Previdenza

Flessibilità in uscita, Damiano: se non ora, quando?

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Anche il Presidente Inps incalza: «Se il governo ha intenzione di intervenire, credo che debba farlo subito. Questa è una riforma che serve adesso, non fra due o tre anni»

Tutto questo mentre Cgil, Cisl e Uil il 2 aprile si mobiliteranno con manifestazioni in tutte le regioni a sostegno della loro piattaforma sulla previdenza, che contiene anche la flessibilità.

La proposta di varare una flessibilità in uscita, dunque, acquista sempre più forza.

«La proposta di legge che abbiamo depositato nel 2013, che stiamo aggiornando in Commissione lavoro per arrivare ad un testo unificato sottoscritto da tutti i partiti, ha al suo centro la flessibilità ed i lavoratori “precoci” – spiega Damiano – In sintesi, prevediamo 4 anni di anticipo rispetto alle attuali normative, con l’8% di penalizzazione ed a condizione che si abbiano almeno 35 anni di contributi»

Di recente, anche il presidente dell’INPS Boeri ha chiarito la sua idea: anticipo di 3 anni del momento dell’uscita dal lavoro, rispetto alle attuali normative, con una penalizzazione del 3% per ogni anno.

«Rispetto alla nostra proposta – ha commentato Damiano – la differenza è minima e solo quantitativa. Riducendo le due posizioni in formule aritmetiche, 3×3 a fronte di 4×2, mi pare che siamo sulla buona strada e che, soprattutto, che la riforma si possa fare».

Dal Governo si registra un’apertura; Boeri ha infatti confermato di aver parlato della questione con il Presidente del Consiglio «pochi giorni fa. Credo che ci sia interesse, anche se c’è preoccupazione per i conti pubblici».

Sul tema “coperture” Damiano insiste: «Le risorse necessarie sono sicuramente più basse di quelle indicate. Sarebbe opportuno riflettere sugli effetti finanziari nel medio lungo periodo di un pensionamento flessibile»

«La pensione flessibile – prosegue – determinerebbe per i prossimi 22 anni circa oneri inferiori dello 0,9%. Siamo disposti a confrontarci subito, anche perché vogliamo confutare la tesi che la flessibilità abbia soltanto un costo».

Il Presidente della Commissione Lavoro conclude: «la flessibilità in uscita si può fare senza particolari tensioni sui conti pubblici. Se non ora, quando?»

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
BOERI: FLESSIBILITÀ IN USCITA PER AIUTARE I GIOVANI
BARETTA: AL LAVORO PER LA FLESSIBILITÀ
FLESSIBILITÀ IN USCITA: RINVIO ALLA PROSSIMA “STABILITÀ”
BOERI ALL’UE: SULLE PENSIONI SERVE FLESSIBILITÀ
PENSIONI? FLESSIBILITÀ IN USCITA TRA TRE MESI
FORNERO: SÌ ALLA FLESSIBILITÀ IN USCITA, CON TAGLI DEL 3,5%
BARETTA: FLESSIBILITÀ E TAGLI LEGATI AL REDDITO
PENSIONI INPS: FLESSIBILITÀ IN ARRIVO?
RENZI: SÌ ALLA FLESSIBILITÀ IN USCITA
CALCOLO PENSIONE: I NUOVI COEFFICIENTI 2016-2018
2016: AUMENTA L’ETÀ PER ACCEDERE ALLA PENSIONE
POLETTI: PENSIONI FLESSIBILI PER AGEVOLARE I GIOVANI

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

VIDEO LIVE. Settembre: cambia il vento sui mercati finanziari?

In collaborazione con Radio Più, il Direttore di Solidarietà Veneto – Paolo Stefan – commenta i risultati finanziari a settembre 2021.  Con una finanza che – dopo mesi e mesi di crescita – segna il passo ed il Paese impegnato ad interpretare la ripresa post Covid-19, pare ci si approssimi ad un autunno che, nel rispetto dello

PERCHE’ NON RIESCO A CREARE UNA NUOVA PASSWORD?

Riconosciamolo: a volte i sistemi informatici hanno la capacità di farci “impazzire” tra nuove password da creare e codici alfa-numerici da inserire. Se ti sei trovato almeno una volta in questa situazione, ecco il nostro contributo per “fare pace” con il mondo IT. Nel nostro approfondimento AREA RISERVATA: COME RECUPERARE LE PASSWORD IN MENO DI

Guida alla fiscalità: come risparmiare tasse (costruendo la futura pensione)

La fine dell’anno si avvicina e con essa alcune scadenze fiscali piuttosto importanti. Vediamo le informazioni principali per massimizzare i benefici fiscali a disposizione degli iscritti a Solidarietà Veneto. La deducibilità fiscale I contributi versati a Solidarietà Veneto sono deducibili dal reddito fino alla soglia annua di 5.164,57 euro (vedi esempio). Il versamento, riducendo il reddito imponibile

Torna su