Avviso! L’intera struttura è impegnata nei lavori della 45ª Assemblea dei Delegati: gli uffici torneranno operativi da domani (6 maggio).

Gestione Finanziaria

Dinamico 10… e lode

Facebook
Twitter
LinkedIn

Ritorno al… passato. Nel punto più basso della storia.



Febbraio 2009: il comparto Dinamico di Solidarietà Veneto ha appena chiuso l’anno più difficile. Nel 2008, infatti, anno del collasso delle borse (Lehman Brothers ) il rendimento netto segna -14,68%.

Proprio in quelle settimane il Fondo si attiva sul territorio organizzando incontri per dare risposte ad una platea di iscritti preoccupata e molto attenta. Il primo incontro è a Oderzo il 6 febbraio 2009: l’allora Presidente Bepi Covre e la Vice Vanna Giantin di fronte ad una sala gremita raccontano “La crisi e i suoi effetti sulle future pensioni”.

L’interesse è particolarmente forte proprio per quegli iscritti, spesso giovani, che hanno scelto questo comparto per avviare il loro percorso previdenziale; nel 2008/9 rappresentavano l’11% degli iscritti.

Percentuale non irrilevante allora e che oggi è salita al 14% (età media 38 anni, oggi come allora). Segno della consapevolezza e della maturità della platea degli iscritti.

Ci pare interessante riprendere le parole riportate nel numero di “Solidarietà Veneto Notizie” pubblicato proprio a febbraio 2009. Riguardo al Dinamico diceva:

«E per i più giovani? Crediamo che l’azionario possa riservare interessanti prospettive, ma solo nel medio lungo periodo. Come più volte sottolineato, i giovani (iscrittisi al Dinamico) […] possono davvero guardare al futuro con una certa fiducia. Per costoro conviene dimenticare del tutto l’“illusione” dei rimbalzi tecnici di breve periodo (che potrebbero sussistere anche nel corso del 2009). Si può infatti dimostrare che, in un’ottica di lungo periodo, servono davvero a poco.

E chiaro, infatti, che chi sta comprando quote ora, lo sta facendo a prezzi scontati. Che convenienza si può dunque avere se i prezzi dovessero salire nel momento dell’acquisto delle quote per poi ridiscendere? Nessuna in effetti.

Chi, come i giovani iscrittisi nel 2007 con l’entrata in vigore del DLgs 252/05, ha dunque selezionato, per i propri versamenti, comparti come il Dinamico […] ha fatto la scelta più lungimirante.”

Sono passati alcuni anni e tre importanti crisi finanziarie: Lehman Brothers nel 2008, poi, nel 2010, la debacle della “Grecia” (tornata d’attualità quest’anno) infine, nel 2011 i PIIGS e lo spread.

Poi la ripresa, costante e poderosa, degli ultimi quattro anni, solo in piccola parte intaccata dalla volatilità del secondo trimestre 2015.

I risultati



Il rendimento netto del Comparto nel decennio (30 giugno 2005 – 30 giugno 2015) è al top fra quelli registrati da strumenti della “stessa famiglia” che vengono di regola proposti agli iscritti più giovani. Il valore quota ha maturato una crescita del +59,6% netto, che corrisponde ad un +4,78% su base annua.

Questa l’abbondante rivalutazione del valore quota. C’è però dell’altro… il Fondo Pensione viene alimentato dalle contribuzioni con frequenza di norma trimestrale: un investimento “diluito” nel tempo, secondo lo schema del “Piano di Accumulo di Capitale (PAC)”. Il vero risultato che l’aderente matura dipende quindi, oltre che dal valore quota, anche dalle dinamiche contributive.

Tenendo conto di questo aspetto, molto importante soprattutto in chiave di contenimento del rischio, rileviamo che il rendimento cosiddetto “time weighted” (che tiene conto del versamento tempo per tempo effettuato alla luce delle dinamiche retributive – contributive nel decennio), corrisponde ad un +6,07% netto annuo.

In questo risultato si esplica un altro passaggio che riprendiamo sempre dallo stesso numero del febbraio 2009 di Solidarietà Veneto Notizie: “I ribassi dei valori quota consentiranno guadagni più che proporzionali (capitalizzazione) quando il mercato risalirà. Occorre però saper essere razionali, non farsi prendere dall’ansia e pazientare… ricordando che, la storia ce lo insegna, le grandi fortune vengono create a partire dai periodi difficili.”

Una previsione che si è realizzata. Ma quanti sono gli iscritti che hanno beneficiato di tale esito? E come si sono comportati i competitor?

Lo vedremo nella prossima puntata. Continua a seguirci ….

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
RENDIMENTI 2014: UN ANNO STRAORDINARIO (PRIMA PUNTATA)
INVESTIMENTO NELLE PMI: PRIMA VOLTA PER UN FONDO PENSIONE
TOMAT: AFFRONTEREMO LE NUOVE SFIDE PUNTANDO A INNOVAZIONE E SERVIZIO
DESERTO DEI TASSI A ZERO: COME SOPRAVVIVERE?
CONOSCERE I “MINIBOND” IN 5 SEMPLICI PASSI
LEGGE DI STABILITÀ 2015: COSA CAMBIA PER I FONDI PENSIONE
INVESTIMENTI E TERRITORIO: SOLIDARIETÀ VENETO C’È

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Cambia l’approccio degli iscritti al Fondo,
si aggiorna la strategia di investimento

Solidarietà Veneto opera a beneficio dei lavoratori della regione da oltre trent’anni. L’esperienza ci raffigura una netta differenza fra l’iscritto degli anni ’90 e quello del 2022. Da allora, inoltre, la finanza mondiale è completamente cambiata ed anche l’approccio all’investimento è chiamato ad un progressivo adeguamento. Ogni tre anni i fondi pensione sono tenuti a

Rendimenti luglio 2022.
Un “secondo semestre” che inizia con il piede giusto

Un mese fa preannunciando la stabilizzazione che già da metà giugno si cominciava ad intravvedere. Luglio è andato oltre le aspettative: il rimbalzo dei mercati è stato vigoroso ed i quattro comparti del Fondo hanno messo a segno rialzi record. Una “svolta” tutta da interpretare. Abbiamo tante volte sottolineato la necessità, nella previdenza complementare, di

RELAZIONE COVIP 2021: FOCUS #3. LA SCELTA DEI COMPARTI E I RENDIMENTI ACCUMULATI

Dopo 6 mesi di tensioni finanziarie, la “terza puntata” di analisi della Relazione Covip “cade a fagiuolo”: l’approfondimento è infatti dedicato a rendimenti che, nel lungo periodo e soprattutto sui comparti azionari, restano soddisfacenti. Ma quali sono i benefici reali per gli iscritti? I rendimenti dei fondi pensione si misurano nel… lungo termine. L’affermazione, per quanto

Torna su