I rendimenti di febbraio 2015
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27
Mar
2015

I rendimenti di febbraio 2015

Una corsa senza fine, per ora. Si conferma anche in febbraio l’andamento marcatamente positivo dei mercati azionari ed obbligazionari in genere. Alcune asset class, in questi primi due mesi hanno prodotto rendimenti che potrebbero considerarsi soddisfacenti con riferimento ad un intero anno di gestione.


Prosegue anche a febbraio, quindi, l’effetto “Quantitative Easing” con tre principali conseguenze: tassi d’interesse in calo, crescita dei mercati azionari e indebolimento dell’Euro. Vediamo quindi come questi effetti abbiano influenzato le performance dei quattro comparti di investimento Solidarietà Veneto.

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Garantito Tfr


L’abbondante +1,45% netto registrato a febbraio, porta la performance da inizio anno a + 2,68% netto (benchmark +0,90 %). La performance, manco a dirlo, è riconducibile al generalizzato aumento di valore (prezzo) dei titoli riferibili alla parte obbligazionaria (circa il 95% delle risorse in gestione) per effetto della nuova diminuzione dei tassi dovuta all’”effetto q.e.”. Impressiona il confronto con la rivalutazione del TFR, ferma a +0,21% netto da inizio anno. Impressiona altresì il fatto che il rendimento atteso del comparto è sempre più contenuto: in prospettiva la garanzia dei rendimento minimo di cui gode l’iscritto al “Garantito TFR”, assieme ai vantaggi fiscali, diventa sempre più preziosa.


Prudente


Un “tondo” +1% netto nel mese consente alla performance cumulata di raggiungere un ottimo +2,40% netto da inizio anno (benchmark +2,57 %). Incrementi di valore che vengono dalla parte obbligazionaria, ma con toni meno accesi rispetto a quelli registrati nel Garantito TFR. A positiva compensazione si registra una crescita anche della parte azionaria (10% del portafoglio).


Reddito


Il +1,83% netto di febbraio porta il risultato netto da inizio anno ad un brillante +3,85% netto (benchmark +3,87%). Oltre all’incremento di valore sui titoli obbligazionari, nel Comparto Reddito, gli effetti delle aspettative sul “Quantitative Easing” determinano la buona performance della componente azionaria “Europa”. Il deprezzamento dell’Euro accresce inoltre il valore dei titoli extra Euro (soprattutto USA e Giappone). Da sottolineare infine il caso dell’“azionario Italia” (circa il 5% del portafoglio) che da inizio 2015 fa registrare un aumento di circa il 17% (uno di migliori risultati in Europa).


Dinamico


Un buon avvio d’anno per il Dinamico che, anche a febbraio, conferma il trend di inizio anno (+2,87% netto). La performance del 2015 raggiunge un interessante +5,13% netto (benchmark +5,23% ). Il gestore Pioneer, dopo il ritardo accusato nel 2015 rispetto al benchmark, comincia a trarre beneficio dall’impostazione che punta a trarre valore dalla ripresa dell’economia in Europa, attraverso il sovrappeso dei titoli azionari delle aziende operanti nel nostro continente.



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