Attenzione! Su Facebook qualcuno sta cercando di spacciarsi per Solidarietà Veneto. Non ci cascare. Noi non ti chiediamo il collegamento, non ti mandiamo messaggi privati per chiederti dati personali o proporti "strani" affari. Se ricevi una richiesta di collegamento segnala il profilo a Facebook e bloccalo.

Avviso. Stiamo riscontrando problemi tecnici sulle nostre linee telefoniche. Ci scusiamo per il disagio e stiamo lavorando per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile.

Avviso. Dal 29 ottobre 2026 sono entrate in vigore le nuove indicazioni del Garante Privacy sull’utilizzo dei pixel di tracciamento nelle comunicazioni e-mail. Per maggiori dettagli puoi consultare la nostra Privacy Policy aggiornata.

Per tutti i dettagli

Avviso! Oggi, 11 MAGGIO 2023, l’AREA ISCRITTI e l’AREA AZIENDE potrebbero registrare dei rallentamenti per interventi di manutenzione straordinaria. Dalle ore 15.00 il servizio riprenderà il corretto funzionamento..

Per tutti i dettagli
Novità

La famiglia di Solidarietà Veneto si allarga. #2 parte – I PENSIONATI

Facebook
Twitter
LinkedIn

Abbiamo visto nei passati post, come alla fine dell’anno scorso la Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) abbia autorizzato l’allargamento della platea dei potenziali aderenti di Solidarietà Veneto, già fondo pensione più diffuso in regione, a tutti i lavoratori autonomi con partita iva e ai pensionati “di anzianità”.

Immaginare un pensionato che versa ad un fondo pensione può apparire paradossale, eppure la norma lo consente e la Covip, fin dal 2008, lo conferma.

Aldilà dell’aspetto strettamente pensionistico è chiaro che il pensionato “di anzianità”, attraverso l’adesione ad un fondo pensione punta probabilmente a trarre beneficio dalla normativa fiscale: potrà infatti dedurre ogni anno fino a € 5.164, ottenendo uno “sconto” pari all’aliquota IRPEF più elevata.

In fase di liquidazione, qualora il pensionato possa vantare almeno 5 anni di iscrizione al fondo, sarà applicata l’aliquota agevolata (15%, o inferire in base agli anni di iscrizione alla previdenza complementare).

ALCUNI ASPETTI UTILI DA SAPERE

  • Requisito pensione di vecchiaia: ad oggi 67 anni;
  • Requisito adesione al fondo: l’iscrizione è possibile i pensionati, che si trovano a meno di 1 anno dal compimento dell’età di accesso al pensionamento di “vecchiaia”, per cui, ad oggi, 66 anni (67-1); una volta associato, l’aderente può mantenere attiva la posizione fintantoché lo ritenga utile;
  • Requisito di anzianità nel fondo: la tassazione ridotta al 15% sarà applicata qualora l’aderente abbia maturato un periodo di iscrizione a forme di previdenza integrativa di almeno 5 anni.
  • Assenza di obblighi al versamento. È l’iscritto a determinare quanto e se versare: non è presente infatti alcun vincolo a versamenti annui obbligatori.

L’ESEMPIO DI ANTONIO



Antonio, 62 anni, ha avuto accesso alla pensione “anticipata” e percepisce una pensione lorda annua di € 23.000 (circa € 1.300 netti al mese).

Antonio, per beneficiare del vantaggio fiscale, decide di accantonare 3.000 € annui per un periodo di 5 anni (fino ai 67). La deducibilità dal reddito che comporta un risparmio pari all’aliquota marginale IRPEF ovvero, in questo caso, al 27%, più le eventuali addizionali (1,5%; misura indicativa: dipende dal comune di residenza).

Il risultato? Un risparmio fiscale (13,5% dell’ammontare versato) corrispondente ad un “rendimento aggiuntivo” indicativamente superiore al 5% annuo rispetto a quanto ipoteticamente generato da una forma di risparmio con versamento periodico (PAC – Piano di Accumulo di Capitale) e di durata quinquennale.

Si intuisce l’interesse che tale fattispecie sta suscitando, dati anche i bassi rendimenti che oggi offrono le forme di risparmio a rischio contenuto.

VUOI DIRE LA TUA? Lascia il tuo commento sulla nostra pagina Facebook

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
DICHIARAZIONE DEI REDDITI: INFORMAZIONI UTILI

GLI ITALIANI RISPARMIANO DI PIU’, MA NON PER LA PENSIONE

Scopri

Potrebbe interessarti anche…

Dal Centro per l’impiego al primo giorno di lavoro

Mercoledì 4 novembre alle ore 11.00 Veneto Welfare organizza un webinar dedicato alle scelte sul TFR e alla previdenza complementare, con la partecipazione di Solidarietà Veneto. Dal 1° luglio 2026, per le persone assunte nel settore privato ci sono alcune novità importanti da conoscere. Tra i documenti consegnati al momento dell’assunzione c’è il modulo TFR3,

Nell’incertezza dei mercati, Solidarietà Veneto cresce ancora

🕒 Tempo di lettura stimato: 6 minuti Il rialzo dei rendimenti obbligazionari ha condizionato negativamente settembre e, al termine di un trimestre attraversato da segnali contrastanti, i risultati da inizio anno restano positivi. Nel frattempo, tassi più elevati aprono prospettive interessanti per i comparti con una maggiore presenza obbligazionaria. Il terzo trimestre 2026 si è

Due nuove certificazioni disponibili nell’area riservata

🕒 Tempo di lettura stimato: 1 minuto Nell’Area Riservata di Solidarietà Veneto sono disponibili due nuovi documenti che gli aderenti possono scaricare in autonomia: la certificazione di riepilogo della posizione e l’attestazione di iscrizione al Fondo. La certificazione di riepilogo consente di avere un documento che attesta la propria posizione individuale presso il Fondo e

Torna in alto