Boeri: per la flessibilità no a soluzioni parziali

A proposito di flessibilità, nella sua relazione illustrativa, Boeri ha lanciato un avvertimento: «sarebbe paradossale che il confronto in atto fra Governo e sindacati sulla flessibilità in uscita si concludesse ancora una volta con interventi estemporanei e parziali».

I lavori del “cantiere pensioni” viaggiano a pieno ritmo. Concluso il primo giro di consultazioni con le parti sociali, il Governo è concentrato, infatti, anche su nuove opzioni che consentano un’uscita flessibile dal mondo del lavoro.

In questo ambito, il Presidente Inps ha ribadito il sostegno a soluzioni che introducano maggiore flessibilità: «da una parte, l’uscita flessibile dal mercato del lavoro può permettere a molte persone di dedicare più tempo alla loro famiglia. Dall’altro può facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani rendendoli indipendenti prima».

Sul tavolo del Governo le ipotesi sono due: APE (anticipo pensionistico) e RITA (Rendita Integrativa Temporanea anticipata).

Rispetto alla prima, l’anticipo pensionistico, Boeri evidenzia alcune perplessità: «non si può negare che rate ventennali di ammortamento di un prestito pensionistico costituiscano una riduzione pressoché permanente della pensione futura».

Per questo motivo, grande attenzione dovrà essere dedicata all’informazione: «è fondamentale – ha dichiarato il numero uno dell’Inps – assicurare che tutti coloro che potranno un domani esercitare opzioni di uscita flessibile siano in grado di capire fino in fondo le implicazioni delle loro decisioni»

«Noi ce la metteremo tutta – ha concluso – con aggiustamenti del programma “la mia pensione” e con l’invio delle “buste arancioni“. Ci aspettiamo altrettanta attenzione da chi, politici e soprattutto sindacati, dovrà alla fine presentare le varie opzioni ai lavoratori».

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
PENSIONI: FLESSIBILITÀ IN USCITA GRAZIE ALLA COMPLEMENTARE
PENSIONI, ARRIVA L’APE. RENZI CONFERMA LA FLESSIBILITÀ
ARRIVA LA BUSTA ARANCIONE: «NON MI ASPETTAVO QUESTI DATI»
PENSIONI: COSA C’È NELLA BUSTA ARANCIONE?
QUAL È LA STRADA MIGLIORE PER ANTICIPARE LA PENSIONE?
CANTIERE PREVIDENZA: SI PUNTA ANCHE ALLA “COMPLEMENTARE”
AL VIA LA BUSTA ARANCIONE (STAVOLTA È VERO)
“BUSTA ARANCIONE”: I NUMERI IN VENETO
FLESSIBILITÀ IN USCITA, DAMIANO: SE NON ORA, QUANDO?
BOERI: FLESSIBILITÀ IN USCITA PER AIUTARE I GIOVANI
BARETTA: AL LAVORO PER LA FLESSIBILITÀ
FLESSIBILITÀ IN USCITA: RINVIO ALLA PROSSIMA “STABILITÀ”
BOERI ALL’UE: SULLE PENSIONI SERVE FLESSIBILITÀ
BARETTA: FLESSIBILITÀ E TAGLI LEGATI AL REDDITO
RENZI: SÌ ALLA FLESSIBILITÀ IN USCITA
POLETTI: PENSIONI FLESSIBILI PER AGEVOLARE I GIOVANI

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Scopri

Altre Notizie

Rendimenti 1° trimestre 2021. Sospesi tra passato e futuro

Dopo i brillanti quanto sorprendenti risultati dell’anno passato, la finanza globale, nel primo trimestre del 2021, non ha ancora preso una direzione chiara, anche se a marzo abbiamo assistito ad una promettente ripresa dei mercati azionari. Nel frattempo, il Fondo programma il futuro della gestione finanziaria, sotto il segno dell’innovazione. Nel mezzo di un trimestre

Bilancio 2020 – Documentazione disponibile

Si informa che, in previsione della convocazione dell’Assemblea dei delegati di Solidarietà Veneto, il fascicolo di bilancio relativo all’anno 2020 è disponibile su richiesta degli interessati all’indirizzo mail info@solidarietaveneto.it e presso la sede del Fondo.  

2021/2022. BIENNIO DI RINNOVI CONTRATTUALI

Occhialeria, Legno Arredo e Metalmeccanico: si rinnovano i contratti nazionali e i lavoratori di questi tre settori industriali – che storicamente caratterizzano il Fondo territoriale – potranno beneficiare degli aumenti di contribuzione che saranno introdotti nel prossimo biennio. Tre settori che aggregano più del 50% degli iscritti a Solidarietà Veneto: è quindi molto rilevante il

Torna su