Il Versamento dell'azienda

Il versamento dell'azienda

Il calcolo dei contributi da versare potrà essere effettuato dall’azienda
in relazione alle scelte effettuate dall’iscritto e secondo quanto stabilito
dal CCNL di riferimento o dagli Accordi Aziendali in corso.



La composizione della contribuzione


Le contribuzioni a Solidarietà Veneto, in quanto Fondo Pensione Contrattuale, sono composte da:


TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR)


Tale quota sarà pari al 100% del TFR maturato per il lavoratori di prima occupazione post 28/04/1993,
mentre i lavoratori ante 28/04/1993 avranno la facoltà di scegliere una percentuale inferiore secondo quanto stabilito dal CCNL.

CONTRIBUTO A CARICO DEL LAVORATORE


Valore percentuale che il lavoratore verserà al Fondo Pensione a proprio carico.
Ciascun CCNL stabilisce la percentuale minima necessaria per ottenere il diritto al contributo dell’azienda.

CONTRIBUTO A CARICO DEL DATORE DI LAVORO


Valore percentuale che il datore di lavoro sarà tenuto a versare nel caso in cui il dipendente
scelga di versare almeno la contribuzione minima a suo carico prevista dal CCNL applicato.

Caso particolare 1: Cassa Integrazione Guadagni


Alcune indicazioni operative nel caso di Cassa Integrazione.


LA QUOTA TFR
In tutti casi di Cassa Integrazione, il Tfr matura comunque in misura totale. Non vi sarà quindi nessuna variazione per quanto riguarda la Previdenza Complementare: il TFR dovrà essere versato in misura pari a quella definita dal lavoratore e comunicata all’azienda (100% o, eventualmente, aliquota/e minima prevista per gli iscritti “ante 93”).

CONTRIBUTO A CARICO DEL LAVORATORE E CONTRIBUTO A CARICO DELL’AZIENDA
La Cassa Integrazione, come criterio generale, comporta una riduzione dell’orario di lavoro o, nel caso di CIG a “0 ore” una sospensione totale dell’attività lavorativa. Ne consegue quindi una proporzionale riduzione della retribuzione dovuta al lavoratore e, di norma, una analoga riduzione della contribuzione a Solidarietà Veneto.
Tale criterio generale deve essere sempre contemperato con le disposizioni contrattuali vigenti. Occorre quindi verificare ogni volta se sussistono indicazioni in tal senso. Pur con caratteristiche non sempre sovrapponibili, si rifanno a questo criterio le interpretazioni di alcuni fra i principali CCNL Confindustria (Legno, Metalmeccanici, Moda).

ACCORDI AZIENDALI MIGLIORATIVI
Se sussistono accordi aziendali che determinano un’integrazione della CIG a carico dell’azienda, questa è da considerarsi “retribuzione”. Conseguentemente la contribuzione sarà calcolata comprendendo tale porzione di retribuzione secondo le aliquote previste dal CCNL o dagli accordi aziendali in essere.

L’ANTICIPO DA PARTE DELL’AZIENDA
In molti casi la CIG viene anticipata direttamente dall’azienda al lavoratore. A tal proposito si segnala l’interpretazione del CCNL "Chimici" che considera la CIG come “retribuzione” a tutti gli effetti: ne consegue che l’azienda dovrà versare a Solidarietà Veneto la contribuzione (a carico del lavoratore e dell’azienda stessa) calcolata anche sul trattamento CIG erogato (anticipato) tramite l’azienda. L’interpretazione diverge da quella dei CCNL indicati in precedenza: riprova della necessità di verificare caso per caso le indicazioni e le interpretazioni contrattuali.
Nel caso in cui la CIG sia pagata direttamente dall’INPS, senza intervento dell'azienda, al lavoratore è condiviso che la stessa non possa considerarsi retribuzione, per cui su tale emolumento non matura contribuzione.

Caso particolare 2: Maternità


Alcune indicazioni operative nel caso di Maternità


Le contribuzioni sono regolamentate dalle diverse disposizioni contrattuali vigenti.
Occorre quindi verificare ogni volta se sussistono specifiche indicazioni in tal senso.


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