Approfondimenti

Cos’è un fondo pensione negoziale?

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Il fondo pensione negoziale è il fondo che nasce dalla contrattazione collettiva, quindi da un accordo collettivo tra le parti che rappresentano lavoratori ed aziende.

L’accordo che istituisce il fondo pensione negoziale può essere nazionale (il CCNL), aziendale oppure, come per Solidarietà Veneto, può avere natura territoriale.

Il fondo pensione negoziale (spesso chiamato anche contrattuale o chiuso) nasce senza scopo di lucro: l’unico scopo è quello di garantire ai propri associati una pensione complementare a quella erogata dall’INPS.

I fondi pensione negoziali sono enti giuridicamente autonomi, distinti dai soggetti promotori (lavoratori e datori di lavoro). Sul sito della Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), è possibile consultare l’elenco completo dei fondi negoziali attualmente autorizzati a raccogliere adesioni.

A seconda dell’ambito di adesione, possono essere distinti in:

  • fondi aziendali: istituiti per singola azienda o gruppi di aziende;
  • fondi di categoria: istituiti per categorie di lavoratori o comparto di riferimento;
  • fondi territoriali: istituiti per raggruppamenti territoriali. In Italia i fondi pensione territoriali sono tre, due che operano in regioni a statuto speciale (Laborfonds in Trentino Alto Adige e Fopadiva, in Valle d’Aosta) e uno che opera in una regione a statuto ordinario (Solidarietà Veneto, in Veneto).

È la contrattazione stessa, poi, a definire le modalità di contribuzione (cioè “quanto” si versa). Tutti i contratti di lavoro (o gli accordi di secondo livello) contengono le indicazioni sull’ammontare del contributo del lavoratore e quello a carico azienda (attualmente previsto solo nel caso di adesione al fondo negoziale).

Per approfondire: i versamenti al fondo

Il fondo pensione, quindi, non è parte attiva nello stabilire i livelli di contribuzione; ”subisce” le previsioni del contratto nazionale o di eventuali accordi di secondo livello (come quelli aziendali).

CERCHI RISPOSTA AD UNA DOMANDA?
Scivici una mail o lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

Articoli recenti

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

VIDEO LIVE. Settembre: cambia il vento sui mercati finanziari?

In collaborazione con Radio Più, il Direttore di Solidarietà Veneto – Paolo Stefan – commenta i risultati finanziari a settembre 2021.  Con una finanza che – dopo mesi e mesi di crescita – segna il passo ed il Paese impegnato ad interpretare la ripresa post Covid-19, pare ci si approssimi ad un autunno che, nel rispetto dello

PERCHE’ NON RIESCO A CREARE UNA NUOVA PASSWORD?

Riconosciamolo: a volte i sistemi informatici hanno la capacità di farci “impazzire” tra nuove password da creare e codici alfa-numerici da inserire. Se ti sei trovato almeno una volta in questa situazione, ecco il nostro contributo per “fare pace” con il mondo IT. Nel nostro approfondimento AREA RISERVATA: COME RECUPERARE LE PASSWORD IN MENO DI

Guida alla fiscalità: come risparmiare tasse (costruendo la futura pensione)

La fine dell’anno si avvicina e con essa alcune scadenze fiscali piuttosto importanti. Vediamo le informazioni principali per massimizzare i benefici fiscali a disposizione degli iscritti a Solidarietà Veneto. La deducibilità fiscale I contributi versati a Solidarietà Veneto sono deducibili dal reddito fino alla soglia annua di 5.164,57 euro (vedi esempio). Il versamento, riducendo il reddito imponibile

Torna su