Attenzione! Su Facebook qualcuno sta cercando di spacciarsi per Solidarietà Veneto. Non ci cascare. Noi non ti chiediamo il collegamento, non ti mandiamo messaggi privati per chiederti dati personali o proporti "strani" affari. Se ricevi una richiesta di collegamento segnala il profilo a Facebook e bloccalo.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Gestione Finanziaria

I risultati del primo semestre 2013, prima puntata

Facebook
Twitter
LinkedIn

Dinamico

Potenziali aderenti: lavoratori con un orizzonte temporale al pensionamento superiore ai 20 anni. Giovani o giovanissimi che sono all’avvio del rapporto di lavoro.

Come investe: 45% obbligazioni quotate area Euro (governativi e corporate), 50% titoli azionari “Mondo” e 5% investimenti obbligazionari “focus geografico territoriale”.

I risultati dal 01/01/2004: +45,51%

Nel secondo trimestre 2013, il “ritmo di corsa” del comparto Dinamico è stato rallentato dal clima di incertezza registrato tra gli investitori nel mese di giugno.
Ciononostante, la forte diversificazione attuata principalmente dal gestore Pioneer, ha permesso al comparto di chiudere il semestre con un brillante + 4,51% (benchmark 4,70%). Dal 1 gennaio 2004 il comparto matura un + 45,51% netto; la rivalutazione del TFR si “ferma” al + 28,48%. Il grafico qui sopra, offre un confronto immediato tra la performance fino ad ora registrata dal Dinamico ed i valori relativi alla rivalutazione del TFR “lasciato in azienda” e del tasso in inflazione.

Attenzione: il rendimento medio maturato dagli iscritti (di regola quelli “previdenzialmente” più giovani) che hanno scelto il comparto negli anni passati è molto alto. Come spesso accade, molti iscritti sono in questi mesi “attratti” da tali risultati e chiedono una opinione ai nostri uffici su un potenziale cambio (switch).

Reddito

Potenziali aderenti: lavoratori operativi nel mercato da più di 15-20 anni ma il cui percorso lavorativo prevede oltre dieci anni prima del potenziale pensionamento. E’ il comparto del lavoratore che si trova “nel mezzo” del percorso lavorativo.

Come investe: 70% obbligazioni quotate “standard” area Europa (titoli di debito governativi e corporate), 5% investimenti obbligazionari “focus geografico territoriale”, 20% titoli azionari “Mondo”, 5% titoli azionari “Italia.”.

I risultati dal 01/01/2004: +34,48%


In campo positivo la performance del Reddito nel corso della prima metà del 2013. I risultati ottenuti dal comparto si mantengono al di sopra della rivalutazione del Tfr nell’anno, registrando complessivamente + 1,35% (benchmark 1,13%). Un rendimento contenuto ma superiore a quello del Tfr, ottenuto attraverso una strategia di investimento che privilegia il contenimento della volatilità (in altre parole, una logica che premia la stabilità) piuttosto che della ricerca del rendimento a tutti i costi. Una logica che viene dall’esperienza degli ultimi anni, quando la volatilità registrata sui mercati obbligazionari ha imposto agli organi del Fondo di valutare con attenzione le esigenze di sicurezza dei lavoratori iscritti al Fondo e, in particolare modo, a quelli che hanno scelto nel tempo il Comparto Reddito. Dal 01/01/2004, il rendimento netto complessivamente maturato raggiunge il + 34,48%; la rivalutazione del TFR “in azienda” nello stesso periodo è pari a +28,48% (vedi grafico sopra).

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Allarme Hormuz? Non per i mercati

La situazione in Medio Oriente resta ingarbugliata, ma i mercati scelgono di guardare oltre. Così, dopo la resilienza dimostrata nella correzione di marzo, i comparti del Fondo colgono la vigorosa ripresa di aprile. Una combinazione apprezzata, che contribuisce alla crescita record del Fondo nel primo quadrimestre. Sembra quasi un film già visto: come nella primavera

BILANCIO 2025: NUMERI DI UNA CRESCITA STRUTTURALE

Si è svolta la scorsa settimana la 51° Assemblea dei delegati di Solidarietà Veneto, un appuntamento che ha segnato il passaggio di testimone al termine del mandato quadriennale. Durante i lavori, è stato approvato il Bilancio 2025 e si sono delineate le linee guida per affrontare le nuove sfide normative e l’instabilità dello scenario internazionale,

Marzo, scoppia il conflitto e i mercati sbandano. Solidarietà Veneto regge l’urto

Furono i dazi, a marzo 2025, a frenare i mercati. E, esattamente un anno dopo, ecco un altro terremoto finanziario, stavolta imputabile alla guerra in Medio Oriente: scendono i mercati azionari, traballano anche le obbligazioni, ma nel complesso i comparti di Solidarietà Veneto confermano la loro consistenza. Niente lieto fine per la finanza mondiale nel

Torna in alto