Francesco: iscritto a 9 giorni di vita. Intervista al papà
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8
Ago
2016

Francesco: iscritto a 9 giorni di vita. Intervista al papà

«Dopo la registrazione all’anagrafe e la scelta del pediatra è stato praticamente automatico pensare al futuro di Francesco, così l'ho iscritto a Solidarietà Veneto»


L'iscrizione a Solidarietà Veneto dei familiari è una scelta sempre più diffusa; nei primi 6 mesi del 2016 la crescita dei soggetti fiscalmente a carico è stata superiore al 12% rispetto a dicembre 2015.

E proprio in tema di "familiari a carico", abbiamo incontrato il papà di Francesco, l’iscritto a Solidarietà Veneto più giovane di tutti i tempi.

Francesco, infatti, è nato il 4 giugno scorso ed hai iniziato, per mano di papà Alessandro, il suo percorso di risparmio nel fondo pensione il… 13 giugno: a 9 giorni di vita!.

Alessandro, innanzi tutto congratulazioni e grazie per la fiducia che hai dimostrato nei nostri confronti. Abbiamo voglia di condividere con te i motivi di questa scelta: come mai hai deciso di iscrivere Francesco così presto?

«Ritengo che ormai la scelta di iscriversi ad un fondo pensione integrativo sia praticamente obbligatoria e, visto che prima si inizia maggiori saranno i benefici per il futuro, perché non farlo subito?»

«Dopo la registrazione all’anagrafe e la scelta del pediatra è stato praticamente automatico pensare al futuro di Francesco, visto anche il momento di crisi profonda che ha travolto l’economia italiana e più in generale quella internazionale, per non parlare del mondo del lavoro».



Come hai pianificato di gestire i risparmi dedicati a tuo figlio?

«È una scelta che ho condiviso con mia moglie, anche lei iscritta a Solidarietà Veneto, speriamo di riuscire a dare un contributo costante ogni anno che permetta di creare un discreto capitale che Francesco, e anche sua sorella (anche lei iscritta) potranno utilizzare anche per lo studio universitario o per l’acquisto della prima casa».

E tu da quando sei iscritto a Solidarietà Veneto? Cosa pensi della tua scelta?

«Sono iscritto dal 2012 e sono convinto di aver fatto la cosa giusta altrimenti non avrei certamente pensato all’iscrizione dei miei figli. Per quanto riguarda me e mia moglie, oltre al Tfr e la quota di versamento mensile, c’è da evidenziare la quota che mette l’azienda, dato che Solidarietà Veneto è un fondo pensione integrativo chiuso».

«Penso poi al fondo - conclude Alessandro - come ad una forma di accantonamento di capitale sostitutivo del vecchio libretto di risparmio».

Quando Francesco sarà grande, come gli spiegherai a cosa serve il fondo pensione?

«Proverò a spiegargli che funziona come il salvadanaio di casa, con la differenza che oltre ai soldi versati da mamma e papà potrà beneficiare anche dei rendimenti di Solidarietà Veneto».

Nella tua famiglia, il risparmio sembra davvero importante. Che valore ha per voi?

«È molto importante, è una propensione che mi è stata trasmessa dai nonni, anche tramite favole di Esopo come quella della cicala e della formica. Possono capitare, infatti, degli imprevisti durante il corso della vita, ai quali si deve far fronte; quindi come la saggia formica, anche se si preferirebbe godersi la vita, è meglio mettere, anche se con sacrificio, da parte delle risorse».

«Le classiche frasi tipo “chissà se arriveremo alla pensione” - continua - sono sicuramente il frutto di un malumore generale dovuto al continuo innalzarsi dell’età pensionabile, ma non tengono conto del fatto che se fortunatamente ci arrivassimo… ormai con la sola pensione Inps rischieremmo di non poter vivere una vita degna».

La cicala e la formica... sempre d'attualità. Allora, sulla base di questo, cosa consiglieresti a chi sta pensando di iscrivere un familiare al fondo pensione? Perché?

«Consiglio di farlo il prima possibile anche perché, mai come in questa particolare contingenza economica, si sente dire spesso dagli amici “se i miei non avessero messo qualcosa da parte non potrei …”; credo sia importante pensare al futuro dei figli da subito, da lavoratore, mettendo via quote proporzionali al nostro stipendio e senza sacrificare in un futuro la nostra pensione dato che tutti i lavoratori hanno diritto ad una pensione dignitosa dopo tanti anni di lavoro».

Ringraziamo ancora una volta Alessandro per aver condiviso la sua esperienza con noi e gli rinnoviamo i complimenti per la sua bellissima (..e previdente) famiglia!


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