Attenzione! Su Facebook qualcuno sta cercando di spacciarsi per Solidarietà Veneto. Non ci cascare. Noi non ti chiediamo il collegamento, non ti mandiamo messaggi privati per chiederti dati personali o proporti "strani" affari. Se ricevi una richiesta di collegamento segnala il profilo a Facebook e bloccalo.

Avviso. Stiamo riscontrando problemi tecnici sulle nostre linee telefoniche. Ci scusiamo per il disagio e stiamo lavorando per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Approfondimenti

Ricerca Censis: la previdenza complementare in Italia

Facebook
Twitter
LinkedIn

In linea generale, l’indagine Censis registra «una torsione nel ruolo sociale della previdenza, con una sua trasformazione per i cittadini in un problema piuttosto che una risorsa». Un problema che, nonostante vi sia un po’ di inquietudine motivata dal fatto che ci si aspettano ancora cambiamenti nella pensione pubblica, secondo la maggior parte dei lavoratori, è risolvibile attraverso un sistema “misto” (pubblico e privato).

La ritrosia dei lavoratori ad aderire ai fondi pensione, rileva il Censis nel suo rapporto, non ha radici ideologiche, semplicemente non conoscono abbastanza o non si fidano abbastanza del sistema. Una situazione che è «probabilmente l’esito di un percorso di storia socioeconomica nazionale dove a prevalere è stato l’investimento ritenuto più sicuro, il mattone, oppure quello quasi istituzionale, i titoli di stato, mentre il rapporto con i mercati finanziari, in particolare quello azionario, è stato fenomeno ristretto».

L’Italia continua comunque a confermarsi un Paese dove la propensione al risparmio resta molto forte, anche durante congiunture economiche non positive, e dove la necessità di garantire un futuro sicuro è altrettanto importante.

Il contesto economico, e la relativa incertezza che lo accompagna, ricopre un ruolo importante nelle scelte dei lavoratori, soprattutto in quelle relative al proprio futuro. Nonostante questa premessa, il ritardo che la previdenza complementare rischia di accumulare può diventare troppo elevato, a maggior ragione se si considera che è principalmente dovuto alla scarsità di conoscenza.

In questo contesto, un dato importante riguarda i principali destinatari della previdenza complementare: i giovani. L’indagine indica che tra i lavoratori fino ai 34 anni d’età attualmente non aderenti alla previdenza complementare, coloro i quali intendono aderire sono il 36,2%. Non ci sono tra i giovani preclusioni ideologiche, né tantomeno alcuna voglia di avere un contesto sicuro per decidere; c’è invece una propensione, almeno potenziale, a misurarsi con il rischio inteso come una opportunità dalla quale provare a trarre vantaggio.

In questo senso, nel 2013 Solidarietà Veneto conferma il suo impegno; dopo le iniziative in chiusura d’anno (Giovani & Pensione, InfoFuturo Venezia) si riparte con InfoFuturo Treviso.

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Dal Centro per l’impiego al primo giorno di lavoro

Mercoledì 4 novembre alle ore 11.00 Veneto Welfare organizza un webinar dedicato alle scelte sul TFR e alla previdenza complementare, con la partecipazione di Solidarietà Veneto. Dal 1° luglio 2026, per le persone assunte nel settore privato ci sono alcune novità importanti da conoscere. Tra i documenti consegnati al momento dell’assunzione c’è il modulo TFR3,

Nell’incertezza dei mercati, Solidarietà Veneto cresce ancora

🕒 Tempo di lettura stimato: 6 minuti Il rialzo dei rendimenti obbligazionari ha condizionato negativamente settembre e, al termine di un trimestre attraversato da segnali contrastanti, i risultati da inizio anno restano positivi. Nel frattempo, tassi più elevati aprono prospettive interessanti per i comparti con una maggiore presenza obbligazionaria. Il terzo trimestre 2026 si è

Due nuove certificazioni disponibili nell’area riservata

🕒 Tempo di lettura stimato: 1 minuto Nell’Area Riservata di Solidarietà Veneto sono disponibili due nuovi documenti che gli aderenti possono scaricare in autonomia: la certificazione di riepilogo della posizione e l’attestazione di iscrizione al Fondo. La certificazione di riepilogo consente di avere un documento che attesta la propria posizione individuale presso il Fondo e

Torna in alto