per procedere alla cura delle pratiche e ricevere coloro che usufruiscono dei servizi dell’INPS», ha precisato il Presidente del Civ.

Il personale dell’Inps, inoltre, registra un’età media superiore a quella di altri enti pubblici (53-54 anni); «quindi che succederà fra 6 o 8 anni?» si chiede Iocca.

Il quadro fornito dal Civ evidenzia un arretramento nell’erogazione dei servizi da parte dell’istituto nazionale di previdenza, che Iocca ha così commentato: «arretramento che lascia perplessi e costituisce un campanello d’allarme per quanto riguarda le funzioni stesse dell’istituto. Credo che, se si continuerà in questa maniera, l’INPS, istituto che vanta di essere stato il primo in Europa a erogare le prestazioni in campo previdenziale, nell’arco di una decina d’anni avrà serie difficoltà nel continuare a essere efficiente come in questo periodo o quantomeno avrà un’inadeguata funzionalità».

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