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Fondo pensione e fiscalità: la guida 2017

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Una prima distinzione: versamenti da busta paga o diretti?



I versamenti al Fondo Pensione possono essere effettuati in diverse modalità:

  • % trattenuta da busta paga, per il tramite del datore di lavoro;
  • “una tantum” da busta paga, sempre per il tramite dell’Azienda;
  • direttamente al Fondo Pensione (versamento da conto corrente).

Per quanto riguarda la deducibilità fiscale dei contributi le tre vie sono equivalenti: l’aderente beneficerà dello “sconto fiscale” (vedi paragrafo successivo) in tutti i casi.

Ci sono invece differenze soprattutto per quanto riguarda la documentazione necessaria al riconoscimento del beneficio:

  • Per i versamenti effettuati tramite datore di lavoro non è richiesta documentazione aggiuntiva in sede di dichiarazione dei redditi, oltre al CUD. Il versamento consente inoltre di beneficiare immediatamente in busta paga dello sconto fiscale;
  • I versamenti volontari diretti, non passando dalla busta paga, devono invece essere documentati presentando, in sede di dichiarazione, copia dell’ordine di bonifico effettuato. Ci si riferisce ai bonifici da conto corrente che vengono tipicamente effettuati dai lavoratori dipendenti e dagli autonomi, ma anche dai pensionati e, più in generale, dagli iscritti che hanno conservato la propria posizione presso il fondo pensione.

Perché, allora, facciamo questa distinzione?
Perché la tipologia di versamento, che permette in ogni caso la deducibilità fiscale, ha impatti differenti quando parliamo di ISEE o del Bonus 80 euro. Vediamo il dettaglio.

Deducibilità fiscale



Come accennato in precedenza, i contributi versati a Solidarietà Veneto sono deducibili dal reddito fino alla soglia annua di 5.164,57 euro, somma in cui rientrano anche i contributi versati dal datore di lavoro.

Con il meccanismo della deducibilità, quindi, i contributi versati alla Previdenza Complementare non costituiscono reddito imponibile ai fini IRPEF. L’agevolazione determina per l’iscritto uno “sconto fiscale” (in termini, appunto, di minori imposte pagate) pari all’aliquota fiscale (IRPEF) più elevata applicata al reddito del contribuente.

Figli a carico
Fermo restando il suddetto limite di 5.164,57 euro, la deduzione spetta anche se il versamento è effettuato per i familiari fiscalmente a carico iscritti al Fondo Pensione.

Come massimizzare il vantaggio derivante la deducibilità?
Quattro possibilità, da valutare anche in coordinamento con la propria Azienda:

  1. incrementare la percentuale di versamento trattenuta mensilmente dalla busta paga, compilando questo modulo e consegnandolo all’ufficio personale della tua azienda, che ne invierà copia anche ai nostri uffici;
  2. effettuare una contribuzione una tantum da busta paga, verificando previamente se l’Azienda è strutturata per gestire questa tipologia. L’importo desiderato sarà comunicato utilizzando questo modulo;
  3. effettuare un versamento diretto a Solidarietà Veneto con un bonifico bancario alle coordinate bancarie indicate qui;
  4. destinare una somma al risparmio per i propri familiari a carico iscritti a Solidarietà Veneto, sempre tramite bonifico bancario, seguendo le indicazioni riportate qui.

Attenzione: nel caso di versamento diretto per sé o per i familiari a carico, per agevolare la corretta registrazione entro l’anno, invitiamo ad effettuare il bonifico entro e non oltre il 20 dicembre 2017.

Bonus 80 euro



Per valutare la sussistenza del diritto a beneficiare del bonus 80 euro, il legislatore prende a riferimento il cosiddetto “reddito complessivo”. Se questo è compreso tra 8.145 e 24.000 euro, il bonus viene riconosciuto per “intero” (circa 80 euro al mese, 960 euro in un anno); se il reddito complessivo è compreso fra il 24.000 ed il 26000 euro, l’erogazione è parziale (vedi anche il nostro approfondimento).

È qui che emerge una prima importante distinzione tra versamenti da busta paga e quelli diretti.
Senza entrare in complessi tecnicismi, ci orientiamo alla sostanza: solo i versamenti a Solidarietà Veneto effettuati tramite busta paga (sottolineiamo, tramite busta paga) concorrono a diminuire il “reddito complessivo” considerato per l’attribuzione del bonus.

Viceversa, i versamenti diretti, pur beneficiando dello “sconto fiscale”, non hanno effetti sul calcolo del bonus 80 euro.

Come ottenere il bonus 80 se si supera la soglia dei 24.000 euro?
Due possibilità, da valutare anche in coordinamento con la propria Azienda:

  1. effettuare un versamento una tantum direttamente da busta paga, verificando previamente se l’Azienda è strutturata per gestire questa tipologia. L’importo desiderato sarà comunicato utilizzando questo modulo;
  2. in vista del prossimo anno, per evitare soluzioni “dell’ultimo minuto”, puoi incrementare la percentuale di versamento trattenuta mensilmente dalla busta paga, compilando questo modulo e consegnandolo all’ufficio personale della tua azienda.

ISEE



Qual è il rapporto tra fondo pensione e ISEE? In prima battuta, occorre ricordare un aspetto molto importante: i fondi pensione non rientrano tra i rapporti finanziari da comunicare. Nella DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) andrà indicata la posizione maturata solo quando l’iscritto, raggiunto il pensionamento, abbia optato per l’erogazione della rendita da parte del fondo pensione.

Concentrandoci, ora, sul reddito considerato ai fini ISEE anche in questo caso occorre sottolineare nuovamente la distinzione tra versamenti al Fondo Pensione da busta paga o direttamente al Fondo.

Anche in questo caso, solo i versamenti a Solidarietà Veneto effettuati per il tramite del datore di lavoro (e quindi, da busta paga) concorrono a diminuire il reddito considerato ai fini del calcolo ISEE.

Di conseguenza, anche per nell’ambito del calcolo ISEE, i versamenti diretti, pur beneficiando dello “sconto fiscale”, non hanno effetti sul reddito considerato.

Come ridurre il reddito considerato ai fini ISEE con il fondo pensione?
Come per il caso del bonus 80 euro, vi sono due possibilità:

  1. effettuare, in accordo con l’Azienda, un versamento una tantum direttamente da busta paga;
  2. agire sul versamento periodico al Fondo Pensione, incrementando la percentuale di trattenuta dalla busta paga, attraverso l’apposito modulo.

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