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Gestione Finanziaria

2025 positivo: oltre l’incertezza, pronti per le nuove sfide

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In uno scenario economico instabile, tutti i comparti di Solidarietà Veneto chiudono il 2025 in positivo. Si distingue il rendimento di lungo periodo del Dinamico, scelto soprattutto dalle generazioni più giovani. Cresce anche la partecipazione al Fondo, a conferma di un approccio orientato alle persone e al futuro.

cover rendimenti

Si chiude positivamente il 2025 finanziario di Solidarietà Veneto, che per il terzo anno consecutivo vede il segno “+” su tutti e quattro i comparti di investimento. Un esito molto apprezzato, anche perché matura nel mezzo di uno scenario politico-economico decisamente particolare e contraddistinto da forte incertezza.

In primavera la fase più critica, con le politiche commerciali dall’amministrazione statunitense e la conseguente incertezza sui mercati. Oltre a ciò, gli interrogativi (ancora irrisolti) sulla sostenibilità delle valutazioni dei titoli hi-tech, dopo anni di espansione alimentata dagli investimenti, ma anche da attese di profitto, connesse con lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. In questo contesto i mercati azionari hanno complessivamente maturato performance positive, anche se la prospettiva soggiace ancora alle incognite determinate da un quadro geopolitico internazionale sorprendentemente “liquido”. Parallelamente i titoli di debito hanno contribuito positivamente alle performance nel 2025, risentendo tuttavia anche delle incertezze sull’evoluzione dei tassi di interesse, specie quelli governati dalla banca centrale statunitense.

mercati volatili

In questo quadro si distingue il risultato del Dinamico di Solidarietà Veneto, utilizzato soprattutto dalle persone più giovani (età media 34 anni) e che raccoglie circa il 40% delle persone aderenti al fondo territoriale. Nel solo 2025 il rendimento ha superato il 7%, ma è il dato di lungo periodo a risultare ancor più brillante: 66% negli ultimi dieci anni, pari a un rendimento medio netto annuo superiore al 5%.
Risultato apprezzabile anche perché maturato attraverso fasi di mercato complesse – dal 2018 alla pandemia, fino al difficilissimo 2022 – e ottenuto senza ricorrere a strategie particolarmente aggressive (60% azioni, 40% obbligazioni).
Il Direttore del Fondo Paolo Stefan sottolinea che “spesso per poter ottenere performance simili si è spinti a utilizzare strumenti più aggressivi e dunque molto più rischiosi. Strumenti che il mercato offre, ma a caro prezzo. E, conti alla mano, i costi finiscono frequentemente per annacquare il rendimento lordo.

L’assetto del comparto, coerente con un’impostazione orientata a coniugare crescita nel tempo e controllo del rischio, potrebbe risultare prezioso qualora la progressione dei mercati azionari – impetuosa quanto concentrata su pochi titoli – dovesse raffreddarsi. Anche su questo il Direttore evidenzia come “non dovremo scordarci che la previdenza complementare è una forma di risparmio che si distingue dalle altre: lo stile di Solidarietà Veneto non asseconda l’ossessione del rendimento “costi quel che costi”, ma vuole accompagnare ogni persona nella costruzione di una pensione integrativa che ne rispecchi le esigenze personali.

L’impostazione, che passa attraverso il radicamento territoriale, la trasparenza e la vicinanza, pare molto apprezzata, dato che le adesioni al Fondo nel 2025 crescono del 10% rispetto all’anno precedente, in un trend pluriennale positivo che si sta ulteriormente rafforzando.
Conclude Stefan: “con quasi 180.000 iscritti e un patrimonio prossimo ai 3 miliardi di euro, Solidarietà Veneto si conferma quale fondo largamente più diffuso in Veneto. Davanti a noi uno scenario fatto di cambiamentinormativi, finanziari e culturaliche siamo pronti ad affrontare. Mettendoci come sempre al fianco di lavoratrici e lavoratori, nella traccia dell’esperienza maturata e come sempre guardando con fiducia al futuro“.

Rendimenti netti dicembre 2025

rendimenti dicembre 2025
rendimenti 10 anni dicembre 2025

(* ) i rendimenti sono riportati a valori «di mercato». Garantito è un comparto dotato di garanzia assicurativa di restituzione del capitale.

Il comparto Dinamico conclude l’anno con un rendimento mensile (+0,08%) che arrotonda il risultato del mese precedente. Il rendimento annuo (+7,23%), supera il proprio indice di riferimento che segna un +7,11%. Si tratta di un risultato positivo, che segue a una ottima tendenza pluriennale (v. premessa).
Nei dodici mesi il comparto, caratterizzato da una esposizione azionaria mediamente pari al 60% delle risorse gestite, ha beneficiato dell’andamento complessivamente positivo delle borse mondiali. Un andamento asincrono, con mercati che hanno performato meglio di altri e che ha avuto delle fasi di forte incertezza nell’anno. Le principali fonti di instabilità sono da ricondurre alle tensioni geopolitiche, alla volatilità del dollaro e ai timori di “bolla” sull’Intelligenza Artificiale. Tre elementi che ci rimandano all’economia e alla finanza a Stelle e strisce e che impongono di prestare particolare attenzione alla prospettiva.
La raccomandazione è di valutare con i consulenti del Fondo il corretto posizionamento nel comparto, tenendo conto dei parametri Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), in particolare l’orizzonte temporale, ossia gli anni che mancano al prelievo finale per pensionamento.

Anche il Reddito, come il Dinamico, conferma (-0,05% nel mese di dicembre) i risultati del mese precedente, per un andamento da inizio anno (+5,16%) che supera il proprio benchmark (+4,42%).
Il Comparto, la cui esposizione azionaria da luglio 2025 è stata portata al 40% circa delle risorse, ha beneficiato del positivo andamento dei mercati finanziari. La volatilità di questi strumenti, dovuta alle tensioni geopolitiche, dall’instabilità del dollaro e dai timori di “bolla” sui titoli dell’Intelligenza Artificiale, è stata mitigata dai rendimenti della componente obbligazionaria, che rappresenta circa il 60% delle risorse gestite del comparto. Le obbligazioni hanno maturato rendimenti inferiori alle attese, ma non è mancato il contributo in termini di stabilizzazione del portafoglio. Un apporto che potrebbe risultare prezioso qualora i mercati azionari dovessero attraversare fasi critiche.
Negli ultimi tre anni il comparto ha maturato rendimenti medi annui superiori al 6%, un risultato significativo che, nel bilancio pluriennale, sta consentendo al Reddito di recuperare terreno rispetto alla complessa fase dei “tassi bassi” (2016-2018), quando la performance del valore quota risentiva della scarsa remunerazione della componente obbligazionaria.
In un quadro prospettico incerto, caratterizzato da potenziali shock geopolitici e da variabili macroeconomiche difficili da anticipare, merita attenzione l’impostazione ampiamente diversificata del Comparto che nel corso dell’anno ha beneficiato anche degli investimenti nell’“economia reale”, tramite i fondi dedicati al capitale e al debito delle PMI e alle infrastrutture.

Leggera frenata (-0,35%) per il Prudente a dicembre, ma il rendimento da inizio anno resta positivo (+3,50%) e supera il proprio indice di riferimento (benchmark +3,22%).
Nel mese di dicembre la predominante esposizione alle obbligazioni (80% del comparto) ha subito l’incertezza dei mercati obbligazionari globali, determinata dalle aspettative di politica monetaria più restrittiva e da pressioni inflazionistiche ancora presenti. I titoli di stato Statunitensi hanno chiuso il mese con un rendimento moderatamente negativo e anche in Europa i titoli governativi hanno sofferto.
Nel complesso il comparto conferma le attese delle persone che nel tempo lo hanno scelto in ragione della stabilità offerta a protezione del capitale accumulato e nell’avvicinarsi dell’età prevista per la pensione.

Stabile a dicembre anche il comparto Garantito (+0,04%), per un rendimento annuo che si posiziona alla soglia del 2% (+1,97%; benchmark +2,00%).
La strategia di investimento adottata dal gestore e improntata anzitutto alla stabilità ha consentito di maturare rendimenti positivi in tutti i dodici mesi del 2025, replicando in tal senso il risultato dell’anno precedente. Il comparto è attualmente il meno utilizzato fra quelli offerti dal fondo pensione regionale. È tuttavia fortemente apprezzato dalle persone che si trovano a pochi anni dal prelievo finale: la sua natura conservativa incontra infatti le esigenze di chi ha un orizzonte temporale molto ridotto e, in coerenza con le disposizioni della Nota Informativa del Fondo, ritiene di minimizzare i rischi.
Per chi si avvicina alla pensione, il Comparto offre una protezione in più: la garanzia assicurativa sul capitale aiuta a tutelare il risparmio, un prezioso “paracadute”, il cui valore non emerge sempre nelle fasi favorevoli dei mercati.
Allo stesso tempo, è bene ricordare che questo strumento, proprio perché caratterizzato da rendimenti attesi contenuti in ragione del livello di rischio molto limitato, è meno adatto a chi ha davanti a sé un orizzonte temporale molto lungo.
Se la propria posizione non fosse pienamente coerente con queste considerazioni, è fortemente consigliato contattare i professionisti del Fondo per un confronto approfondito. Un dialogo diretto aiuta a valutare con maggior consapevolezza le scelte più adeguate alla propria situazione.

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