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Gestione Finanziaria

I rendimenti di luglio 2014

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Garantito Tfr

Il portafoglio gestito da Cattolica Assicurazioni, concentrato in modo particolare nell’investimento “domestico” (titoli di stato italiani), continua a beneficiare in modo particolarissimo di questa dinamica: +0,41% il risultato netto del mese di luglio, con una performance da inizio anno che raggiunge il +6,10% (benchmark +1,39%). Come già si è avuto modo di evidenziare nei commenti sull’andamento dei periodi precedenti, si tratta di un risultato di rilievo assoluto ma certamente inusuale per un comparto che ha l’obiettivo di assicurare agli iscritti un tasso di rivalutazione almeno pari a quello del TFR.

Prudente

Il Prudente, anch’esso caratterizzato da una prevalenza di investimento a carattere obbligazionario, conferma a luglio la tendenza registrata nel primo semestre del 2014: rendimenti positivi, tendenzialmente maggiori delle aspettative e nettamente superiori al tasso di rivalutazione del TFR. Con il +0,48% di luglio, il rendimento da inizio 2014 raggiunge un buon +3,90% (benchmark netto +3,79%).

Reddito

La progressione del valore quota del Comparto Reddito (+0,29% netto) nel mese di luglio è leggermente inferiore a quella realizzata nei comparti Prudente e Garantito TFR: in questo caso si manifesta infatti più chiaramente la flessione fatta registrare da alcuni mercati azionari, in particolar modo quelli europei. Il risultato realizzato da inizio 2014 resta, in ogni caso, in linea con le aspettative: +3,86% netto (benchmark netto +4,28%).

Dinamico

La robusta performance del Comparto Dinamico nel bimestre maggio – giugno (+2,71% netto) aveva permesso al comparto gestito da Pioneer (e, secondariamente, da Finanziaria Internazionale) di allinearsi, in termini di rendimento da inizio anno, agli altri Comparti del Fondo. Luglio chiude nel segno della stabilità: l’avanzamento (+0,08% netto) è più contenuto rispetto a quello degli altri comparti e deriva della debolezza della componente azionaria, presente nel comparto in misura mediamente pari al 50%. A tal proposito ci pare interessante evidenziare comunque alcuni particolari effetti della diversificazione del portafoglio azionario: a fronte della debolezza dei mercati europei durante questo mese (Italia -3,35%; Germania -4,33%) si registra, considerando l’effetto “cambio”, una sostanziale neutralità nel rendimento delle azioni USA (il rafforzamento del dollaro compensa la riduzione di valore degli indici del mercato azionario) ed addirittura una crescita (+2,5% circa al netto dell’effetto cambio) del valore delle azioni facenti capo a società giapponesi. Elementi che hanno contribuito a mantenere in territorio positivo la performance anche questo mese. Positivo il risultato da inizio anno: +3,31% (benchmark +4,28%).

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