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Conoscere i “minibond” in 5 semplici passi

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Ne abbiamo sentito parlare negli ultimi tempi, anche nell’ambito degli investimenti a focus geografico di Solidarietà Veneto. Ma… cosa sono i minibond?

Cogliendo i suggerimenti che ci sono arrivati anche dai nostri associati attraverso i social network, e alla luce della pubblicazione del “Nuovo Decreto 703” sulla Gazzetta Ufficiale, con questo articolo iniziamo un percorso di approfondimento su alcuni aspetti “tecnici”, legati agli investimenti e ai mercati finanziari.

Non stiamo presentando un trattato di finanza e siamo consci del fatto che la tematica può essere sviluppata in molti altri particolari. Ci scusiamo quindi in premessa con gli “specialisti” per la semplicità del linguaggio che riteniamo però utile ad inquadrare gli elementi base. Pronto ad iniziare? Via coi minibond!

Cosa sono i minibond?

Un minibond è innanzitutto un… bond, ossia un titolo di debito. Chi detiene questo titolo (l’investitore – prestatore – risparmiatore) ha prestato una somma ad un altro soggetto (l’azienda emittente) il quale, all’opposto, è obbligato (da cui il termine obbligazione, utilizzato anch’esso per individuare la tipologia dei “titoli di debito” o, in inglese “bond”) a pagare alla scadenza del “prestito” la somma ricevuta (il capitale investito) aumentata degli interessi concordati (le cedole).

Ma allora quale sarà la differenza fra il minibond ed un bond “qualunque” (titolo di stato, obbligazione “Fiat”, ecc.)? La risposta sta naturalmente in quel “mini”…
Chi può emetterli?Il minibond è uno strumento nato per il finanziamento delle PMI (piccole e medie imprese) che decidono di investire ed innovare. I minibond possono essere emessi da società (SpA o Srl) non quotate, che abbiano un fatturato annuo superiore ai due milioni di euro, il cui bilancio degli ultimi due esercizi sia pubblicato. E’ prevista altresì la necessità di una certificazione a cura di una Società di revisione.

Chi può sottoscriverli?

I minibond sono riservati a investitori istituzionali, categoria tra cui rientrano i fondi pensione.

Come si determina il loro valore?

I minibond vengono quotati in un mercato regolamentato (l’E xtra Mot Pro) appositamente creato per questa tipologia di strumenti a cui, al momento, non possono accedere i singoli risparmiatori.

Rischio e rendimento

Come sappiamo rischio e rendimento di un’obbligazione dipendono da diversi fattori fra cui, ad esempio, l’affidabilità dell’emittente, la durata del prestito, la liquidabilità del titolo. Anche il rendimento del minibond dipende da questi aspetti. Nella valutazione del rapporto rischio rendimento di un minibond, è dunque particolarmente importante l’approfondita conoscenza del business dell’azienda finanziata.

Il minibond, inoltre, ha una durata media abbastanza lunga (mediamente 5 anni) per cui tendenzialmente paga cedole (rendimenti) interessanti. Il minibond è un titolo per chi ha dalla sua il tempo. Intercetta risorse pazienti, è prezioso per l’investitore che ha la possibilità di diversificare fra tante diverse emissioni.

Elementi che ci suggeriscono come lo strumento possa essere compatibile con la strategia di un investitore di lungo periodo quale un’assicurazione o un fondo pensione.

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