I rendimenti di dicembre 2016

Geopolitica e volatilità: due parole chiave per l’anno appena conclusosi. I mercati azionari si sono dimostrati particolarmente sensibili agli eventi politici: Brexit, le elezioni USA e, evento che ci ha toccato da vicino, il referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre.

Gli esiti delle consultazioni sono risultati difformi dalle aspettative (che i mercati auspicavano) ma, sorprendentemente, il “day after finanziario” è stato positivo, nonostante i timori della vigilia. Anche i mercati obbligazionari, da tempo caratterizzati da rendimenti asfittici, hanno reagito agli eventi in maniera non dissimile a quella dei mercati azionari (correlazione).

Rilevante, inoltre, la fiammata dei rendimenti registrata a novembre, che ha inciso fortemente sui valori dei titoli, specialmente quelli a lungo termine. Nell’ultimo mese dell’anno, mentre ci si chiedeva se i rischi connessi con i nuovi scenari politici fossero stati superati o soltanto posticipati, abbiamo assistito, dopo un anno costellato da incertezza, ad un vigoroso rush finale dei mercati azionari ed obbligazionari, determinante per il positivo risultato descritto in premessa.

Crediamo l’incertezza geopolitica caratterizzerà anche il 2017, con conseguente volatilità. Uno scenario sfidante per un investitore di lungo periodo, qual è il Fondo Pensione, nel quale la tradizione non basta più: occorre diversificare di più e meglio, sperimentando percorsi innovativi. È da sempre il nostro impegno, confermato anche per l’anno appena iniziato.

Vediamo, in seguito, i rendimenti del mese dicembre per ciascuno dei comparti:

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Dinamico



La volata di dicembre è ampia (+1,62% netto) e spinge la performance annua ad un inatteso +4,58% netto: il risultato supera il benchmark di riferimento (+3,81%) e si accoda alle buone performance degli anni precedenti. Il periodo 2012 / 2016 può essere considerato un “quinquennio d’oro” per il Dinamico, con una performance cumulata che sfiora il 42%!

Numeri che potrebbero lusingare e che quindi, dobbiamo ricordarlo, sono collegati a livelli di rischio inadatti a chi si trova a meno di 25 anni alla pensione; in questo caso i buoni risultati suggeriscono forse di “capitalizzare”, valutando un cambio comparto difensivo.

Reddito



L’ampio l’exploit di dicembre (+1,33% netto) permette di chiudere l’anno a +1,94% (benchmark +1,66). Significativo, nel mese, il contributo del mercato azionario italiano (5% del patrimonio), che si è ripreso dopo mesi di debolezza.

Nell’ultimo quinquennio il Reddito ha maturato un rendimento molto positivo (+27% circa), triplo rispetto alla rivalutazione del TFR (+9% circa). Potrebbe, quindi, essere il momento opportuno per gli iscritti a cui mancano meno di 10 anni al pensionamento di analizzare la propria posizione e scegliere un comparto a minor rischio.

Prudente



Con il +1,01% (benchmark +1,17%) del 2016 il Comparto conferma la sua caratteristica costanza di rendimenti positivi. Buona parte di questo risultato è maturato proprio nell’ultimo mese dell’anno (+0,73%). Da segnalare, anche in prospettiva, come questo comparto abbia risentito in misura maggiore rispetto ai precedenti del lieve rialzo dei tassi dell’ultimo periodo.

Non si può escludere che questo possa rappresentare un freno per la performance dei prossimi periodi. In questo senso Solidarietà Veneto, nel corso del 2016, ha modificato leggermente l’asset allocation del Prudente diminuendo del 5% la parte obbligazionaria a favore dell’azionaria.

Garantito Tfr



Dicembre decisamente positivo per il comparto che con il +1,23% del mese porta in positivo il valore da inizio anno +0,16% (benchmark +0,58%). Nell’attuale situazione anche il Garantito TFR potrebbe risentire di eventuali futuri rialzo dei tassi; in questo scenario la garanzia che il gestore Cattolica Assicurazioni fornisce fino al 31/12/2019 assume un grande valore.

Gli iscritti al Comparto beneficiano infatti di un rendimento minimo garantito pari alla rivalutazione del TFR. Garanzia questa che permette, in modo particolare per alle persone prossime al pensionamento, di consolidare in tranquillità il valore maturato nel Fondo.

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