Tre trimestri col vento in poppa: i rendimenti al 30 settembre 2019
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28
Ott
2019

Tre trimestri col vento in poppa: i rendimenti al 30 settembre 2019

A settembre Solidarietà Veneto registra risultati fra i migliori dei 17 anni di gestione “multicomparto”: numeri entusiasmanti ma, nel mese dell’educazione finanziaria, è doveroso riflettere anche sui rendimenti attesi.


Il positivo bilancio dei primi nove mesi dell’anno suscita euforia fra gli associati, ma nella valutazione occorre un atteggiamento responsabile. “Si dice che i rendimenti passati non siano indicativi di quelli futuri – sottolinea Paolo Stefan, Direttore del Fondo - e, nel bel mezzo del Mese dell’Educazione Finanziaria, è doveroso spiegare quanta verità ci sia in questa affermazione, alla luce del ribasso dei tassi. Diversamente si potrebbero generare aspettative difficilmente realizzabili.”

Così, mentre si affaccia l’ipotesi “tassi negativi” anche sui depositi e sui conti correnti, è possibile apprezzare la proposta articolata di Solidarietà Veneto: da un lato i risparmi fiscali, accessibili anche agli investitori di breve termine in cerca di free risk, dall’altro l’assetto finanziario che, grazie alla diversificazione, può offrire ai più giovani una prospettiva di rendimento adeguata (accessibile a bassi costi).

A settembre sale l’“appetito al rischio”, anche in ragione dei rendimenti prospettici, spesso negativi, dei titoli di stato “zona euro”. Tornano quindi protagonisti gli asset azionari, dopo la forte riduzione dei tassi di luglio ed agosto, e la conseguente fiammata delle obbligazioni. Sono gli effetti della politica monetaria espansiva della BCE e del suo Presidente Mario Draghi che, nel corso del suo mandato ormai giunto al termine, ha cercato, con i mezzi a disposizione, di favorire l’afflusso della liquidità all’economia reale, per generare investimenti, favorire i consumi e, in ultima istanza, alimentare la crescita economica.

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Vediamo insieme l’andamento di ciascun comparto nel mese:

Dinamico


l’andamento positivo dei mercati azionari ha permesso al Dinamico di chiudere il mese a +1,14% portando il rendimento netto da inizio anno a quota +9,33% (benchmark +10,02%). Il comparto, anche a seguito della nuova asset allocation avviata a luglio, trae particolare beneficio dalle performance dei mercati azionari. Riceviamo molte telefonate da parte di associati attratti dalle performance del Dinamico nel 2019: a tal riguardo ricordiamo, in generale, che i rendimenti vanno valutati nel lungo periodo, più che nel singolo anno; questo a maggior ragione nel Dinamico, che si caratterizza per una volatilità del rendimento più elevata rispetto agli altri Comparti, risultando adatto agli iscritti con un lungo orizzonte temporale, ma non a chi si approssima al pensionamento.

Reddito


con il +0,21% di settembre, il comparto raggiunge quota +6,34% da inizio anno (benchmark +7,28%). Il rendimento positivo del mese è stato generato principalmente dalla componente azionaria del portafoglio; all’opposto si registra un lieve ribasso nel valore delle obbligazioni USA, soprattutto a causa dell’incertezza politica ed economica statunitense. Ricordiamo che l’asset allocation del Reddito, caratterizzata da una volatilità inferiore al Dinamico, ma più elevata rispetto a quelle degli altri due comparti del fondo, ben si adatta a chi si trova tra i 25 e i 9 anni al pensionamento.

Prudente


grazie al +0,36% maturato nel mese di settembre, la performance da inizio anno generata dall’attività dei gestori finanziari (Unipol, Eurizon e – limitatamente al 5% delle risorse – Finanziaria Internazionale) raggiunge un buon +5,43% che supera il +5,10% registrato dal benchmark nello stesso periodo. Una notizia positiva per chi ha scelto il comparto a vocazione “etica” che, anche quest’anno, si conferma nella sua particolare affidabilità: una caratteristica apprezzata da quanti ricercano stabilità dei rendimenti in vista dell’approssimarsi alla pensione.

Garantito Tfr


si ferma sulla parità (+0,00%) il rendimento del mese, confermando il risultato da inizio anno già osservato ad agosto, un +1,32% che supera sia il benchmark di riferimento (+1,31%) che la rivalutazione del TFR “in azienda” (+1,18%). A giugno 2020 scade la convenzione di gestione con Cattolica Assicurazioni: fino ad allora gli aderenti al Garantito TFR potranno contare sulla garanzia di rendimento offerta dal comparto; sicuramente un ottimo alleato, utile a sopravvivere nel “deserto dei tassi bassi” che caratterizza questa particolarissima stagione finanziaria.

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