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39^ Assemblea del Fondo – Presentate le novità 2018

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Il 23 aprile scorso, la Presidenza di Solidarietà Veneto ha presentato all’Assemblea del Fondo il bilancio 2017: numeri lusinghieri, con oltre 70.000 associati (+40% rispetto al 2016), rendimenti positivi su tutti i comparti (6° anno consecutivo) e un patrimonio superiore a 1,2 miliardi di Euro.

Il Presidente Franco Lorenzon, nel ringraziare la Presidenza e ed il Consiglio uscente, spiega che i lavori di preparazione del bilancio sono stati un’occasione utile ad acquisire lo stato di fatto, passaggio propedeutico al fine di tracciare gli orientamenti strategici lungo i quali si svilupperà la gestione del Fondo nei prossimi tre anni. È un’importante responsabilità, che trova supporto solido nel lavoro di chi ci ha preceduto e che maturerà certamente in continuità ideale e pratica con tale eredità .

Per l’anno 2017, il dato più evidente è il clamoroso aumento dei lavoratori associati, legato anche ad un evento straordinario: l’“adesione contrattuale”. L’innovativa fattispecie, derivante dalla contrattazione maturata negli ultimi due anni nell’ambito dell’artigianato (settori moda, chimico, alimentare, ecc.) ha determinato, infatti, l’accesso al Fondo di circa 16.000 lavoratori dipendenti.

Lorenzon, nella sua relazione, lungamente applaudita, si è principalmente soffermato sulle prospettive del Fondo evidenziando tre elementi che, dopo il 2016, definito “anno dei record”, contraddistingueranno il futuro prossimo:

  • l’adesione contrattuale
  • il mutato scenario finanziario
  • lo sviluppo della RITA

Tre contesti diversi: raccolta, investimento ed erogazione finale, tenuti assieme da un filo rosso che li interpreta in modo originale: il radicamento territoriale.

Ai lavori era presente anche Matteo Zoppas, Presidente di Confindustria Veneto, che ha evidenziato l’importanza dell’investimento in economia reale, per lo sviluppo del Paese. Zoppas, a vent’anni dagli accordi che avviarono il percorso della bilateralità, ha elogiato la capacità innovativa di Solidarietà Veneto realizzata, per quanto riguarda gli investimenti, anche attraverso lo strumento dei minibond dedicati alle PMI o ai bond infrastrutturali quali l’hydrobond, prezioso veicolo di sviluppo per il territorio.

Sul tema dell’economia reale è intervenuto anche il Presidente dell’Associazione nazionale dei Fondi Pensione Giovanni Maggi che, a pochi mesi dalla sua nomina, ha ribadito che è sua intenzione far in modo che l’intero sistema dei fondi negoziali possa avviare, in modo sinergico, il medesimo percorso che ha già visto protagonista il Fondo territoriale.

All’importante evento non poteva mancare la politica, con il Consigliere Antonio Guadagnini, relatore delle legge regionale 15/2017. Una norma con cui finalmente la Regione del Veneto ha dato avvio ad un progetto di welfare integrato territoriale, nel quale Solidarietà Veneto potrebbe essere parte determinante, esattamente come accade nella vicina regione del Trentino Alto Adige, che già da anni supporta efficacemente la previdenza complementare, e le altre forme di welfare sviluppate nella regione, con un sistema gestito direttamente dall’autonomia locale.

Sul tema delle autonomie si esprime anche Francesco Giacomin, Direttore di Confartigianato Imprese Veneto. Egli ha riportato l’impegno anche delle Associazioni di rappresentanza dell’artigianato nella sfida della Previdenza complementare, che vede ingaggiate le Parti sociali nel far comprendere ai lavoratori l’opportunità di avviare un percorso previdenziale con Solidarietà Veneto e, alle aziende, i vantaggi previsti dalla norma per chi agevola l’adesione ai fondi pensione.

Anche Cisl e Uil sono impegnate fortemente nell’attività informativa sul territorio: lo ha confermato Anna Orsini, Segretaria della Cisl del Veneto, sottolineando l’apprezzamento per la capacità del Fondo di interpretare in modo innovativo le aspettative dei lavoratori in chiave di benessere e di personalizzazione del servizio offerto.

Nel pomeriggio si è riunita l’Assemblea neoeletta, che avrà il ruolo di far giungere al Consiglio di Amministrazione le istanze provenienti dai lavoratori e dai datori operanti nelle oltre 9.000 aziende associate.
L’assemblea, composta da 200 delegati, è da sempre uno dei punti di forza del Fondo, permettendo di veicolare la linea strategica degli organi di amministrazione capillarmente nel territorio. Anche grazie a questo modello, originale e consolidato da 28 anni, il Fondo ha potuto registrare nell’ultimo decennio, oltre 25.000 nuove adesioni (a cui si aggiungono le recenti adesioni “contrattuali” nell’artigianato). Un apprezzamento provato da numeri e fatti.

L’assemblea ha avviato fin da subito alcune importanti aperture, approvando alcune modifiche statutarie che, se confermate da Covip, potrebbero agevolare l’adesione dei veneti già in pensione “anticipata” e di quelli con partita IVA. Due novità che saranno sviluppate fin dai prossimi mesi.

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