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Gestione Finanziaria

I rendimenti del mese di Ottobre 2021

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Ottobre 2021: mentre i contagi di Covid-19 ritornano a salire e la paura di nuove restrizioni diventa sempre più percepibile, i mercati azionari raggiungono nuovi massimi. Una tensione che, mentre scriviamo, sembra prendere forma.

Ottobre è stato un mese per certi versi “educativo”, capace di rappresentarci i paradossi dei mercati finanziari: di fronte al rallentamento economico globale, alla crisi energetica, al riaffacciarsi dell’inflazionele borse hanno ben performato, con le azioni in rialzo. Meno bene le obbligazioni, che dovrebbero rappresentare – stando alle regole base dei manuali di finanza – una protezione per il nostro risparmio nei momenti complicati.

In realtà non ci possiamo permettere di trattare in modo tanto semplicistico questi fenomeni, soprattutto tenendo conto del ruolo delle Banche centrali che, con i loro interventi, possono alterare il normale decorso delle dinamiche di mercato. Che atteggiamento prenderanno dunque FED e BCE per rintuzzare l’escalation inflattiva e il riaffacciarsi dei contagi?

Come accennato in premessa, nei giorni in cui scriviamo sembra che suddette “tensioni sopite” stiano venendo a galla, concretizzando quello scenario da “autunno caldo” (non climaticamente…) che paventavamo a Settembre.

Ribadiamo quindi, dopo un lungo periodo di risultati positivi, la necessità – per il risparmiatore previdenziale – di improntare alla cautela la propria impostazione, cercando di ottimizzare la gestione orientandosi verso il comparto più adatto al proprio orizzonte temporale.

Lo facciamo nei mesi in cui la gestione finanziaria di Solidarietà Veneto compie vent’anni. Vent’anni positivi, nonostante i momenti difficili attraversati, dai mutui subprime, a Lehman Brothers, dallo spread a Covid – 19. Il grafico che vi proponiamo rappresenta proprio questo lungo periodo e crediamo che anche l’osservazione di questa immagine ci possa aiutare ad interpretare il futuro con sagacia.

Condividiamo questa visione retrospettiva nelle settimane in cui la Funzione Finanza del Fondo sta finalizzando il nuovo Documento sulla Politica di Investimento, andando a determinare il modello di gestione finanziaria che sarà realizzato a partire dei prossimi mesi. Senza andare nel dettaglio, ci piace già pregustare l’idea di una impostazione improntata alla progettualità.

Qualche anno fa abbiamo coniato lo slogan “la pensione è un progetto(non solo un diritto). Vorremmo traslare questo concetto anche nell’investimento, costruendo un modello apprezzato dai più giovani, improntato alla sostenibilità, all’economia reale, alla tecnologia, alla gestione dinamica dei rischi.

Per maggiori dettagli seguiteci ancora, ma nel frattempo vediamo gli aggiornamenti del rendimento nei vari comparti.

Rendimenti netti Ottobre 2021

DINAMICO

Soddisfatti gli iscritti del comparto dedicato ai più giovani che, nel mese di ottobre, realizza un corposo +2,65%. La risalita del valore quota è principalmente legata all’andamento dei mercati azionari che, dopo le turbolenze avvertite tra settembre e la prima metà di ottobre, hanno ben performato. Nonostante l’aumento della volatilità, da inizio anno il comparto matura un ampio +7,10% (+8,36% il benchmark). Nei giorni in cui scriviamo stiamo peraltro assistendo ad un’inversione che pian piano sta erodendo anche l’ulteriore performance maturata a novembre e ci proietta in un finale d’anno a cui prestare molta attenzione.

REDDITO

Grazie al +0,90% di settembre, il comparto tocca quota +3,20% da inizio anno. La buona performance del 2021 va ricondotta anche alla capacità dei gestori finanziari, che stanno riuscendo a performare meglio dei mercati, superando il benchmark (+2,42%) attraverso il quale si misura l’efficacia della loro gestione. Di fronte al cambio di scenario che stiamo osservando mentre scriviamo, ci si chiede se i partner del Fondo saranno in grado di interpretare ugualmente bene questa difficile fase, proteggendo il profitto maturato dallo scorso dicembre, fino a fine anno. Appuntamento alle prossime settimane per una puntuale verifica.

PRUDENTE

Stabile nel mese di ottobre (+0,45%) il comparto rivolto ai lavoratori che hanno di fronte a sé tra i 2 e i 10 anni alla pensione: il rialzo dei titoli azionari, nonostante nel Comparto siano limitati al 15% del portafoglio, è stato il principale “driver” che ha spinto la performance da inizio anno a quota +2,21% (+1,85% il benchmark). L’impostazione, molto protettiva e adatta agli iscritti meno giovani, potrebbe premiare nella difficile fase a cui ci stiamo approssimando nelle settimane in cui scriviamo, proteggendo il capitale accumulato, nel rispetto della denominazione “prudente” del comparto stesso.

GARANTITO TFR

Ad ottobre, il comparto dedicato ai pensionandi lascia sul terreno uno 0,39%, così che il “valore della quota” si stabilizza ai livelli di inizio anno (+0,02%, -0,32% il benchmark). La gestione, orientata per il 90% all’investimento obbligazionario, soffre la debolezza di questa asset class che, come sappiamo, si contraddistingue per il rischio contenuto, ma anche per i bassi ritorni. In questo momento il “nemico numero uno” per il Garantito TFR sembra essere l’inflazione, che infastidisce più che negli altri comparti data la rilevante esposizione obbligazionaria. I gestori del Fondo si aspettano tuttavia che il rialzo dei prezzi possa avere carattere temporaneo, perché derivante da disallineamenti tra domanda e offerta di beni e materie prime. Nel deteriorarsi dello scenario finanziario di questi giorni, ci aspettiamo peraltro che venga a galla il punto di forza del Garantito TFR, ossia la capacità di proteggere il risparmio nei momenti più complicati.

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