L’Italia è tra i paesi più invecchiati
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27
Mag
2016

L’Italia è tra i paesi più invecchiati

La popolazione italiana diminuisce e invecchia. Così l’Istat, nel suo Rapporto Annuale 2016 presentato alla Camera, descrive il nostro Paese.


Poche nascite, molti anziani. In estrema sintesi sono queste le indicazioni fornite dall’Istat sulla popolazione italiana del 2015.

Non si tratta certo di una novità, ma l’analisi dei dati continua a colpire, soprattutto in prospettiva. Vediamo i principali trend evidenziati dall’Istituto di statistica.


Popolazione e nascite



Al 1° gennaio 2016 sono circa 60,7 milioni i residenti in Italia, con una riduzione di 139 mila sull’anno precedente.

Il peso delle nuove generazioni è fra i più bassi d’Europa: meno del 25% della popolazione italiana ha un’età compresa tra 0 e 24 anni, una quota che si è pressoché dimezzata fra il 1926 e il 2016.

Gli over64 sono 161,1 ogni 100 giovani con meno di 15 anni. Con questo dato, il nostro Paese è tra i più invecchiati al mondo, insieme a Giappone (indice di vecchiaia pari a 204,9 nel 2015) e Germania (159,9 nel 2015).

Lo scorso anno si è anche toccato un nuovo minimo storico per le nascite: nel 2015 sono state 488 mila, 15 mila in meno rispetto al 2014.



Le prospettive di vita



Si diventa anziani sempre più tardi; è questo il primo, evidente, effetto del processo in atto.

I 73enni e le 75enni di oggi hanno la stessa speranza di vita di un 65enne del 1952 (rispettivamente 12,8 anni per gli uomini e 14,1 anni per le donne).

Nel 2015 la vita media alla nascita stimata è di 80,1 anni per gli uomini (80,3 nel 2014) e di 84,7 per le donne (85,0 nel 2014). Nonostante questa contrazione, la popolazione italiana re tra le più longeve.

Per i maschi, solo in altri quattro paesi europei alla nascita si vive in media 80 anni e più: Cipro (80,9), Spagna e Svezia (80,4) e Paesi Bassi (80,0); per le femmine si arriva mediamente a 85 anni e più solo in Spagna (86,2) e Francia (86,0).

In Italia, al 1° gennaio 2015, il numero di persone con 100 anni e più è pari a 19.095, l’83,8% sono donne. Tra i centenari, i il 4,6% ha 105 anni e più

I cambiamenti demografici hanno, in poco tempo, radicalmente modificato le caratteristiche della nostra società, basta osservare come è cambiata la "piramide delle età" nell'immagine precedente.

In un paese che, come il nostro, vede aumentare sempre di più il periodo della quarta (75-90 anni) e quinta età (oltre 90 anni), pianificare il futuro non è solo uno slogan, ma una priorità.


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