2016: aumenta l’età per accedere alla pensione

Dal 1° gennaio 2016 sono operative due modifiche all’età per accedere al pensionamento:

  • per la pensione di vecchiaia delle donne, entra in vigore il “gradino” previsto, nel 2011, dalla “Legge Fornero”;
  • per tutti i lavoratori aumentano di 4 mesi i requisiti per la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata (Circolare Inps 63/2015 in attuazione del Dm 16/12/2014).

I requisiti 2016 per le donne



Così, per le donne dipendenti del settore privato, l’età di uscita per vecchiaia è passato dai 63 anni e 9 mesi del 2015 a 65 anni e 7 mesi (compreso l’innalzamento di 4 mesi dell’aspettativa di vita). Le lavoratrici autonome, invece, potranno richiedere l’assegno di vecchiaia dopo aver compiuto 66 anni e 1 mese.

Nel caso di lavoratrici del pubblico impiego, l’uscita per vecchiaia, invece, è prevista a 66 anni e 7 mesi (stesso requisito previsto per gli uomini).

Per quanto riguarda l’accesso alla pensione anticipata, saranno necessari 41 anni e 10 mesi di contributi.

L’opzione-donna, inserita nella Legge di Stabilità, ha previsto la possibilità per le donne che, entro il 2015, compiono 57 anni e 3 mesi di età (58 le autonome) e 35 di contributi, di uscire dal lavoro anche l’anno prossimo una volta atteso il periodo previsto dalla finestra mobile (un anno per le lavoratrici dipendenti, un anno e mezzo per le autonome).

I requisiti 2016 per gli uomini



Gli uomini, dipendenti e autonomi, dal 2016, possono andare in pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi (66 anni e 3 mesi fino al 2015).

Saranno invece necessari 42 anni e 10 mesi di contributi (compreso l’incremento di 4 mesi della speranza di vita rispetto al 2015) per accedere alla pensione anticipata.

NOTE
Il presente articolo ha scopo puramente informativo. I dati riportati si riferiscono ai cosiddetti “requisiti standard”; al fine di conoscere esattamente la propria situazione contributiva e le possibilità di accesso al pensionamento, è raccomandabile rivolgersi alle sedi INPS.
Si ricorda che per la prestazione di vecchiaia sono necessarie 20 anni di contributi (che scendono a 15 ove si possano attivare le “deroghe Amato”).

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